Visto che ci aspettano quasi due mesi di sofferente astinenza dalla Lazio, inganniamo il tempo con alcune riflessioni sulla prima parte di questo campionato 2022-2023.
Primo step, un pagellino di metà percorso: voti e commenti sui nostri giocatori e il loro rendimento finora.
MAXIMIANO 6
Sufficienza di incoraggiamento: è un investimento importante, ha fatto un discreto precampionato, ha pagato a carissimo prezzo lo sfondone all'esordio. Non credo possa essere moneta di scambio a gennaio, quindi speriamo che in conference e in coppa Italia possa trovare la sua redenzione.
PROVEDEL 7,5
Arrivato dopo una trattativa estenuante, sembrava da subito non relegato al ruolo di mero vice titolare. Entrato in condizioni di emergenza per la gaffe di Maximiano, non ha più perso il posto. Era da tanto che non avevamo un portiere con questo rendimento: bravo con i piedi, reattivo tra i pali, udite udite: esce! Nelle ultime partite qualche errore di troppo e un calo generale di rendimento. A sua discolpa il fatto che da quel torrido giorno agostano non ha mai saltato una partita. Lo aspettiamo più carico e decisivo di prima a gennaio.
LAZZARI 8
Sembrava sacrificabile, non adatto a fare il terzino, troppo leggero, poco Sarriano. La realtà è che il "trattorino" della fascia destra ha preso eccome le misure al sarriball tanto da diventare non solo insostituibile ma spesso determinante, anche in difesa. Giocatore completo e decisivo tecnicamente, e ora sembra che lo stia diventando anche a livello di maturità e continuità. Peccato per quell'incidente di percorso (favorito da un arbitraggio indecente) in EL, probabilmente quella reazione ha determinato la catena di eventi della nostra eliminazione.
HYSAJ 5,5
Non ci siamo. Giocatore in lenta ma costante involuzione. L'anno scorso a dx sembrava facesse meno danni che a sx, oggi è diventato impacciato o impalpabile su entrambe le fasce. Peccato perché è un fedelissimo del mister e ha qualità tecniche. Non voglio pensare neanche lontanamente che sia per colpa del famoso "Bella ciao" che l'abbia condizionato mentalmente, però ci dev'essere un motivo per il suo deperimento perché il giocatore visto fino al suo periodo napoletano non è quello venuto a Roma. Propongo di fargli cantare bella ciao ancora e davanti a tutto lo stadio, chissà che la terapia d'urto non serva a farlo uscire dall'impasse.
ROMAGNOLI 9
Forse esagero, ma per quanto l'ho desiderato alla Lazio e per il significato che porta la sua maglia n.13, per me avrebbe avuto un voto altissimo anche se si fosse rivelato un flop. E invece: carisma, sicurezza, precisione, tranquillità e tanta Lazialità. Da quando è tornato a casa, la fase difensiva (anche se alta e aggressiva) non fa più paura. O almeno non sempre. Dopo i danni lasciati dagli strascichi rovinosi con acerbi e Ramos, l'antidoto migliore a tutti i mali: un Laziale a difesa della Lazio. What else?
PATRIC 7
Da brutto anatroccolo a centrale (semi) titolare. Una crescita brutale e appariscente, come le sue tinte e il suo taglio di capelli. Nervoso ma implacabile, attento e diligente, si è strameritato il rinnovo in un'annata in cui la difesa è stata (di nuovo) il tallone d'Achille della squadra. La dimostrazione vivente che se ti impegni e ti applichi nessun risultato è impossibile. Rimane il problema dei capelli e di qualche esuberanza di troppo, ma adesso è molto più facile perdonarlo.
CASALE 7,5
Mezzo punto in più per la sua crescita impressionante che continua partita dopo partita. Sembrava troppo lento per la linea aggressiva di Sarri, poi un po' di esclusioni hanno fatto pensare che fosse caratterialmente fragile. Invece Sarri ha dimostrato di credere fortemente in quello che dice, e dopo averlo preparato e protetto l'ha lanciato nella mischia senza paura. E una volta entrato (complice forse un piccolo infortunio) ha tolto il posto a uno dei più in forma della squadra, sua maestà il gabarron. Giocatore di incredibile qualità tattica.
MARUSIC 8
Il classico giocatore nell'ombra, di cui si parla poco proprio perché non c'è mai nulla da dire in negativo per la maggior parte delle partite. A destra, a sinistra, nel centrocampo a 5, nella difesa a 3, nella linea a 4. Lui si butta a capofitto con la stessa cattiveria e fisicità in qualsiasi zona del campo. A volte sbaglia, ma come sbaglierebbe uno a cui prescrivono 6 psicofarmaci diversi da alternare in un mese. Un consiglio al mister: ma se lo provassimo in attacco? Hai visto mai che il vice Ciro ce l'avevamo in casa...
RADU 10
Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. Una vita nella Lazio, sempre al suo posto, sempre da leader. Che sia in campo o in panchina, trova sempre il modo di fare impazzire gli avversari, e quindi anche i suoi tifosi. Una bandiera, di quelle però che non si ammainano. Almeno non tanto facilmente come altre. Grazie boss, ti aspettiamo in giacca e cravatta l'anno prossimo, quando continuerai a fare impazzire gli avversari da altre postazioni.
GILA 6
Aveva cominciato così così, ha avuto un momento di crescita evidente, ultimamente è ritornato un po' indietro. I mezzi ci sono, la grinta pure, probabilmente ha bisogno di tempo e sicurezza per raggiungere un livello più da prima squadra. Però ha un atteggiamento che mi piace, sembra un lottatore e quindi mi auguro che il percorso nel sarriball diventi un successo anche per lui.
SERGEJ 9
Ok, non è la sua migliore stagione finora. Ok, si sta risparmiando per il mondiale, e non è corretto. Ok, ha più spesso del solito atteggiamenti indolenti. Ma veramente vogliamo discutere il peso specifico che questo giocatore, questo UOMO ha sulla Lazio attuale? Ha classe, tecnica e senso della posizione, il giocatore moderno 2.0, non sarà Modric né Iniesta, però credo che la sua presenza nella Lazio sia una di quelle cose che i Laziali della nostra generazione racconteranno ai più piccoli. E comunque almeno un paio di assist quest'anno lasciano ben sperare per il prosieguo del campionato. Sì, quello in cui ci tormenteremo per la questione rinnovo, ma in cui almeno non ci sarà più il mondiale.
VECINO 8
Acquisto monstre: tecnico, intelligente, esperto. A parametro zero è stato un colpo "alla Tare", per la qualità che ha aggiunto senza intaccare il deposito blindato del Sen. Lotito. La sua conoscenza del sarrismo forse l'ha aiutato, ma dopo un paio di partite di rodaggio è diventato quasi imprescindibile. Alcuni errori sotto porta hanno complicato dannatamente alcune partite (salernitana su tutte), ma questo accade a chi deve inserirsi costantemente per sopperire all'assenza di una punta di ruolo. E lui lo fa molto di più di tutti i suoi colleghi. Credo che il debito di sangue per quel maledetto gol nello spareggio Champions ' si sia estinto quando di fatto, insieme a Cataldi, ha distrutto il centrocampo delle merde al derby. Facciamo pace e restiamo così, vecini vecini.
CATALDI 8,5
La vera sorpresa di quest'anno: lucido, concentrato, determinato, ha trovato la sua collocazione in campo e forse anche nel mondo insieme a Sarri. Già era in crescita anni fa, ma il problema era l'up-and-down successivo al momento in cui gli si facevano più applausi. Invece ora non solo è diventato titolare, ma diventa quasi impossibile immaginare di farne a meno anche nelle partite meno tirate. Bravo Danilo, ti vogliamo così anche alla ripresa.
MARCOS ANTONIO 5,5
Mezzo punto di incoraggiamento perché a differenza di Basic lui è appena arrivato e ha bisogno di fiducia e minutaggio più di chiunque altro, visto anche il ruolo in cui Sarri lo fa giocare. Cataldi viene da anni di analisi a causa delle pressioni già ricevute dall'ambiente e dagli allenatori, quindi partiva avvantaggiato. Ma se in questi due mesi il buon Marcos andrà da un bravo psicologo e frequenterà più spesso ristoranti dove servono belle carbonare, sono certo che darà il suo contributo. Le qualità si vedono, gli manca solo la scintilla che le faccia esplodere. Senza di quella, probabilmente è stato un (altro) investimento fatto troppo a cuor leggero.
BASIC 5
Voto forse troppo cattivo, ma ormai ha soppiantato la parola "Lotito" quando tra Laziali si parla di mediocrità. Un giocatore che non tira, non contrasta, non fa assist, o meglio: fa tutto questo, ma lo fa poco, male, senza convinzione. Ho provato a dargli alibi perché siccome la Lazio compra solitamente pochi giocatori, ogni nuovo acquisto per me è un potenziale CR7 ventenne: l'ho esaminato tatticamente, nelle due fasi diverse, nel tiro e nei calci piazzati, ma niente. È come quando mi si chiede se il tofu è buono come alternativa alla mozzarella di bufala. Per educazione dico di sì, ma dentro di me c'è un mare in tempesta. Giocatore professionale e simpatico, che ha anche subito una terribile rapina in un giorno che doveva essere di relax. Evidentemente sono tutti segnali che alla Lazio non era destino che avesse successo.
LUIS ALBERTO 6
Classe sopraffina, visione di gioco e tecnica sopra la media. Il voto però corrisponde alle sue discontinuità, alle sue sceneggiate, al suo umore altalenante. Il carattere tipico dei talenti, niente da dire, ma il problema è che con Sarri c'è bisogno anche di una umiltà e di una abnegazione che probabilmente non sono parte dominante del suo modo di lavorare. In molte partite è stato decisivo, in altre un fantasma, e questo fa notizia in un centrocampo in cui invece la costanza di rendimento è stato il tratto distintivo dei "titolari". Invece lui e il sergente, paradossalmente, sono quelli che hanno risposto meno presente rispetto a Cataldi e Vecino. Siamo tutti (o quasi) innamorati di lui, ma viste le bizze e i rumors inquietanti su gennaio, la paura è che si passi dal Mago al Magone nel giro della sosta mondiale. Speriamo di no, perché al di là di tutto un giocatore come lui servirà sempre.
PEDRO 9
Praticamente il migliore di Santa Fe, e non solo. Si infortuna nel precampionato, torna più forte e più veloce. Alla sua età corre come due Cancellieri messi insieme e dispensa classe da tutte le parti, sia che parta titolare che da riserva. Mai una polemica, mai una parola fuori posto, la sua tigna da provinciale dimostra a tutti perché ci sono giocatori che vincono decine di trofei internazionali e nazionali e altri no, pur giocando in squadre forti e pur avendo qualità superiori. Ha detto che parlerà con Lotito per il rinnovo: abbiamo prolungato contratti a Lukaku, jony e tare, chi siamo noi per negare un rinnovo a Pedrito?
FELIPE ANDERSON 8
Un inizio scintillante, poi la famosa tassa di Lazio Inter, ovvero il momento della stagione in cui comincia l'anticarnevale di Rio per Pipe, quello triste. Comincia la stagione alla grande, col turbo fisso inserito, poi si spegne a poco a poco. Sembra un film già visto, poi però l'infortunio di Ciro lo trasforma nel falso nueve, così FA7 si maschera da FA9 e così la tristezza si confonde e non lo segue. Inanella prestazioni diverse tra loro ma ugualmente efficaci, certo, con la scusa di giocare in un ruolo non suo. Però le gioca tutte e non si risparmia mai, e questa per il nostro umorale Pipe è già una bella notizia. Con la ripresa del campionato si spera possa tornare nel suo ruolo naturale, ma a quel punto la tristezza lo riconoscerà. Però la speranza è che in questi due mesi possa fare finta che sia cominciato un nuovo campionato: a che giornata è Inter Lazio?
ZACCAGNI 9
Il nostro migliore attaccante finora in stagione. Tutti pensavano che la storia con la Nasti, sfociata nella nascita del primogenito, potesse aumentare la sua discontinuità. Macché: copre, attacca, segna. Molte partite risolte grazie ai suoi strappi e alle sue giocate individuali, ma rispetto all'anno scorso è molto più al servizio della squadra. L'avevamo lasciato a Lazio Verona dell'anno scorso con qualche perplessità, quest'anno l'arciere ha ricaricato la faretra e a gennaio lo aspettiamo a braccia aperte, anche se probabilmente finirebbe col dribblare anche noi.
CIRO 10
Veramente qualcuno ha da dire qualcosa che non sia "torna presto campione, ci manchi"? No, vero?
CANCELLIERI 6
Ha qualità, il ragazzo, e chi lo nega.
Però quello che colpisce in negativo è che non sembra avere "fame". Per essere un giovane con poca esperienza di serie A, ha la fortuna di essere acquistato da una big del campionato e di avere molto spazio vista la profondità della nostra rosa. E poi il Laziale è un tifoso rompiballe ma poi facilmente "comprabile": gli basta vedere un affondo, una giocata, uno scatto in più, e si fa conquistare senza grosse discussioni. Con lui è sempre un "quasi": ha fatto un "quasi" tiro, un "quasi" affondo, una "quasi" giocata, e noi stiamo sempre lì lì per fargli un quasi applauso. Però alla fine ti lascia sempre quel senso di incompiutezza che non te lo fa fare neanche tiepidamente, quell'applauso. Forse la confusione sul ruolo ha pesato, però da un ragazzo con il suo fisico e le sue qualità abbiamo credo il diritto di aspettarci di più. Rimandato a gennaio, mi raccomando, studia bene che poi ti interroghiamo.
LUKA ROMERO 7
So che soprattutto dopo Lazio Monza sono solo arcobaleni per mini lukita, ma un pagellino scolastico che si rispetti deve tenere conto di tutti gli aspetti: se sei Messi probabilmente le tue qualità sbocciano prima ancora dei tuoi muscoli e della tua intelligenza tattica. Ma se non sei Messi, e Luka non lo è, la ferocia (cit.), la voglia e l'allenamento guidano la crescita del tuo fisico e della tua carriera. Lui finora non ha fatto molto altro a parte il gol, non un dribbling, non un assist, spesso (vedi Juve) tatticamente ha lasciato dei buchi dietro di sé. Però la sua voglia e il suo impegno raccontano un'altra storia rispetto a Cancellieri: che questa storia porti al successo, adesso, dipende solo da lui. La fiducia del mister c'è, l'amore della squadra e dei tifosi pure, ora aspettiamo di vederti trionfare.
SARRI 8
Il mister più amato e odiato d'Italia conferma i suoi pregi e i suoi limiti. Però alla Lazio ha trovato la sua dimensione, che da un lato forse lo fa sentire troppo tranquillo, dall'altro gli permette di lavorare come piace a lui, cementando il gruppo e pianificando il futuro. In mezzo, giusto un paio di record casuali, tipo seconda difesa migliore del campionato, clean sheet a ripetizione e scontri diretti vinti senza subire gol. Non male per uno reputato "integralista" soprattutto nella fase offensiva. A volte mancano le alternative di gioco, spesso le (poche) sconfitte maturano in umiliazioni, sul mercato sembra che accetti un po' troppo passivamente alcune mancanze. Però, ragazzi, il sarriball è tanta roba, e finora lo stiamo ammirando solo a sprazzi. Pensate con un mercato finalmente completo e senza un cazzo di mondiale in mezzo agli zebedei cosa potremmo essere con il comandante al timone. Avanti con fiducia, e speriamo che si voglia dare una chance anche alle coppe: questa squadra e questo allenatore meritano un trofeo.