Elezioni 25 settembre 2022

Aperto da hafssol, 25 Lug 2022, 20:52

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Ranxerox

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* 18.502
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Citazione di: kurt il 27 Set 2022, 21:17
Oh, fortuna che ho detto che qualche volta mi perdo, cazzo mi hai fatto un trattato.  :=))
Però sulla questione dell'efficacia non ti seguo: una formazione politica si impegna sul terreno, partecipa alle lotte concrete affiancando di volta in volta operai di fabbriche a rischio delocalizzazione, studenti contro la "buona scuola", precari, operai in lotta per il miglioramento delle condizioni di lavoro e diritti sindacali (beccandosi anche denunce e provvedimenti restrittivi), espone il suo programma di riscatto sociale, ambientale, contro le spese militari e per gli investimenti nel pubblico e nei beni comuni, propone incontri nei quartieri e nelle zone dimenticate dalla politica salottiera e poi però prende l'1,5%. Ma se non li votano come cazzo fanno a entra' in Parlamento?
Dov'è che manca l'efficacia? Ma soprattutto cosa intendi per efficacia? perché fratoianni e bonelli so' efficaci? Che devi fa' per essere efficace? Bisogna assaltare palazzo Chigi tipo palazzo d'inverno? La Collot che dopo la bolletta gigante dà foco alla macchina di draghi? Non capisco.
Sono limitato, fammi pure i disegni nel caso  :=))

Ma come si spiega che la destra "antagonista" di Fratelli d'Italia in 5 anni è arrivata al 26% partendo dal 2%, che la destra federalista e autonomista (Lega) dal 3%, in dieci anni, era arrivata quasi al 25%, che un movimento che partiva da fuori il parlamento e che doveva aprire le istituzioni come scatolette di tonno (5stelle), in sei anni è arrivato quasi al 30% ed invece la sinistra antagonista, da 20 anni a questa parte, non va oltre il 3% e mediamente sta intorno all'1,5?
Ma sicuro che il problema della sinistra italiana sia il PD che invece sta sempre tra il 18 ed il 26% e negli ultimi vent'anni avrà messo a governare i suoi esponenti in migliaia di autonomie locali?
Ma oltre a continuare a criticare le strategie del PD ad ogni elezione (sempre gli stessi leitmotive),  quella che dovrebbe incarnare la "vera" sinistra italiana che non si deve "nascondere nelle fogne" (cit.), è in grado di capire il motivo per il quale è l'unica forza politico/ideologica che non cresce nei consensi da 20 anni a questa parte?
Ma se non cresce lei, perché accusa il PD di dover andare di più a sinistra ovvero nello stesso territorio dove è lei che non cresce?
Oh, alla fine, pure Calenda e Renzi, in due mesi di coalizione squisitamente elettorale, che tra loro non si potevano vedere, hanno strappato quasi l'8%.
Cioè, a parte l'analisi politica, non è che manca tutto il resto?
E se è così, ma non è come minimo arrogante voler insegnare agli altri quali strategie politiche mettere in atto e continuare questo continuo esercizio di demonizzazione?
Cioè, magari, non è che serve ad evitare di guardare a fondo in casa propria?

pan

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perché gli italiani a maggioranza sono di destra o comunque di centro. però, siccome è analisi semplice pare che non si può dire. uno di sinistra, vera, che non trova tra gli eleggibili ciò che cerca, non vota. non credo che per protesta voti la meloni. quindi anche se prendiamo i numeri di chi non ha votato non si spiegherebbero comunque risultati così.   successi così eclatanti in questo paese potranno ottenerli sempre le destre, il centro destra, i moderati(ssimi).

genesis

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Citazione di: Ranxerox il 27 Set 2022, 21:54
Ma come si spiega che la destra "antagonista" di Fratelli d'Italia in 5 anni è arrivata al 26% partendo dal 2%, che la destra federalista e autonomista (Lega) dal 3%, in dieci anni, era arrivata quasi al 25%, che un movimento che partiva da fuori il parlamento e che doveva aprire le istituzioni come scatolette di tonno (5stelle), in sei anni è arrivato quasi al 30% ed invece la sinistra antagonista, da 20 anni a questa parte, non va oltre il 3% e mediamente sta intorno all'1,5?
Ma sicuro che il problema della sinistra italiana sia il PD che invece sta sempre tra il 18 ed il 26% e negli ultimi vent'anni avrà messo a governare i suoi esponenti in migliaia di autonomie locali?
Ma oltre a continuare a criticare le strategie del PD ad ogni elezione (sempre gli stessi leitmotive),  quella che dovrebbe incarnare la "vera" sinistra italiana che non si deve "nascondere nelle fogne" (cit.), è in grado di capire il motivo per il quale è l'unica forza politico/ideologica che non cresce nei consensi da 20 anni a questa parte?
Ma se non cresce lei, perché accusa il PD di dover andare di più a sinistra ovvero nello stesso territorio dove è lei che non cresce?
Oh, alla fine, pure Calenda e Renzi, in due mesi di coalizione squisitamente elettorale, che tra loro non si potevano vedere, hanno strappato quasi l'8%.
Cioè, a parte l'analisi politica, non è che manca tutto il resto?
E se è così, ma non è come minimo arrogante voler insegnare agli altri quali strategie politiche mettere in atto e continuare questo continuo esercizio di demonizzazione?
Cioè, magari, non è che serve ad evitare di guardare a fondo in casa propria?


Ranxerox

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* 18.502
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Citazione di: pan il 27 Set 2022, 22:18
perché gli italiani a maggioranza sono di destra o comunque di centro. però, siccome è analisi semplice pare che non si può dire. uno di sinistra, vera, che non trova tra gli eleggibili ciò che cerca, non vota. non credo che per protesta voti la meloni. quindi anche se prendiamo i numeri di chi non ha votato non si spiegherebbero comunque risultati così.   successi così eclatanti in questo paese potranno ottenerli sempre le destre, il centro destra, i moderati(ssimi).

Non lo so se sia proprio del tutto così.
Il centro destra non è mai andato oltre il 45% da sempre.
Quindi la maggioranza degli italiani credo sia di centrosinistra. Non di molto ma direi di sì.
Anche in quelle odierne, a parte un paio di punti percentuali, i tre partiti della coalizione di centrodestra si sono scambiati i consensi tra loro ed hanno rosicchiato qualcosina dai 5stelle. Probabilmente non paga la litigiosità ed il frazionamento del fronte "progressista/moderato" (così usciamo dalla questione della "sinistra") che si divide nelle tre gradi macroaree PD/Calenda-Renzi/gran parte dei 5Stelle. Che, da separati, staccano il 44% dei consensi.
Credo che la grandissima parte dell'astensionismo sia proprio riconducibile a questa area, non a quelli di sinistra delusi dalla mancanza di punti di riferimento.
Il non avere una coalizione progressista forte, coesa, convincente e meno litigiosa, in grado di opporsi al centro destra e che avesse la reale possibilità di giocarsi la guida del paese, credo abbia demotivato parecchi dal presentarsi alla urne, che tanto il risultato era scontato e, francamente, ti fa passare la voglia visto che, più che altro, sembravano molto più concentrati ai problemi interni al loro ombelico.
Quando un paese vive momenti difficili, credo che gli elettori preferiscano il buonsenso e soluzioni condivise piuttosto che la litigiosità di campanile.
Nel centrodestra sono meno litigiosi, fanno meno analisi, spaccano di meno in quattro il capello e guardano di più a ciò che gli è funzionale per arrivare a dama. Quindi hanno dato un'impressione di maggiore affidabilità.
Ma per quanto ci si mettono, oltre il 45% complessivo non ci vanno mai.
Non lo so perché la sinistra-sinistra non possa avere una escalation come alcune delle altre forze che ci sono riuscite in questi anni. Forse semplicemente perché non sanno interpretare il mutato contesto culturale/sociale  attuale o non riescono a farne parte.
Non è questione se siano giuste o meno le istanze e i presupposti ideologici.
Ma sembra che non facciano più breccia nella stragrandissima maggioranza della popolazione di tutte le età e dei diversi ceti sociali.

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trax_2400

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Scusate ragazzi chiedo il vostro aiuto.
Oggi gira su twitter un grafico del sole24ore postato da Marattin che mette in relazione, regione per regione, reddito di cittadinanza e voti al M5S.
Poi tanta gente che prende in giro sto grafico ma non spiega perché  non va bene.
Me lo dite voi qual è  l'errore?

FatDanny

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* 41.060
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La destra di FdI è talmente antagonista che alla notizia della sua elezioni i mercati non hanno fatto la minima piega, anzi Fubini, noto rivoluzionario, ipotizzava sul Corriere addirittura un effetto positivo, di stabilità del sistema.

Purtroppo sono gli effetti collaterali dell' "allarme fascista" dato dal pd che fa prendere queste sbandate.
FdI invece, come detto, è una forza di sistema. La sua non è un'opzione populista, ma un tentativo di recupero del segmento piccolo borghese, che oggi consolida un progetto politico e riesce a prendere la guida perché quello grande-borghese (da forza italia al PD) è delegittimato.
Col fascismo condivide l'estrazione sociale e il carattere reazionario, più che gli elementi di rottura (che ad oggi proprio non si vedono né si necessitano).

Riesce a prendere rapidamente i consensi perché unica forza di opposizione tra quelle di sistema. Dunque facilitata dalla legge del pendolo, va a prendersi i voti della Lega, non è che convince chissà quali altri segmenti, grazie al fatto che il piccolo borghese è quello che oggi ha l'agenda più chiara (salvarsi dal caro bollette, comprimere i salari perché le PMI sono quelle che più risentono della compressione salariale e dell'aumento dei tassi).
Io la spiego così, il PD invece dice "aaaah, i fascisti, italiani di destra, aaaaah".
Ognuno scelga l'analisi che trova più convincente. Certo, poi a scegliere quella sbagliata ci si ritrova a dire che FdI è una forza antagonista.

Non parliamo poi dei paragoni con Azione.
A me pare che diverse persone, anche quelle che culturalmente di sinistra uno straccio di formazione politica dovrebbero averla, guardino alle elezioni come ad un concorso di bellezza. O al GF. Ci si presenta, si dice la propria, se si è convincenti ti televotano. Se non ti televotano, evidentemente non si è così convincenti.
Praticamente è una lotta tra opinioni. Un "uomini e donne" che però decide le sorti del paese.

Non c'è alcun nesso coi rapporti di forza interni e internazionali, nessun ruolo dei media e della narrazione, nessun legame con la dinamica sociale, niente.
Oh hai visto, Renzi si è presentato e ha preso l'8%. Vorrà dire che è più convincente di te, no? Facepalm.

Talmente è sterile il terreno della sinistra radicale che Conte ci si è salvato dall'azione di killeraggio che gli avevano preparato. In Francia è terza forza, in Spagna governa.
Però qua tocca sentire che il discorso è: quell'area è da 3%, perché ce dovrei annà io.
Facepalm n.2

(Comunque, piccolo inciso, ho conferma che io discuto di politica e Lazio in antitesi ad uno stesso modo di porsi, che spesso coincide. Sarà un caso? Sarebbe da approfondire)

Detto ciò, perché Kurt la militanza di UP non si ritrova alle urne?
Perché quella militanza non cambia di una virgola l'efficacia politica percepita di UP.
Continuo a dover fare l'esempio francese (ma lo spagnolo sarebbe uguale).
Lì France Insoumnise risultò credibile perché ha avuto una dinamica generale con cui costruire un rapporto dialettico. Ossia da una parte hai la gente in piazza, una narrazione della realtà differente da quella data dai tg o dai programmi alla "porta a porta" che inizia a costruire un discorso politico compiutamente alternativo.
Questo a sua volta permette ad una forza politica di prendere quel discorso e articolarlo politicamente, farlo diventare programma e proposta elettorale.

È questo combinato che, a mio avviso, ci deve essere perché la presentazione elettorale abbia un senso. In italia non manca l'elettorato di sinistra, manca un fenomeno politico-sociale di questo tipo.
Lo abbiamo avuto tra 2008 e 2012 e l'abbiamo mancato, in una lotta interna che ha lasciato solo macerie e ha fatto si che sia stato grillo ad articolare politicamente quelle piazze.
Quindi certo che sbagliammo allora, mi sembra di dirlo in continuazione. E quando fai politica di alternativa al sistema di riferimento, non è che passano treni tutti i giorni. Non è che puoi fare come calenda e meloni, per molteplici ragioni.
Mi pare infatti che talmente abbiamo fatto ammenda e pagato che stiamo tutti a casa. Noi. Qui invece c'è chi si ricicla in continuazione al grido di "allarme, i fascisti". E che riesce solo a dare la colpa agli altri.
Ma effettivamente l'errore è mio. Come per l'argomento Lazio, vanno semplicemente ignorati. Criticati e ignorati, perché non c'è dialettica possibile per la natura stessa della loro logica, circolare e autovalidante. Su qualsiasi argomento.




Achab77

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* 19.470
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Io mi trovo molto d'accordo con quello che ha scritto ranx, che credo sia riuscito a esprimere molto meglio di me quello che volevo dire.

TestaccioLaziale

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Citazione di: Ranxerox il 27 Set 2022, 21:54
Ma come si spiega che la destra "antagonista" di Fratelli d'Italia in 5 anni è arrivata al 26% partendo dal 2%, che la destra federalista e autonomista (Lega) dal 3%, in dieci anni, era arrivata quasi al 25%, che un movimento che partiva da fuori il parlamento e che doveva aprire le istituzioni come scatolette di tonno (5stelle), in sei anni è arrivato quasi al 30% ed invece la sinistra antagonista, da 20 anni a questa parte, non va oltre il 3% e mediamente sta intorno all'1,5?
Ma sicuro che il problema della sinistra italiana sia il PD che invece sta sempre tra il 18 ed il 26% e negli ultimi vent'anni avrà messo a governare i suoi esponenti in migliaia di autonomie locali?
Ma oltre a continuare a criticare le strategie del PD ad ogni elezione (sempre gli stessi leitmotive),  quella che dovrebbe incarnare la "vera" sinistra italiana che non si deve "nascondere nelle fogne" (cit.), è in grado di capire il motivo per il quale è l'unica forza politico/ideologica che non cresce nei consensi da 20 anni a questa parte?
Ma se non cresce lei, perché accusa il PD di dover andare di più a sinistra ovvero nello stesso territorio dove è lei che non cresce?
Oh, alla fine, pure Calenda e Renzi, in due mesi di coalizione squisitamente elettorale, che tra loro non si potevano vedere, hanno strappato quasi l'8%.
Cioè, a parte l'analisi politica, non è che manca tutto il resto?
E se è così, ma non è come minimo arrogante voler insegnare agli altri quali strategie politiche mettere in atto e continuare questo continuo esercizio di demonizzazione?
Cioè, magari, non è che serve ad evitare di guardare a fondo in casa propria?

bell'analisi, complimenti.

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genesis

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* 25.106
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Citazione di: trax_2400 il 27 Set 2022, 23:44
Scusate ragazzi chiedo il vostro aiuto.
Oggi gira su twitter un grafico del sole24ore postato da Marattin che mette in relazione, regione per regione, reddito di cittadinanza e voti al M5S.
Poi tanta gente che prende in giro sto grafico ma non spiega perché  non va bene.
Me lo dite voi qual è  l'errore?

incredibile, dove c'è più bisogno di una misura di protezione sociale si premia il partito che l'ha varata, che cosa strana.

Adler Nest

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* 41.429
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Citazione di: TestaccioLaziale il 28 Set 2022, 07:26
bell'analisi, complimenti.
Che con altre parole è quello che dice anche FD.
La demonizzazione della Meloni etichettata solo come post fascista è il centro destra letto solo come destra estrema.
Bisognerà rendersi contro che in Italia uno su  quattro non può essere etichettato sbrigativamente così .
Cosa ci sia dietro questa paura, non lo so e non so se sia anche un atteggiamento snob che ha portato al distacco di una parte dell'elettorato del centro sinistra.

TestaccioLaziale

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* 4.693
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Citazione di: Adler Nest il 28 Set 2022, 07:42
Che con altre parole è quello che dice anche FD.

nelle nostre discussioni? Non mi sembra proprio, zero proprio, nei contenuti e nella forma.

Citazione di: Ranxerox il 27 Set 2022, 21:54
Ma sicuro che il problema della sinistra italiana sia il PD che invece sta sempre tra il 18 ed il 26% e negli ultimi vent'anni avrà messo a governare i suoi esponenti in migliaia di autonomie locali?
Ma oltre a continuare a criticare le strategie del PD ad ogni elezione (sempre gli stessi leitmotive),  quella che dovrebbe incarnare la "vera" sinistra italiana che non si deve "nascondere nelle fogne" (cit.), è in grado di capire il motivo per il quale è l'unica forza politico/ideologica che non cresce nei consensi da 20 anni a questa parte?
Ma se non cresce lei, perché accusa il PD di dover andare di più a sinistra ovvero nello stesso territorio dove è lei che non cresce?


trax_2400

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* 22.026
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Citazione di: genesis il 28 Set 2022, 07:35
incredibile, dove c'è più bisogno di una misura di protezione sociale si premia il partito che l'ha varata, che cosa strana.
Beh ... questo è stato lo stesso che ho pensato io.
Però dai commenti sembra che ci sia qualcosa di sbagliato proprio dal punto di vista tecnico.

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Pomata

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Lazionetter
* 13.839
Registrato
articolo condivisibile sul NYTimes di un giornalista italiano (Ferraresi, credo del Foglio)

https://www.nytimes.com/2022/09/26/opinion/italy-giorgia-meloni-election.html

anche se nell'articolo va nei dettagli del passato fascista, spiega come comunque in Europa ma anche in Italia ci sono dei paletti che riescono a garantire le norme democratiche (e aggiungo che in america non e' cosi' perche' come si vede in questi giorni con la moglie di Clarence Thomas, nel tentativo di golpe di Trump erano coinvolti tutte e 3 le branch del governo) - mi trova d'accordo in particolare su questo passaggio:

The major bulwark against autocracy in Italy can be summed up in one word: Europe. Our fragile economy — set to grow, in a best-case scenario sketched out by the International Monetary Fund, only 0.7 percent in 2023 — is heavily dependent on European institutions. Beyond the usual web of economic ties, the country is the biggest beneficiary of a European Commission-led recovery fund set to disperse in the next four years over 200 billion euros, or $195 billion, in grants and loans. Crucially, this economy-saving aid, without which the country may well spiral into recession, is conditional on respecting democratic norms. Any step down an Orban-like path would imperil Italy's entire economy, surely a no-go for the new government.


alenlalieno

*
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* 7.961
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@ranxerox
a sinistra sinistra  del pd, molto alla sua sinistra e' difficile raccogliere consensi perche' la sx sx parla di immigrazione accoglienza inclusione ius soli unioni gay patrimoniale eutanasia adozioni .
io solo per questo li voterei ad occhi chiusi ma ho la sensazione che in fondo in fondo sti argomenti fanno storcere il naso pure a molti di sinistra sinistra.

FatDanny

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* 41.060
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Altra comparazione:






elementi a conferma della mia analisi di ieri.
L'alta borghesia (e chi fa riferimento ad essa come classe dirigente, ad esempio gli altamente specializzati) distribuisce in larga parte il voto tra Azione e PD.
è nella piccola borghesia che FdI fa il botto. Non è quindi "il popolo", le persone più deboli, tra cui invece spopola il M5S. Questo dato in italia è ancor più accentuato che in Francia, dove invece Le Pen è primo partito nelle fasce di reddito più basse, mentre è un testa a testa nella fascia "operaia".
Il fatto che il M5S sia maggioritario tra studenti, disoccupati/inattivi e casalinghe dà invece proprio la dimensione popolare/populista (dove paradossalmente - ma manco troppo - prendono di più Lega e FI). FdI sfonda tra i commercianti e gli operai, ossia nei cosiddetti settori produttivi a reddito medio-basso. Ossia tra chi percepisce una ricchezza relativa a rischio e vuole difendere quella.

Misurare lo spazio politico della sinistra radicale sul 3% di SI o sul dato di UP è politicamente inetto.
Lo spazio politico c'è ed è enorme, è uno spazio addirittura sud-europeo, ma in Italia lo prende tutto il M5S, per i motivi detti nel precedente post.
10 anni sul piano dei tempi storici sono un niente. Mi sembra del tutto comprensibile perché oggi la sinistra radicale non sia credibile (anche a seguito dell'esempio greco). Esattamente come, passando dal microfenomeno al macro, il comunismo non è credibile ad "appena" trent'anni di distanza dal crollo del muro.
Occorre imparare da quegli errori sia a livello di accordi di governo (errori PRC) che di incapacità, come già detto, di entrare in sintonia col senso comune popolare. Ma sono cose che mi sembra di dire da una vita, proprio perché a differenza di altri abbiamo capacità autocritica (anzi, per certi versi non facciamo altro che autocriticarci).

Attenzione, su questo topic mica stiamo parlando di riaffermare il comunismo o di avanzare una proposta di trasformazione radicale. Stiamo dicendo invece come portare avanti una proposta semplicemente riformista. La critica al PD sta su questo, non sul perché non diventi una forza rivoluzionaria.

Purtroppo invece, come da tradizione PCI, le analisi che convincono gli elettori del PD sono quelle che confermano la linea. è una cosa che va avanti almeno dagli anni '60: la teoria serve a giustificare la linea politica. un vizio antico, un callo, che purtroppo è tra i limiti che diventano zavorra, perché non consentono a quell'area politico-culturale mai una reale autocritica e una reale percezione degli errori.


Gio

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* 10.809
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Per me, se il PD si collocasse al centro con Calenda, Renzi e Berlusca, verrebbe fuori un partito dal potenziale 30% -35% (che è la percentuale che, da qualche elezione, va in giro tra i vari partiti in cerca di qualcuno che li rappresenti o ha smesso di votare). Molto di quelli che hanno votato FdI non avrebbero problemi a spostarsi al centro se avessero la certezza di non dare voti a sinistra (e molti di centrosx potrebbero votare il centro, senza dover per questo dare il voto alla destra). Per me, questo, poi, era il progetto nascosto di Letta per queste elezioni (Letta, per me, è meno sprovveduto di quanto lo si dipinga), fallito per l'esito delle urne. Certo ci sarebbero molti galletti nello stesso pollaio, ma lo spazio, per me, oggi è quello.

Per il resto, io sono abbastanza divertito. Una coalizione vince democraticamente le elezioni (democratiche anch'esse) con tanto di programma scritto, ma deve adottare una politica che piaccia agli americani, non scontenti tedeschi, francesi e olandesi (che bontà loro vigilano su di noi, non richiesti ..), e che non lasci la retta via dettata dall'Europa (con le buone o con le cattive). I Ministri chiave li deve decidere il Presidente, le linee guida economiche Draghi e compagnia, se no si rischiano ritorsioni e la fame (l'intervento della magistratura, probabilmente). La guerra civile dice qualcuno oggi.
Il pericolo del fascismo.

JackIXAbu

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Chi ha la percentuale doppia di voti per chi sta pensando all'ambiente? 18-34, studenti e laureati, non so se è più una richiesta di aiuto o un'indicare la luna, ma tanto è un paese pieno di dita

trax_2400

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* 22.026
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Citazione di: FatDanny il 28 Set 2022, 09:19
elementi a conferma della mia analisi di ieri.
L'alta borghesia (e chi fa riferimento ad essa come classe dirigente, ad esempio gli altamente specializzati) distribuisce in larga parte il voto tra Azione e PD.
è nella piccola borghesia che FdI fa il botto.
Oddio Fat, fino ad un certo punto però.
Se tu vedi la percentuale maggiore del centrodestra è tra le persone con retribuzione medio-bassa e la categoria lavorativa dove spopola è quella degli operai ed affini ...

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Seamus

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* 2.811
Registrato
Citazione di: trax_2400 il 28 Set 2022, 09:52
Oddio Fat, fino ad un certo punto però.
Se tu vedi la percentuale maggiore del centrodestra è tra le persone con retribuzione medio-bassa e la categoria lavorativa dove spopola è quella degli operai ed affini ...
Sì, ma c'è un astensionismo altissimo lì (e forse oggi operai e affini non sono così maggioritari come un tempo).

Interessante vedere come tra i laureati il PD stia 5 punti sopra FdI (con un astensionismo basso) ma che nelle fasce di reddito basse a sinistra non ci vota nessuno (un po' votano 5S e quasi il 50% si astiene).
Ma anche che ai giovani ed agli studenti la Meloni gli fa schifo.

Daje raga'!!  :)   

MisterFaro

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* 17.994
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Citazione di: Gio il 28 Set 2022, 09:30
Per me, se il PD si collocasse al centro con Calenda, Renzi e Berlusca, verrebbe fuori un partito dal potenziale 30% -35% (che è la percentuale che, da qualche elezione, va in giro tra i vari partiti in cerca di qualcuno che li rappresenti o ha smesso di votare). Molto di quelli che hanno votato FdI non avrebbero problemi a spostarsi al centro se avessero la certezza di non dare voti a sinistra (e molti di centrosx potrebbero votare il centro, senza dover per questo dare il voto alla destra). Per me, questo, poi, era il progetto nascosto di Letta per queste elezioni (Letta, per me, è meno sprovveduto di quanto lo si dipinga), fallito per l'esito delle urne. Certo ci sarebbero molti galletti nello stesso pollaio, ma lo spazio, per me, oggi è quello.

...

Io non credo che i grandi sponsor del PD (finanza, confindustria, grandi costruttori, vaticano,...) che sono spesso anche sponsor di Calenda, Renzi, Meloni, Berlusconi, Lega permetterebbero di lasciare libero il campo a sinistra. Banali strategie di marketing spingono a coprire nicchie di mercato che potrebbero crescere.

Occupazione, redistribuzione, laicità, emancipazione, trasparenza, partecipazione, tutti valori che una sinistra ideale dovrebbe perseguire, e quindi facilitare, rappresentano il demonio per quelle lobby.

Non dimentichiamoci che l'obiettivo di queste lobby è da decenni il bipolarismo.





NB
Lobby: gruppo di pressione, gruppo organizzato di persone o di aziende che cerca di influenzare con varie strategie dall'esterno le istituzioni per favorire particolari interessi, la cui influenza può far leva su elementi immateriali, come il prestigio di cui gode, o su elementi materiali, come il denaro o i canali di informazione di cui dispone

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