Crisi ucraina

Aperto da kelly slater, 21 Feb 2022, 19:31

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FatDanny

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Veramente l'articolo del Times mette in dubbio che l'abbiano fatto i russi.
Quindi, o non l'hai capito o non l'hai letto.

Citazione di: Vincelor il 31 Dic 2022, 12:35
Ma non hai niente da dire e lo dici a lungo.  Ma come fai ad atteggiarti da esperto sulla Cina attuale (o su qualunque altro paese) se non vi hai ma soggiornato, se non hai visto con i tuoi occhi le realta', se la tua conoscenza si limita a quello che hanno riportato gli altri? Se non hai mai fatto una discussione con le persone del luogo? Materie da specialisti, ma che significa? Certo che si puo' parlare di qualunque paese e io posso esprimere l'idea che mi sono fatto della Micronesia, senza pero' pretendere che sia l'unica possibile e permettendomi di giudicare chi magari ne sa piu' di me. Io sulla Cina, e sulla Lazio, e su qualunque altra cosa, mi confronto volentieri, a patto che sto tono del c.azzo di chi sa tutto e ha capito tutto e giudica tutti in base ai propri parametri non venga adottato. Altrimenti e' tempo perso

Mi hai mai letto scrivere come si fa un ponte? O come si opera al cuore?
Come si tratta un'artrite?
Mi hai letto mentre parlavo di come trattare un disturbo bipolare o come produrre matite?
Mi hai letto affermare come si lavora da social manager?
Mi hai letto parlare di geologia? O di chimica?
Mi hai letto dire qualcosa di astronomia?

Se la risposta è sempre no questa cosa che io voglia essere tuttologo è una grandissima cazzata.
Grandissima. Se hai una concezione, molto diffusa oggi, in cui ognuno si specializza su come si muove il tarzanello, ma solo sulla natica sinistra che su quella destra già tocca parlare con i batteri del luogo, ciò dimostra solo - su un piano epistemologico - tutti i limiti di questo modo di concepire il sapere.
Esattamente allo stesso modo vale l'idea che se parli con uno del luogo ti rendi conto delle cose.
Al massimo ti rendi conto di un piccolo particolare, che invece di aiutarti a capire può confonderti.

Se un cinese viene in Italia e basa la sua conoscenza della stessa dopo aver parlato con un tassista, un ristoratore e due commercianti che gli vendono dei gadget non conoscerà l'italia, ma al massimo il sentire - se gli dice bene - della piccola proprietà italiana (che probabilmente vota a destra).
Pensare che sia questo il modo di raggiungere la conoscenza è a mio avviso folle.
Uno dei problemi epistemologici da inizio 800 ad oggi è proprio l'empiricismo. Ma per saperlo dovresti averlo approfondito il problema.


Io parlo di quattro materie: economia, politica, filosofia, sociologia. Perché sono quelle che ho studiato e studio ancora oggi. Non del tutto. Questa è una parte del tutto.
Il problema è che oggi la concezione del sapere empiricista e iper-specialistica non concepisce proprio modi di pensare olistici. Li confonde immediatamente con la tuttologia, che è invece un'altra cosa.
Quando mi sentirai blaterare sull'anatomia del cavallo con la stessa sicurezza di cui parlo della politica cinese allora potrai darmi del tuttologo. Fino ad allora è na cazzata, punto.

Infine, io non penso affatto che il mio modo di vedere sia l'unico possibile. Mi confronto con Aquila79 che la pensa molto diversamente da me, ma colloca le sue affermazioni in un quadro analitico.
Una cosa analoga la fa DJ. Che infatti, se vedi, raramente contraddico, perché gli riconosco una conoscenza oggettivamente superiore alla mia delle cose di cui parla. Non è un fatto di essere sempre d'accordo con lui, ma proprio di conoscenza circostanziata.
Dunque, posso essere in disaccordo, ma le affermazione restano contestualizzate (dunque, non ideologiche). Laddove invece tu - spesso - ne fai degli assoluti, ecco lì che il problema non è di opinione ma proprio di come te la formi l'opinione.
Che si parli di Cina o di conoscenza. Il tuo discorso su come si formano saperi specialistici è un mini-trattato di empiricismo spiccio. Cosa che invalida, a priori, qualsiasi presunta conoscenza in una materia. In una qualsiasi materia.

Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 31 Dic 2022, 13:37
Infine, io non penso affatto che il mio modo di vedere sia l'unico possibile. Mi confronto con Aquila79 che la pensa molto diversamente da me, ma colloca le sue affermazioni in un quadro analitico.

Lo fai perché sono bello oltre che intelligente, diciamo la verità

MisterFaro

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Citazione di: Aquila1979 il 31 Dic 2022, 15:07
Lo fai perché sono bello oltre che intelligente, diciamo la verità

Non è vero






Non lo fa per quello   :=))

Aquila1979

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Citazione di: MisterFaro il 31 Dic 2022, 15:16
Non è vero






Non lo fa per quello   :=))

😁🤣

Auguri a tutti!!!

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12.maggio.74

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Citazione di: FatDanny il 31 Dic 2022, 13:37
Veramente l'articolo del Times mette in dubbio che l'abbiano fatto i russi.
Quindi, o non l'hai capito o non l'hai letto.

...
.....
ma che dici ma che scrivi   , mi riferisco, visto chebdibwuello sto parlando e xhe tu hai detto che è un danno "colossale" io ti hi detto che hai scritto una cazzata e non ti sei neanche informato, visto che quella stessa fonte, che citi solo quando ti piace, dice xhe sto danno colossale, in un altro articolo, sono 500 milioni, briciole per uno stato come la Russia, visto che su.questo ti sei basato per reggere la tua ipotesi, che cosa c'entra quello che hai scritto. Dici, ritratti, cerchi di cambiate discorso, poi ovviamente so sempre gli altri, tutti ovviamente deficenti, che non capiscono. Sempre più lisci questi specchi.

12.maggio.74

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Detto questo mi rifiuto di rispondere ancora e buon anno a tutti  sperando che sta merda di guerra finisca il prima possibile senza che gli ucraini subiscano di nuovo quello che hanno subito per decenni ne che la popolazione russa sia costretta ad andare a morire li o a subire le ritorsioni di stati occidenali a cui degli ucraini frega anche meno di loro.

FatDanny

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Citazione di: 12.maggio.74 il 31 Dic 2022, 17:25
ma che dici ma che scrivi   , mi riferisco, visto chebdibwuello sto parlando e xhe tu hai detto che è un danno "colossale" io ti hi detto che hai scritto una cazzata e non ti sei neanche informato, visto che quella stessa fonte, che citi solo quando ti piace, dice xhe sto danno colossale, in un altro articolo, sono 500 milioni, briciole per uno stato come la Russia, visto che su.questo ti sei basato per reggere la tua ipotesi, che cosa c'entra quello che hai scritto. Dici, ritratti, cerchi di cambiate discorso, poi ovviamente so sempre gli altri, tutti ovviamente deficenti, che non capiscono. Sempre più lisci questi specchi.

Veramente che fossero 500 mln stimati lo diceva in quello stesso articolo da cui era partito il discorso, non hai contribuito con nessuna rivelazione alla discussione.
Pensare che i russi buttino 500 mln per provare a farci un danno è demenziale.
Pensare che gli usa non avrebbero sabotato perché noi siamo loro alleati lo è altrettanto.
Poi non significa che DI SICURO l'hanno sabotato gli usa, ma se stiamo alle ipotesi quella russa è la meno plausibile di certo e l'unica ragione per cui dovremmo propendere verso essa è che quelli so i cattivi.

Ma effettivamente tu e vincelor potreste pensare di aprire un blog. Sarebbe un successone

Adler Nest

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Quanto costa un giorno di guerra?
Ho trovato questa fonte:
Stando a quanto riportato dall'Adnkronos, già dai primi mesi della guerra in Ucraina "diverse stime hanno indicato in un range fra 300 e 900 milioni di dollari al giorno la spesa presumibile per l'esercito russo"
Non so quanto attendibile.
Quindi semplificando al massimo anche se sono estremamente neutrale sull'argomento, l'eventuale danno autoinflitto costa  più o meno l'equivalente 1 o 1,5 giorni di guerra.
Peanuts....

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FatDanny

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Quindi siccome la guerra gli costa tanto buttano 500 mln in più a quale scopo?
In che modo togliendo il gas all'europa, la quale sta già comprando altrove (seppur spesso lo stesso gas con l'intermediazione di altri), potevano ottenere un risultato?

Ma si può fondare un'ipotesi sulla semplice idea che alla fine i rapporti ai costi generali è poco? Basta perché l'ipotesi sia non dico vera, ma anche solo credibile?

Mi chiedo: per quale ragione si vuole rifiutare ad ogni costo che sia stato un atto degli Usa/uk, che guarda caso sarebbero gli unici soggetti a guadagnarci al 100%?

Come si fa, in un ventaglio di ipotesi, a partire da chi ci guadagna di meno a provocare un fenomeno e non da chi ci guadagna di più?
Come si fa, di fronte a questa oggettiva incongruenza, a non rendersi conto che la controintuitività, in assenza del benché minimo riscontro circostanziato, è dettata dalla pura ideologia?

Adler Nest

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FD, non so se stai rispondendo a me, che ripeto, sono totalmente neutrale e lasciami dire indifferente.
Non ne faccio in al un modo una battaglia.
Possono anche essere stati i cinesi o gli eschimesi o un gruppo rivoluzionario antiambientalista.
Magari come dici tu saranno stati gli occidentali Usa/GB anche se mi sembra fin troppo scontato e li faccio leggermente più intelligenti an he se visto i disastri che hanno combinato in Medio Oriente e in Afganistan forse sono stati così stupidi da compiere sto gesto.
Ma un 1% concedilo anche se sfugge alla tua ferrea logica.
500 milioni sono un danno collaterale sostenibilissimo nel caso avessero voluto per misteriose ragioni sforbiciassi le palle.

Il nostro Giorgione

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Occhio, che in questa guerra stiamo assistendo a deformazioni della verità senza pari. Dagli Azov che sparavano sulle famiglie in fuga, ai regolari Ucraini che hanno lanciato un missile sui loro concittadini in fila alla stazione, ai manichini di Bucha. Non so chi abbia fatto il sabotaggio a NS, ma esistono molte buone ragioni per credere che sia una manina russa, magari non necessariamente quella di Putin. Ma non escludo possano essere stati gli inglesi. Lo scopriremo tra 30-40 anni, temo. Nel frattempo, Putin ha speso quasi 100 miliardi di dollari in questa operazione speciale per la libertà del Dombass.
Tanti auguri a tutti noi, che al massimo dobbiamo combattere contro problemi di salute e difficoltà di lavoro, ma non abbiamo i figli morti sotto le bombe.
Conosco la metà di voi solo a metà e nutro per meno della metà di voi metà dell'affetto che meritate.... 😀😀😀
In realtà voglio bene davvero a tutti voi, tutti, nessuno escluso. Un abbraccio a tutti e buon anno.

FatDanny

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Citazione di: Adler Nest il 31 Dic 2022, 19:30
FD, non so se stai rispondendo a me, che ripeto, sono totalmente neutrale e lasciami dire indifferente.
Non ne faccio in al un modo una battaglia.
Possono anche essere stati i cinesi o gli eschimesi o un gruppo rivoluzionario antiambientalista.
Magari come dici tu saranno stati gli occidentali Usa/GB anche se mi sembra fin troppo scontato e li faccio leggermente più intelligenti an he se visto i disastri che hanno combinato in Medio Oriente e in Afganistan forse sono stati così stupidi da compiere sto gesto.
Ma un 1% concedilo anche se sfugge alla tua ferrea logica.
500 milioni sono un danno collaterale sostenibilissimo nel caso avessero voluto per misteriose ragioni sforbiciassi le palle.

Non rispondevo a te, ma non sto dicendo che sicuramente sono stati gli Usa.
Ma che è particolare, in un ventaglio di ipotesi senza riscontro, partire da chi è stato danneggiato e non da chi avrebbe vantaggio a danneggiare.
Tutto qui.
È oggettivamente ideologico.
Perché si va oltre l'interesse materiale, oltre il contesto, per dire che siano stati i russi. Dunque ci vuole una buona dose di ideologia. È un fatto. Tutto qui.

Ma quali sarebbero queste buone ragioni ING, io questo chiedo.
Qui la questione, in sintesi, diventa che laddove non ci sono riscontri siccome il cattivo della situazione è Putin di sicuro non si può escludere sia stato lui.
Questo è, perché non c'è alcun indizio siano stati i russi, manco uno.

E addirittura noto che alla fine, nonostante gli indizi sull'incidente della stazione continuino ad essere contro l'esercito ucraino, ormai è addirittura accertato che è stata una deformazione della verità.

Come si può non parlare di discorsi ideologici in questi casi?

Sono discorsi che si basano non su riscontri fattuali ma su credenze: Putin è cattivo, Putin distorce la verità, Putin conduce una guerra sporca, dunque è plausibile che sul treno le bombe le hanno tirate i russi e non possiamo escludere che ns l'hanno fatto saltare loro.
Questa è ideologia.

Dire invece che fino a prova contraria il sabotaggio è fatto da chi ci guadagna contro chi ci perde e che i missili erano ucraini di un lotto in possesso dell'esercito ucraino non è ideologico, nel primo caso è - in assenza di riscontri - usare uno straccio di logica che varrebbe a prescindere dalle parti, nel secondo caso affidarsi a uno dei pochi riscontri che abbiamo in merito.
Fino a prova contraria ovviamente. Ma se manco si aspetta la prova contraria e già si crede il contrario si è ideologici, che lo si faccia con i russi, con gli ucraini, coi sovietici di un  tempo o con gli amerikani.

Mi sembra un discorso non così difficile da condividere.

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Il nostro Giorgione

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Citazione di: FatDanny il 01 Gen 2023, 00:59
Non rispondevo a te, ma non sto dicendo che sicuramente sono stati gli Usa.
Ma che è particolare, in un ventaglio di ipotesi senza riscontro, partire da chi è stato danneggiato e non da chi avrebbe vantaggio a danneggiare.
Tutto qui.
È oggettivamente ideologico.
Perché si va oltre l'interesse materiale, oltre il contesto, per dire che siano stati i russi. Dunque ci vuole una buona dose di ideologia. È un fatto. Tutto qui.

Ma quali sarebbero queste buone ragioni ING, io questo chiedo.
Qui la questione, in sintesi, diventa che laddove non ci sono riscontri siccome il cattivo della situazione è Putin di sicuro non si può escludere sia stato lui.
Questo è, perché non c'è alcun indizio siano stati i russi, manco uno.

E addirittura noto che alla fine, nonostante gli indizi sull'incidente della stazione continuino ad essere contro l'esercito ucraino, ormai è addirittura accertato che è stata una deformazione della verità.

Come si può non parlare di discorsi ideologici in questi casi?

Sono discorsi che si basano non su riscontri fattuali ma su credenze: Putin è cattivo, Putin distorce la verità, Putin conduce una guerra sporca, dunque è plausibile che sul treno le bombe le hanno tirate i russi e non possiamo escludere che ns l'hanno fatto saltare loro.
Questa è ideologia.

Dire invece che fino a prova contraria il sabotaggio è fatto da chi ci guadagna contro chi ci perde e che i missili erano ucraini di un lotto in possesso dell'esercito ucraino non è ideologico, nel primo caso è - in assenza di riscontri - usare uno straccio di logica che varrebbe a prescindere dalle parti, nel secondo caso affidarsi a uno dei pochi riscontri che abbiamo in merito.
Fino a prova contraria ovviamente. Ma se manco si aspetta la prova contraria e già si crede il contrario si è ideologici, che lo si faccia con i russi, con gli ucraini, coi sovietici di un  tempo o con gli amerikani.

Mi sembra un discorso non così difficile da condividere.

Domani ti rispondo, fratello! Adesso sarebbe da fare l'amore eh??!!😀😀😀🤗🤗🤗🤗

FatDanny

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Eeeeeh troppe cose dovrei stare qui a specificare, magari tra qualche tempo ci torniamo.
:=))

Ad ogni modo, per capirci, anche chi assume una postura filo-russa in chiave antiamericana è ovviamente ideologico (campismo). Così come chi appoggiava Saddam.
Non è che l'ideologia sta da una parte sola.

Altro esempio: quando aquila dice "si, è uno scontro tra potenze ma per x, y e z secondo me conviene stare da questa parte" questo NON è un discorso ideologico.
Poi si può dissentire che convenga stare da quella parte, DJ ad esempio spiega perché non è d'accordo,  resta il fatto che la discussione poggia su un contesto a cui si prova a dare riscontro e non ad una sorta di scontro tra bene e male.

Ideologico non è una parolaccia, semplicemente significa che il discorso in questione si fonda su un determinato sentire comune che può prescindere da riscontri e quindi predetermina un posizionamento, che per tale ragione è molto difficile da cambiare, perché immune anche ad eventuali smentite che possono facilmente essere risignificate (vedi caso dei bombardamenti sulla stazione ferroviaria).

Adler Nest

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A me preoccupa questa saldatura....
"Quali messaggi contiene l'ultima telefonata tra Vladimir Putin e Xi Jinping, con cui i due leader hanno concluso il 2022? Il rapporto fra le due superpotenze anti-occidentali rimane saldo, e la loro «cooperazione strategica» farà un passo avanti in occasione della prossima visita di Xi a Mosca. Nella versione cinese però la guerra in Ucraina viene per la prima volta definita una «crisi internazionale», un'espressione negativa che Xi aveva evitato in passato. Di qui a ipotizzare una divergenza o perfino un conflitto, il passo è troppo lungo. La Cina sta pagando un prezzo per il conflitto lanciato da Putin, e la conseguenza più probabile è che... alzerà il prezzo del suo appoggio alla Russia.
Nella telefonata con cui Putin ha reso ufficiale il suo invito a Mosca, il leader russo ha detto che «di fronte alle crescenti tensioni geopolitiche, il significato della partnership strategica tra le nostre due nazioni si rafforza come un fattore di stabilità». Putin ha espresso il suo desiderio di aumentare la cooperazione militare con Pechino. Ha aggiunto che si aspetta di ricevere Xi al Cremlino in questa primavera. Questo viaggio, ha detto, «dimostrerà al mondo intero la forza dei legami russo-cinesi su questioni cruciali, e diventerà l'evento politico più importante dell'anno».
Il leader cinese, nella traduzione che è stata fornita della sua risposta, ha usato termini più negativi per descrivere la situazione internazionale: l'ha definita «difficile e tutt'altro che semplice«. Ma si è detto pronto a sua volta «ad aumentare la cooperazione strategica con la Russia».
La posizione di Putin è limpida: l'appoggio di Pechino gli è diventato indispensabile, dopo le sanzioni economiche dell'Occidente. Senza il proficuo rapporto commerciale e finanziario con la Repubblica Popolare, l'armata russa non avrebbe i mezzi per affrontare un conflitto prolungato. Anche sul fronte diplomatico, il ruolo della superpotenza asiatica è essenziale. La Cina è membro permanente del Consiglio di sicurezza Onu e ha sempre evitato che la Russia venisse condannata in quella sede; inoltre l'influenza che Pechino esercita verso i paesi emergenti è preziosa per salvare Putin dall'isolamento. L'esistenza di un asse sino-russo ha un peso considerevole verso il Terzo mondo, dal Golfo Persico all'Africa all'America latina. Ciò che il presidente russo si attende dal summit bilaterale di primavera, è che Xi varchi anche l'ultima «linea rossa», cioè accetti di fornire apertamente aiuti anche militari per prolungare l'aggressione all'Ucraina. Putin sta ricevendo molto dal suo partner più forte, ed ha molto da chiedere. Che cosa offre in cambio? Non poco, per la verità: con la sua offensiva in Ucraina, sta «distraendo» la grande rivale della Cina, risucchia l'attenzione e le risorse dell'America verso l'Europa, costringe la Nato a occuparsi in prevalenza del conflitto in corso.
La posizione di Xi è più complessa rispetto a quella di Putin. La Cina ha un'economia dieci volte più ricca di quella russa, e molto più legata ai mercati occidentali. Il 2022 potrebbe chiudersi con una crescita del Pil cinese di poco superiore al 4%, un risultato che ha del miracoloso nelle circostanze attuali: cioè visti i danni della guerra, del caro-energia, delle restrizioni da Covid smantellate solo di recente. Quella crescita sarebbe stata impossibile senza le esportazioni cinesi verso l'Occidente. La ragione per cui Xi finora ha evitato di fornire armi a Mosca – almeno apertamente (c'è la Corea del Nord come canale per farlo di nascosto) – è che non vuole finire nel mirino di sanzioni americane ed europee. La Repubblica Popolare ha interesse a estrarre il massimo vantaggio dai suoi rapporti con l'Occidente, che negli ultimi trent'anni le hanno consentito un formidabile decollo economico. L'esercizio di alto equilibrismo che Xi intende continuare è proprio questo: accelerare il nostro declino, ma senza rompere i rapporti con noi (come invece ha fatto Putin).
Il comportamento della Cina negli oltre dieci mesi del conflitto ucraino ha sempre seguito questo copione. Il linguaggio della sua diplomazia continua a difendere il principio della sovranità; ma si è ben guardata dal condannare l'invasione di uno Stato sovrano come l'Ucraina. La propaganda cinese parla di pace, ma non perde occasione per avallare la narrazione di Putin: tutto ciò che accade in ultima istanza sarebbe colpa della Nato. Le uniche prese di distanza di qualche rilievo sono avvenute in due casi: quest'estate al vertice di Samarcanda tra Putin e Xi, quando al leader russo è stato richiesto di prendere atto che esistono «preoccupazioni» cinesi sulla guerra. Poi in autunno in occasione della visita del cancelliere tedesco Olaf Scholz a Pechino, quando Xi ha ribadito la sua condanna verso l'uso dell'arma nucleare. Da questi due segnali qualcuno in Occidente ha tratto conclusioni troppo ottimiste fino a ipotizzare un ruolo della Cina come mediatrice di pace.
Ma le «preoccupazioni» sulla guerra non hanno impedito che la Cina aumentasse del 50% le sue importazioni dalla Russia, compensando così buona parte dell'impatto delle sanzioni occidentali. L'asse economico Mosca-Pechino continua a rafforzarsi: per esempio con il lento e graduale sviluppo del sistema di pagamenti sino-centrico che tenta di porsi come l'alternativa al Swift americano-centrico. Nel lungo periodo è evidente che questo trasformerà la Russia in una colonia cinese, ed è quindi un buon investimento per Xi. Le aree di tensione tra le due superpotenze anti-occidentali esistono – perfino le rivalità, in Africa e ancor più in Asia centrale – ma sono secondarie rispetto alle convergenze. In quanto al nucleare, è tutt'altro che sicuro che l'uso di armi atomiche tattiche da parte di Putin – per quanto sgradito a Xi – spezzerebbe davvero la partnership. L'intesa fra i due ha acquisito anche una dimensione personale, che è molto importante.
Nella psiche dei due autocrati, ambedue dediti a diffondere il «culto della personalità» nei rispettivi paesi, l'amicizia ha un peso reale. E soprattutto, per Xi la guerra che Putin ha scatenato ha dei costi pesanti e comporta dei rischi, ma accelera il corso della storia verso lo happy ending più desiderato: la fine dell'ordine internazionale costruito dagli americani. Lo scenario più probabile vede quindi la Cina sempre impegnata ad aiutare la Russia senza compromettersi troppo verso l'Occidente. La superiorità soverchiante dell'economia cinese su quella russa si tradurrà in un potere contrattuale sempre più forte; da esercitare per esempio nei negoziati sui prezzi dell'energia, tanto più che i price cap introdotti da Usa-Ue su gas e petrolio possono tradursi in corposi risparmi anche per un'economia energivora come quella di Pechino.
La visita di primavera di Xi a Mosca sarà davvero «l'evento politico dell'anno» come spera Putin? Solo se Xi dovesse uscire allo scoperto dalla sua ambiguità sugli aiuti militari. Per adesso non ci sono segnali che voglia compiere un passo così gravido di conseguenze. E la primavera essendo ancora lontana, un peso lo avrà anche il bilancio dei combattimenti in Ucraina nei prossimi tre mesi."

Nel lungo periodo in ogni caso un nuovo ordine mondiale guidato dalla Cina.

Vincelor

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* 8.243
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Citazione di: FatDanny il 31 Dic 2022, 13:37
Veramente l'articolo del Times mette in dubbio che l'abbiano fatto i russi.
Quindi, o non l'hai capito o non l'hai letto.

Mi hai mai letto scrivere come si fa un ponte? O come si opera al cuore?
Come si tratta un'artrite?
Mi hai letto mentre parlavo di come trattare un disturbo bipolare o come produrre matite?
Mi hai letto affermare come si lavora da social manager?
Mi hai letto parlare di geologia? O di chimica?
Mi hai letto dire qualcosa di astronomia?

Se la risposta è sempre no questa cosa che io voglia essere tuttologo è una grandissima cazzata.
Grandissima. Se hai una concezione, molto diffusa oggi, in cui ognuno si specializza su come si muove il tarzanello, ma solo sulla natica sinistra che su quella destra già tocca parlare con i batteri del luogo, ciò dimostra solo - su un piano epistemologico - tutti i limiti di questo modo di concepire il sapere.
Esattamente allo stesso modo vale l'idea che se parli con uno del luogo ti rendi conto delle cose.
Al massimo ti rendi conto di un piccolo particolare, che invece di aiutarti a capire può confonderti.

Se un cinese viene in Italia e basa la sua conoscenza della stessa dopo aver parlato con un tassista, un ristoratore e due commercianti che gli vendono dei gadget non conoscerà l'italia, ma al massimo il sentire - se gli dice bene - della piccola proprietà italiana (che probabilmente vota a destra).
Pensare che sia questo il modo di raggiungere la conoscenza è a mio avviso folle.
Uno dei problemi epistemologici da inizio 800 ad oggi è proprio l'empiricismo. Ma per saperlo dovresti averlo approfondito il problema.


Io parlo di quattro materie: economia, politica, filosofia, sociologia. Perché sono quelle che ho studiato e studio ancora oggi. Non del tutto. Questa è una parte del tutto.
Il problema è che oggi la concezione del sapere empiricista e iper-specialistica non concepisce proprio modi di pensare olistici. Li confonde immediatamente con la tuttologia, che è invece un'altra cosa.
Quando mi sentirai blaterare sull'anatomia del cavallo con la stessa sicurezza di cui parlo della politica cinese allora potrai darmi del tuttologo. Fino ad allora è na cazzata, punto.

Infine, io non penso affatto che il mio modo di vedere sia l'unico possibile. Mi confronto con Aquila79 che la pensa molto diversamente da me, ma colloca le sue affermazioni in un quadro analitico.
Una cosa analoga la fa DJ. Che infatti, se vedi, raramente contraddico, perché gli riconosco una conoscenza oggettivamente superiore alla mia delle cose di cui parla. Non è un fatto di essere sempre d'accordo con lui, ma proprio di conoscenza circostanziata.
Dunque, posso essere in disaccordo, ma le affermazione restano contestualizzate (dunque, non ideologiche). Laddove invece tu - spesso - ne fai degli assoluti, ecco lì che il problema non è di opinione ma proprio di come te la formi l'opinione.
Che si parli di Cina o di conoscenza. Il tuo discorso su come si formano saperi specialistici è un mini-trattato di empiricismo spiccio. Cosa che invalida, a priori, qualsiasi presunta conoscenza in una materia. In una qualsiasi materia.
Ma confrontati con chi ti pare, usa paroloni a sproposito come ti pare, basta che lasci tutti liberi di dire quello che pensano, anche attraverso le "lenti ideologiche" (sic!), e non rompi le palle. Ignora piuttosto

FatDanny

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Ma perché qualcuno ti sta impedendo di dire la tua? :lol:
Me pari quelli che denunciano di essere silenziati, ma guarda caso lo fanno attraverso i canali nazionali (pubblici e privati). Altra casualità , stessa estrazione politico-culturale.

Aquila1979

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I russi avrebbero potuto far finta di danneggiare NS1 e NS2, avrebbero potuto addurre banali malfunzionamenti dovuti a pezzi di ricambio indisponibili per via delle sanzioni... insomma, il gesto è piuttosto estremo.
È anche vero che gli americani avrebbero potuto farlo saltare completamente, rendendo di fatto impossibile una riparazione se non in tempi lunghissimi.

Se è vero che la Russia non dovrà pagare penali è vero che gli USA hanno spazzato via dal tavolo l'opzione di una oscillazione di Berlino verso Mosca, in concomitanza con il condotto baltico, gestito dalla Polonia, alleato ferreo di Washington, in linea di collisione politica con Berlino e Bruxelles e sempre allerta contro l'Orso.

È molto difficile. La zona è molto controllata proprio dagli USA ma anche i russi avrebbero la tecnologia (drone marino) per un attacco a bassa intensità come questo.

Gli USA potevano farlo, ma il rischio geopolitico sarebbe stato enorme, la Russia poteva farlo ma in questo modo ha meno canali di pressione...

Possiamo davvero escludere altri gruppi, magari afferenti all'una o l'altra parte? Polacchi perché vogliono tagliare ogni ponte con la Russia, parte dell'esercito russo che vuole spingere per un completo isolamento russo rispetto all'Occidente, cinesi che vogliono acquistare materie prime a poco prezzo e quindi tagliano ogni altro sbocco, rendendo inoltre più povera la Russia...

Bella spy story, ma calata nel mondo reale. Non sono certo che valga il rasoio di Occam.

In merito alla saldatura Russia Cina.

Non esiste saldatura. Esiste l'OPA che la Cina sta facendo sulla Russia. E sono certo che in Russia lo sanno benissimo. Al momento non hanno altre opzioni (l'India è più intimorita dalla Cina che amica della Russia): percorrono questa strada forti di un enorme arsenale nucleare. Ma sanno anche che i cinesi considerano la Siberia un territorio usurpato dai russi.
Per ora hanno un nemico in comune che li avvicina. E niente altro.

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cartesio

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Citazione di: 12.maggio.74 il 30 Dic 2022, 18:43
Scusate, mi potrestw spiegare perché piu di qualcuno sta dando per scontato che il ns2 sia stato sabotato dagli "anglosassoni"? ( anche se prima lo da' dubitativo e poi ne parla con certezza ).

Perché l'ha detto Putin.

https://www.huffingtonpost.it/economia/2022/09/30/news/hanno_fatto_saltare_in_aria_nord_stream_navi_nato_nel_baltico_per_putin_la_firma_e_anglosassone-10326576/

L'argomento che esclude una responsabilità russa nell'attentato si basa sul fatto che i russi sarebbero i primi ad essere danneggiati. Lo stesso argomento non considera che i britannici sarebbero anch'essi danneggiati, sia perché

Citazione di: Davy_Jones il 29 Dic 2022, 09:10

(iv) tendiamo a dimenticarlo ma NS e' un consorzio rus/fra/ger/ned/aut/uk, non una cosa di gazprom e basta. e' impensabile che i russi lo riparino senza che siano tutti d'accordo. il che ora richiedera' necessariamente un riassetto della societa', cosa che al momento non c'e' stata;

sia perché (https://www.gov.uk/government/news/uk-gas-supply-explainer, articolo del 2021, pre-guerra)

The gas market is crucial to the UK's energy supply because of its significance in heating, industry and power generation.

Over 22 million households are connected to the gas grid and in 2020, 38% of the UK's gas demand was used for domestic heating, 29% for electricity generation and 11% for industrial and commercial use.


Veramente l'UK si autosabota le forniture di gas?

12.maggio.74

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Citazione di: cartesio il 01 Gen 2023, 21:15
Perché l'ha detto Putin.

https://www.huffingtonpost.it/economia/2022/09/30/news/hanno_fatto_saltare_in_aria_nord_stream_navi_nato_nel_baltico_per_putin_la_firma_e_anglosassone-10326576/

L'argomento che esclude una responsabilità russa nell'attentato si basa sul fatto che i russi sarebbero i primi ad essere danneggiati. Lo stesso argomento non considera che i britannici sarebbero anch'essi danneggiati, sia perché

sia perché (https://www.gov.uk/government/news/uk-gas-supply-explainer, articolo del 2021, pre-guerra)

The gas market is crucial to the UK's energy supply because of its significance in heating, industry and power generation.

Over 22 million households are connected to the gas grid and in 2020, 38% of the UK's gas demand was used for domestic heating, 29% for electricity generation and 11% for industrial and commercial use.


Veramente l'UK si autosabota le forniture di gas?
sapevo queste cose cartesio e la domanda tendeva proprio a questo. IO NON SO chi ha sabotato ns2 e per questo cerco anche di non fare ipotesi..... però poiché ho fatto questa domanda, peraltro logica, significa che sono schierato e che divido i buoni dai cattivi ( io eh...), mentre chi da praticamente per sicuro che siano stati "gli anglosassoni", benché prima dica che non è sicuro per affermarlo con sicurezza 3 righe dopo xon una specie di gaslighting banalotto, è sicuramente superpartes.

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