Citazione di: FatDanny il 03 Nov 2022, 21:11
è proprio per la mentalità che si legge qui sopra che prendiamo schiaffi in EL.
Ce li meritiamo tutti, a leggervi.
Voi pretendete che la squadra onori l'EL ma siete i primi a spiegare perché invece succede il contrario.
Andare avanti in Conference sarebbe esattamente il modo per crescere e magari domani affrontare l'EL con il piglio giusto.
E invece "mannamo martuscello" "usciamo alla prima" spiega il perché stasera pensi più a domenica che a qualificarti agli ottavi.
In Europa le squadre onorano la competizione e giocano a mille non solo in CL.
Giocano a mille in EUROPA, qualsiasi competizione sia.
Noi parlamo come fossimo il Real e ci spettasse di diritto giocare il mercoledì sera.
E i giocatori giocano esattamente allo stesso modo di come voi parlate.
Ridicolo. Ridicolo quasi quanto l'altra parte del tevere.
La Lazio deve crescere come mentalità europea anche a livello di tifo.
Questo topic è una cartina al tornasole de sta cosa.
Fat, il tuo discorso non fa una piega, ma avevamo un girone che era sostanzialmente da conference, e non l'abbiamo passato.
Il problema è che non ce la facciamo a reggere il doppio impegno, un problema atavico mai risolto al di là dei 9 e dei 10 ai mercati estivi e all'ingaggio di un top manager.
Io non credo che abbiamo giocato l'EL per perderla o con supponenza; è che un mix tra infortuni gravi (tipo quello del nostro unico centravanti), sostituti troppo acerbi e/o troppo poco validi e una tenuta mentale e fisica traballante crea lo stesso risultato da tanto tempo.
Credo che sia responsabilità dello staff dirigenziale e tecnico capire come comporre una rosa che non deve certo essere quella del Real (ma manco della juve, per dire) ma non può sbattere continuamente il muso sempre sullo stesso identico limite.
In conference devi mettere forse più impegno che in EL perché le squadre che incontri vanno dalle remote località balcaniche alle grandi cadute in disgrazia: le trappole sono dietro l'angolo molto più di quanto non ce ne siano state finora.