Citazione di: Tarallo il 04 Nov 2022, 10:29
Quindi scendiamo finché non troviamo una cosa da vincere?
No grazie, non è proprio il mio stile.
Quando ero postdoc ho scelto due fra le università più top del mondo e ci sono stato sei anni. Era una gioia essere sempre il più stupido in tutte le circostanze. Di essere circondato da pippe più pippe di me faccio volentieri a meno.
bene la vediamo in modo differente.
Io di stare in mezzo all'eccellenza non me ne faccio niente, perché la questione non è migliorarsi.
Esistono vie di mezzo, ma su questo capisco che ci sono legittime opinioni.
Io anche quando gioco ai videogames che parliamo quindi di cose futili non gioco tra i campioni perdendo sistematicamente 6-0.
Nè gioco tra gli scarti per vincere sistematicamente 6-0.
Mi attesto alla lega del mio livello in cui vinco, pareggio, perdo. Con soddisfazione perché competo con quelli del mio livello e rosicando quando invece va male.
Senza fare il Giovanni di turno, che si diverte a umiliare chi è nettamente inferiore, ma manco pensando che per luce riflessa se sto nella torre d'avorio ne faccio parte.
Perché se sono il più stupido de tutti sistematicamente, sono l'intruso nella torre, non parte di essa.
Dunque, dire Conference parte dal fatto che l'EL non è il nostro livello su un piano di competizione.
Come il Bologna sta fisso in serie A ma non può ambire mai a farci nulla.
Non è che scendi fino a quanto non vinci facile. E infatti vincere la conference non sarebbe facile.
Scendi fino a quando vincere non rappresenta una sfida. Lì devi stare.
Ce devi stà, inutile fare l'elitario se non te lo puoi permettere.
Inutile andare ad Harvard se al massimo fai le derivate di primo grado.
Perché la crescita di luce riflessa è na gran cazzata, quindi evidentemente non eri Einstein Tarallo, ma manco il più stupido come dici.
Le sfide troppo facili ti fanno attestare sul livello che già hai.
Quell troppo difficili ti scoraggiano e frustrano.
Le sfide affrontabili sono quelle che ti fanno crescere.
Quindi la Conference per la Lazio.
Il problema vero è che non vogliamo arrenderci al fatto che la conference è il nostro livello "affrontabile". Ma in questo ci dimostriamo esaltati, anche se non vogliamo ammetterlo.