Citazione di: kelly slater il 10 Ott 2022, 11:34
Ma non è vero mai nella vita.
Se succede una cosa del genere tolgono proprio la scommessa e aprono un'inchiesta.
era un caso volutamente esagerato, ma il senso è che le quote sono in funzione delle giocate
anche perché i bookmaker non guadagnano indovinando l'esito più probabile di un incontro ma dall'aggio che risiede tra le quote pagate.
faccio un esempio semplice:
se mario gioca contro gino in una partita di tennis ed i bookmakers pensano che mario sia più forte e QUINDI più persone (il doppio) punteranno su di lui mette una quota di 0,5, ovvero se io gioco 10 euro ne ricevo 15.
se il sistema fosse in equilibrio la quota di gino dovrebbe essere 3, gioco 10 euro e ne prendo 30
per cui
100 persone giocano 10 euro su mario = incasso 1000 euro
50 persone giocano 10 euro su gino = incasso 500 euro
incasso totale 1500 euro
se vince mario il bookmaker paga 1500 euro (100x15)
se vince gino paga 1500 euro (50x30)
questo se il bookmaker fosse un ente di beneficenza, ma non lo è per cui le quote invece di essere 0,5 e 3 saranno 0,3 e 2,0, per qui qualsiasi sia l'evento occorso il bookmaker si mette in tasca qualcosa ed è quesro a cui punta
ora mettiamo caso che gli amici di gino siano dei grandissimi co
glioni boccaloni (ogni riferimento ai nostri cugini peperonici è espressamente voluto) e incomincino a giocare su di lui, anche se le probabilità di vittoria reali sono scarse, il bookmaker dovrà obbligatoriamente abbassare la sua quota ed alzare quella di mario, sempre per mantenere il famoso equilibrio.