Citazione di: DajeLazioMia il 27 Gen 2023, 13:27
Secondo me il gruppo fascista della tifoseria laziale non ne ha bisogno. A loro non frega nulla dell'ipocrisia dei giornalisti. A loro non è che dispiace, a loro piace che si parli dell'associazione Lazio e fascismo, in tutta Italia e a livello internazionale. Non credo vogliano spostare l'accostamento col fascismo verso l'altra sponda (che sicuramente rosicherà della visibilità che invece ha la nostra).
Poi che ci sia una collaborazione sotto banco tra le due correnti (che poi si vedranno da qualche parte fuori dallo stadio, ovvio) per affermare la direzione fascista negli stadi molto probabile.
Ma non nel senso che dici tu. Per me. Non gli interessa.
Loro vogliono essere fascisti. Gli piace. Lo vogliono rivendicare.
Eh, questo secondo me era valido forse fino allo striscione su Hysaj.
Da lì, anche grazie ai social, a LeL e altre iniziative, si è resa palese la volontà di questi soggetti che non
è più (solo) portare avanti lo stereotipo "Laziale = fascista",
ma bensì "prima siamo fascisti, poi eventualmente c'è la Lazio".
E questo ha creato una falla, molto grossa anche tra chi prima faceva finta di niente (o magari è di estrema destra, ma prima viene la Lazio) visto che gli è stato tolto il seggiolino dello stadio a causa della squalifica.
Tant'è che adesso giocano tutto sulla presunta "ipocrisia benpensante" per rilanciarsi, come successo con lo striscione dedicato a Khalid Salman.
Alla fine anche loro vivono di consensi, soprattutto i consensi silenziosi, di chi non si schiera apertamente con loro, ma nemmeno li attacca.