Citazione di: kelly slater il 07 Gen 2023, 13:57
Si vede che abbiamo percezioni della realtà differenti.
Non perchè vedo sanzioni penali applicate a questi fatti ma perchè non vedo proprio questi fatti.
Sta gente non lo fa per strada, lo fa allo stadio.
Per strada al limite se lo dicono tra loro sporco negro o sporco ebreo.
Ogni tanto frequento una periferia abbastanza hc dove c'è parecchia immigrazione ma anche parecchia forza nuova ultras.
Ste cose non le fanno, anzi se conoscono tutti.
Tu sui mezzi pubblici non senti insulti razzisti rivolti alla gente?
Ammazza se lo fanno.
Certo, nei rapporti nel quartiere no, ma concordo con tarallo e secondo me questo è uno dei problemi nell'identificare il razzismo.
Il razzismo non si manifesta nel fatto che dici negro a qualsiasi non bianco che vedi passare nel quartiere.
Ma che se devi insultare uno sul bus che avresti già insultato per altri motivi e je dici negro.
È uno strumento, un mezzo, di inferiorizzazione, non un fine in sé (come nel razzismo biologico).
Ed è il motivo per cui lo fai ad un avversario (che avresti insultato uguale) e non ad un tuo giocatore.
Per questo non penso sia un qualcosa che misuri nei rapporti di quartiere e molto più in contesti tipo l'autobus, il traffico, gli scazzi in fila.
Chi pensa che l'Italia non sia razzista è perché cerca il razzismo come fine in sé. Che è un fenomeno storico ormai non più presente, specifico del secolo scorso a livello di massa.
Ma il fatto che sia (in larga parte) passato QUEL razzismo non significa che sia passato IL razzismo