Vittoria!!
Abbiamo sconfitto il Male.
Abbiamo battuto una squadra di zozzoni schifosi che giocavano sapendo di poter fare il loro porco comodo.
Hanno menato come fabbri tutta la partita, godendo dell'immunità che si concede a chi fa dell'arroganza e del sopruso le sue armi.
El Sharawi si butta palesemente in area in cerca del solito inesistente rigore che raddrizzerebbe la gara: l'arbitro gli dice che ha visto che si è buttato. A casa mia si chiama simulazione e viene penalizzata con un cartellino giallo. Niente.
Zagagnolo rifila una sbracciata-gomitata a Cataldi; sarebbe da arancione invece ringraziamo Iddio che ha fischiato fallo.
Celik ferma una pericolosa ripartenza di Zaccagni con un intervento di mano evidente e volontario. L'arbitro ferma il gioco ma non estrae il giallo che "DA REGOLAMENTO" dovrebbe sventolare all'istante.
Rui Patricio arriva fino davanti alla panchina della Lazio (avrà fatto circa 50 metri dalla sua porta) per farsi ridare il pallone da Radu e lo spinge a terra, mentre per tutta la gara i loro raccattapalle hanno rimesso in gioco i palloni in maniera velocissima. Talmente veloce che alcune volte c'erano 3 palloni in campo. E allora perchè l'ammonizione a Radu? E su richiesta di Rui Patricio, poi?
Zaccagni viene sostituito da Cancellieri e uno zozzone romanista lo spinge per farlo sbrigare. L'arbitro lo redarguisce e basta.
Mourinho è costantemente sulla linea laterale, a volte è con i piedi in campo. Uno della panca delle merde viene espulso, lo stronz-one mette le mani addosso a Orsato, che lo guarda brutto ma non gli dice nulla.
Arrivano 8 minuti inspiegabili di recupero. 8 che poi diventano 10. Inspiegabili. Tranne per chi conosce le dinamiche delle merde. E' un messaggio, chiaro e forte. Ti concedo 10 minuti in più per pareggiare, praticamente un supplementare e se pareggi bene, fischio la fine, sennò dopo 10 minuti si chiude: più di così non posso fare, dipende da te.
Ma dipendeva pure da noi. E noi non li abbiamo fatti passare.
Menzione assoluta per la monumentale partita di Cataldi. Onnipresente, davanti e dietro.
Romagnoli e Casale, due giganti.
Smalling che fa la punta negli ultimi minuti di gara non ha prezzo