Citazione di: kelly slater il 20 Ott 2022, 11:22
Ma invece è tutto il contrario.
Quando vado a parlare con la gente dei palazzoni grigi e rossi del mio quartiere, a composizione "proletaria" molti sono ancora di sinistra come da tradizione, ma molti votano fdi o lega, e ammirano che di loro ce l'ha fatta e pur continuando a vivere nella casa popolare ha un reddito medio-alto e un lavoro che funziona.
Mentre spesso quelli che propagandano l'odio di classe appartengono alla classe che bisognerebbe odiare.
E cmq l'odio di classe non è sbagliato : è giusto, il problema è la prospettiva.
La prospettiva di un mondo in cui siamo tutti poveri e in compenso perdiamo la libertà e stiamo sotto un potere dittatoriale non funzionerà mai più.
Tu guarda podemos e o più nello specifico Barcellona, che conosco bene.
C'è la ricchezza ma anche un welfare che noi in italia ce lo sogniamo la notte.
E si può e si dovrebbe fare anche molto meglio di quel modello e togliere molti più soldi ai ricchi, però già così diciamo che vivono molto meglio di qua.
ma quanto affermi mica smentisce quel che sostengo io.
cadi nella stessa falla in cui sono caduti i vari Laclau, Poulantzas, Hindness, Hirst, Stedman Jones, Scott. Ossia invertire causa ed effetto.
Certo che la classe si è scomposta, certo che altri discorsi egemonici hanno avuto la meglio, ma questo mica perché il discorso di classe abbia mai detto "dobbiamo essere tutti uguali, tutti poveri come noi!!!"
ma quando mai è accaduto questo? "il pane e le rose" che significava?
La prospettiva di cui parli non solo non funzionerà mai più, ma non ha mai funzionato. Mai.
Se i partiti socialisti o comunisti avessero avuto quella prospettiva non avrebbero convinto nessuno.
Quando nel '56 Cruschev fece il famoso discorso al XX congresso il partito comunista inglese perse il 21% di iscritti in pochi mesi. De botto. Ed era il modernissimo 1956, non gli anni '90.
Quindi stai confondendo la prospettiva di classe con altro, secondo me. Dire che li farai piangere non significa né ha mai significato che va tutto livellato verso il basso. Quella era l'interpretazione di Churchill del comunismo, non quella di Lenin.
La classe si è scomposta perché la sua esperienza CONCRETA, prima ancora del discorso, si è scomposta. Se prendi la falsa partita iva, il dipendente pubblico, la bottegaia, il magazziniere amazon, la segretaria e il commesso hanno una situazione (contrattuale, organizzativa, di vissuto) iper-frammentata.
è questo che rende complicata l'organizzazione, mica il discorso sui ricchi che devono piagne su.
Anzi, forse se dici così qualcuno nei palazzoni rossi di cui parli te capisce, pure votando FdI.
Il discorso è importante, il modo con cui si lega al senso comune.
Ma è ancorato alla materialità, non è una pura forma astratta.
meglio leggere Gramsci originale che il Gramsci di Laclau. Secondo me.
E soprattutto: "uccidi" Lacan, che è un autore importante, ma ha i suoi (grossi) limiti