La Lazio aveva già vinto due amichevoli, con avversarie più nobili dell'Almeria.
Tra "giocare" (testando movimenti, meccanismi, stato di forma) e "segnare gol" c'è un abisso perché la seconda richiede una tigna, una cattiveria e una voglia di prendere calci (tutte cose necessarie al raggiungimento di quell'obiettivo, il gol) che necessitano di una ragione di esistere.
Questa partita ne aveva zero per il motivo espresso nella frase iniziale e perché mancano due giorni a Natale, è più di 10 alla partita.
L'Almeria invece aveva bisogno di una vittoria, giocherà una partita chiave il 27, ed aveva lo stimolo di giocare contro una squadra di categoria superiore.
Livello di preoccupazione: zero assoluto. Con una eccezione seria, che non ha nulla a che fare col risultato: la caviglia di Sergej, è una meno grave forse, il vero stato di forma di Provedel.