Citazione di: fish_mark il 14 Mag 2010, 17:16
Nella ricostruzione giornalistica c'è un passaggio che dovrebbe far riflettere ed è il seguente:
"Due uomini della scorta "... "hanno inseguito uno di noi fino dentro un bar."
"Hanno raggiunto il nostro amico , un bodyguard gli ha sbattuto la testa contro un tavolino e, mostrando un tesserino velocemente, ha minacciato di ammanettarlo".
Posto che insultare una persona integra anche gli estremi del reato di ingiuria punito dal codice penale, ci si chiede se la reazione vi sembra adeguata all'offesa.
Interessante notare che "A risolvere tutto è stato un dipendente del bar che ha invitato il bodyguard ad uscire."
Tuttaposto.
E' vero che l'ingiuria è un reato, ma si tratta di un reato punito a querela di parte senza la quale non vi è condizione di procedibilità. Ciò significa che l'ufficiale/agente di Polizia Giudiziaria che rileva la commissione di un simile reato ancorchè in stato di flagranza, l'unica cosa che può fare è quella di fermare il responsabile (fermarlo, non gonfiarlo...) e prenderne le generalità, segnalare la cosa alla Procura della Repubblica la quale, nel caso in cui entro 90 giorni il soggetto passivo del reato (quello insultato per intenderci...) non provveda a formalizzare la querela, dovrà necessariamente procedere ad archiviazione anche in caso di flagranza.
Diverso il caso di abuso d'ufficio dove la procedibilità è d'ufficio e non è necessaria nessuna querela. E siccome il reato di abuso d'ufficio nella fattispecie è evidente perché nessun poliziotto, carabiniere, finanziere o vigile urbano può malmenare nessuno IN NESSUN CASO, io credo che il comportamento di questo pseudo poliziotto di gran lunga peggiore di quello di quattro ragazzotti di 16 anni.
Il tutto sempre che si tratti veramente di un poliziotto, cosa di cui dubito perché da ex appartenente alle forze dell'ordine ti assicuro che un poliziotto in servizio di scorta non si comporta in questo modo. In questo caso infatti, le responsabilità potrebbero essere molto più gravi: il bodyguard non possiede nemmeno le qualifiche di Polizia Giudiziaria, che è l'unico organo che può procedere ad identificazione personale in caso di reato flagrante. A quel punto, essendo il Bodyguard un dipendente, anche il suo datore di lavoro potrebbe risponderne almeno in sede civile.