Citazione di: italicbold il 19 Dic 2022, 09:23
Sabato pomeriggio.
Avatar.
Che dire ? Boh, non mi lancerei in particolari strali, a livello tecnico non si discute.
Ma 3h20, quindi quasi mezz'ora più del primo capitolo, sono stati parecchio lunghi. Parecchio lunghi.
Belle poltrone comode, cinema molto moderno, credo che un dieci minuti di pennica l'ho fatti.
Il primo film aveva una trama complessa, bisognava spiegare il contesto e sviluppare i personaggi, quindi la durata non era particolarmente pesante.
Questo no. La storia, per uno che ha visto il primo capitolo, è già al suo posto, non c'é bisogno di spiegare nulla, quindi per arrivare a fare un film di 3h20 c'è bisogno di molta minestra cinematografica. Un bel pacchetto di scene lungagnotte e noiose in cui c'è tanto onanismo di effetti speciali. Una battagliona che dura due ore tra l'eroe buono e il cattivo. Due ore cristo santo.
La prima ora e mezza è stato contorno, avrei forse potuto dormire di più.
Er terzo non me ce frega.
visto ieri sera.
A me è piaciuto tantissimo, più del primo che so a memoria in almeno due lingue diverse (si, fin troppo simile Pocahontas, a cui penso si riferisca il plagio citato da mr_steed, seppur non limitato al lungometraggio animato).
Vero che sia abbastanza scontato come trama, come già il primo. Come il 90% delle megaproduzioni hollywoodiane.
Non capisco invece che male ci sarebbe nell'essere retorico. Ogni film (ma io ci metterei un po' tutto, pure la
catarsi della tragedia greca) vive di una retorica, laddove semplifica/codifica un messaggio.
Non ricordo tutto sto casino per Alien, Pirati dei Caraibi, Terminator (e anche lì la trama non è che fosse così impossibile da prevedere).
A me pare invece che la questione sia quale retorica piace, quale infastidisce, quale stucca, quale esalta, ossia i propri gusti e il proprio background culturale. E che la retorica anticoloniale - facilmente traducibile nella realtà in termini antioccidentali e antiborghesi - laddove posta su un piano semplificato, spiccio, in parte didascalico, irriti (mi riferisco a SK e ING, più che a quanto detto da IB).
A me invece è proprio ciò che piace: raccontiamo una bella rivoluzione ma senza troppe pippe mentali, per favore. Facciamola bella, semplice, piena di lucine colorate, anche un po' scontata, perché no.
(ritengo che facciano molto più Avatar o Matrix per il senso comune che qualsiasi opera di Marx, anche la più bella, e forse è anche questo ad irritare).
Meglio di sicuro delle turbe mentali esistenzialiste della
middle class occidentale che ci propinano tutto l'anno e che a me scartavetrano 3/4 di palle.
Oh povero Pietro, dilaniato dal dramma del suo matrimonio ormai trascinato, un figlio che non lo capisce e si fa sempre più distante, un lavoro frustrante a cui ha dato tutto, la crisi in quel crinale drammatico tra quaranta e cinquanta in cui la vita sembra sfuggire tra le dita.Non penso sia casuale che ad essere infastiditi siamo molti di meno. Questione di affinità retorica.
Avatar rappresenta niente di più dei sensi di colpa coloniali della stessa
middle class? Molto probabile. ma comunque va nettamente meglio. Soprattutto quando rappresenta i colonizzatori trucidati.
Quelle urla, quel sangue, quella disperazione. aaaaah, che gioia. Se durava 4 ore la battaglia mi sarebbe piaciuto ancora di più.
"
dieci oscar in anticipo, giochi chiusi, annate a casa, io intanto so' inavvertitamente venuto sul sediolino davanti al mio, scusi signò".
Capisco IB per cui è solo una scena di combattimento tra mille altre, più o meno cruenta, alla lunga noiosa, per me è invece il top della rappresentazione che il genere
action possa offrire.
Tornando al film: tecnicamente meraviglioso.
Non mi piace, pecca anche del primo, che di fatto l'eroe risolutore sia comunque il bianco colonizzatore, per quanto redento. Anche nelle storie critiche non rinunciamo alla superiorità sulle razze più "semplici".
Così come lo stereotipo lui razionale / lei irrazionale (ad un certo punto proprio esplicitato). Oltre alla retorica familista.
Insomma, dietro la narrazione principale decoloniale ci sono diversi residui paternalistico-borghesi.
Tuttavia il tutto resta godibile.
Il terzo già sto fomentato, voglio altri terrestri trucidati male.