Un marketing in stato comatoso, che svolge il suo compitino come fa la nostra sveglia oraria impostata la mattina: a cinque giorni dalla partita escono le tariffe 40-60-85, poi a cinque giorni dalla prossima partita 14-30-60, qualche giorno dopo 25-40-60 per la partita successiva e così via, praticamente un marketing-automa
Un marketing che non sa neanche cosa vuol dire stimolare i clienti studiando formule diversificate e che non riesce ad ampliare il ventaglio di offerta (un seggiolino della Montemario in culo alla luna, attaccato al vetro dei Distinti, costa quanto il seggiolino della Montemario centrale, affiancato alla Tribuna d'Onore), e quando lo fa peggiora le cose (la Tevere parterre centrale equiparata alla Tevere TOP centrale.. così tanto per disincentivare anche quel settore)
Un marketing che non cerca di ampliare il suo target di clientela (chi si è abbonato bene, tutti gli altri "si potevano abbonare, se non lo hanno fatto peggio per loro, sticazzi, vorrà dire che chiudo i settori")
Un marketing che vive fuori dal mondo e non contestualizza il momento (tre partite casalinghe in 9 giorni gestite come fossero tre normalissime partite in 21 giorni, come se i tifosi Laziali "non abbonati" cacassero banconote da 50 €)
Un marketing che non solo non comprende il valore aggiunto di uno stadio pieno (come testimoniato da giocatori e allenatore) ma non comprende neanche il danno di immagine che procura il fatto di presentarsi con uno stadio vuoto in tutta Europa
Un marketing che sembra sempre giustificarsi in maniera infantile ("eh ma l'osservatorio", "eh ma ci stiamo lavorando", "eh ma stiamo monitorando la vendita per valutare l'apertura della Mestrelli" "eh ma il tema miniabbonamenti è complesso, forniremo i dettagli dopo Lazio Napoli.." poi passa Lazio Napoli e fanno finta di niente)
Una gestione apatica e indolente, che non si pone l'obiettivo di riempire lo stadio, di attrarre la tifoseria, di non lasciare invenduti i seggiolini (comunque pagati a noleggio, non c'è resa per il CONI) ma che sembra piuttosto porsi come priorità quella di risparmiare 1.000 € sugli steward necessari all'apertura della Maestrelli, a costo di mandare un tifoso a intuire la partita in Distinti Sud seduto dietro a un vetro spesso 3 cm (tifoso che magari perdi per sempre, dopo un'esperienza del genere)
Dio ce ne scampi da fare poi il confronto con i risultati ottenuti da altri, che lavorano nella stessa città, nello stesso contesto sociale, con lo stesso stadio e con gli stessi seggiolini (ma che oramai fanno un sold out dietro l'altro), solo a nominarli si scatenano tuoni e fulmini da parte dei tifosi-avvocati, a cui piace fare come le tre scimmie e dire che non c'è alcun problema: è tutto OK.
Nel frattempo per stasera un terzo di stadio viene direttamente chiuso alla vendita (praticamente un segnale di impotenza) e un terzo rimarrà invenduto (il rimanente vedrà la solita CN sostenere la squadra nel vuoto assoluto), con gli abbonati abbandonati alla "sfida challenge" sulle piattaforme Binance-Vivaticket per superare tutti i livelli e vincere l'agognato sconto del 20% ...
E ora avanti con i difensori dell'indifendibile, che vengano rimosse le tribune dall'Olimpico e si dica "ma che vuoi le curve a meno di 15 € !", sotto con i soliti "la colpa è del tifoso Laziale che gli pesa il culo e se la vede in tv" (come se non fosse proprio compito del marketing attirare quel tifoso e ri-portarlo allo stadio)
Bhà