La Lazio è ANTIFASCISTA!

Aperto da Goceano, 20 Lug 2021, 11:47

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alex73

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Citazione di: Tarallo il 28 Gen 2023, 13:21
Comunque a me Alex (ancora) l'idea del troll non me la dà quindi magari per altri tre o quattro post evitiamo la koj0nella.

Alex l'humus adulto è sbagliato e responsabile. A casa basta un cenno, un gesto che non sia fermo e chiaro, una spiegazione non data, e ti ritrovi un fascistello.

Io ho vissuto sempre all'estero ma andavo allo stadio ogni volta che tornavo e non dimenticherò mai quel papà, si era in fila prima di entrare quando non cantava nessuno, fiero del figlio che avrà avuto 5 anni e cantava sete la roma na squadra de negri. Ma come vuoi che diventi quella creatura, a meno di risorse sue profonde e insperate?
Se il padre lo avesse preso e gli avesse spiegato le cose, ad ogni circostanza, lo avrebbe educato alla libertà e alla democrazia e il piccolo avrebbe avuto più chances.
assolutamente d'accordo! Il primo passo serio deve venire dalla famiglia. Sinceramente non so neanche che significa troll...cmq con difficoltà perché in poche righe e' difficile.esprime un discorso più ampio ma quello chr scrivo e' quello che penso. Poi magari mi può pure scappare una cavolata ma nessuno e' infallibile. Quello che mi urta e' la.presa per il.culo strumentale e/o l'attacco strumentale estrapolando pezzi di un discorso  tutto qui. Accetto sempre il confronto se intellettualmente onesto

RG-Lazio

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Questa descrizioni dei giovani tra i 15 e i 25 anni come decerebrati mi manda al manicomio.

Francamente il problema é nelle generazioni al potere e che in qualche maniera hanno la possibilitá di influenzare i sistemi educativi. Tuttavia é bene non farsi troppe illusioni.

I giovani (per me anche i bambini) hanno capacitá cognitive e strumenti e pertanto si assumono la responsabilitá come singoli e come gruppi. Basta con questo stato di minoritá.



   

alex73

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Citazione di: RG-Lazio il 28 Gen 2023, 13:30
Questa descrizioni dei giovani tra i 15 e i 25 anni come decerebrati mi manda al manicomio.

Francamente il problema é nelle generazioni al potere e che in qualche maniera hanno la possibilitá di influenzare i sistemi educativi. Tuttavia é bene non farsi troppe illusioni.

I giovani (per me anche i bambini) hanno capacitá cognitive e strumenti e pertanto si assumono la responsabilitá come singoli e come gruppi. Basta con questo stato di minoritá.




sono d'accordo ma non ho mai detto che sono derecerebrati ....ho semplicemente detto che forse hanno un'empatia diversa verso questa tematica rispetto ad un adulto. Un buu ad esempio per noi e' gravissimo per loro magari non e' ma qiesto non significa che nella vita sono razzisti....questo era il.senso

alex73

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La potremmo cassare come superficialità certamente

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carib

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Il prof entra in aula: "Chi non è di Ravenna si metta da questa parte".
Gli studenti lo guardano con sospetto, chi non è nato nella città romagnola, e sono poco meno della metà, si sposta ciondolando senza capire le motivazioni.
"Bene, volevo dirvi che d'ora in poi non potrete più fare lezione in questa classe, non potrete più venire a scuola".
Facce allibite, "Prof, ma è serio?", "Dai, è uno scherzo".
"Sono serissimo, ora toglietevi orologi, braccialetti, collanine e appoggiateli su quel banco. Voi che avete gli occhiali, via anche quelli".
"Ma non ci vediamo!".
"È così. Le cinture anche, ragazzi. E le scarpe, non vi servono più. Ragazze, tiratevi indietro i capelli, legateli, nascondeteli come se non li aveste più".
Una ragazza tornando verso il gruppo dei "non nati a Ravenna" senza scarpe dice: "Non mi sento più io". Chi ammette di essere in imbarazzo, chi sogghigna. Poi cala il silenzio. Gli studenti ravennati, a bassa voce, uno con l'altro commentano: "Ma dai, ma perché?".
Quelli che non sono nati a Ravenna vengono spostati verso le finestre, fa freddo dagli spifferi, gli altri possono stare al caldo accanto ai termosifoni.
Il professore si ferma: "Chi di voi ha capito?"
Tutti hanno capito: "Ci ha fatto vivere cosa hanno provato gli ebrei quando sono stati separati dai loro compagni, quando sono stati deportati".
"E voi come vi siete sentiti?"
"A disagio, gli altri mi vedevano come io non voglio essere vista". E ancora: "Ma senza occhiali non vedevo nulla". Tutti concordano: non è giusto, ovvio. Eppure è stato.
L'insegnante ha continuato, rivolgendosi al gruppo dei nati a Ravenna: "E voi, perché siete stati zitti?".
"Perché lei è il prof".
"Ma se l'autorità commette qualcosa di atroce voi NON DOVETE TACERE. Succedeva cosi anche con le leggi razziali: alcuni avevano paura di esporsi pur riconoscendo che non erano giuste, altri hanno reagito con un atteggiamento superficiale".
Lezione conclusa.
Accadeva 4 anni fa. La Shoah spiegata agli studenti dal prof. di lettere Diego Baroncini, allora trentenne. Grazie

mdfn

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Citazione di: alex73 il 28 Gen 2023, 13:07
secondo te la.fascia di età attuale che va dai 15 ai 25 anni può capire veramente il vero senso dell'antifascismo...di quello che e' accaduto in quel periodo?
Ho insegnato per anni a ragazzi di quell'età (non Storia) ma comunque un'idea me la sono fatta.
Certo che lo possono capire. Ti dico di più: lo capiscono anche i ragazzi che assumono pose fasciste per moda, sia quelli che diventano fascisti per tradizione familiare. Sono tutti in grado di scegliere e di capire.
In particolare sono d'accordo con carib e Tarallo quando dicono che sono gli adulti la causa del problema.
Il fascismo non è una risposta politica. Non è un'idea, non rappresenta niente. E' la negazione della democrazia. Il fascismo è una risposta psicologica, un meccanismo di difesa.

Però no, Alex, non ti puoi permettere di fare la vittima. Forse Tarallo non è stato attento, ma io sì: è dall'inizio del topic che ciclicamente fai i soliti discorsi a sminuire o deviare la lotta antifascista interna al tifo laziale. Sono state ascoltate critiche all'antifascismo, ci sono confronti, scambi di idee; ma non dimentichiamoci che l'antifascismo è un prerequisito di questo topic.
Il problema sono io che ho fatto una caricatura?

PabloHoney

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Citazione di: arturo il 28 Gen 2023, 09:54
Scusa Gio, ma ti ho posto una questione in maniera molto semplicistica perché, forse sarò sfortunato io, ma tutti quelli che ho conosciuto autodichiaratesi di dx, sotto sotto je piace er duce, forse perché nonno gli ha raccontato che era tanto bravo.
Quelli di dx che ho conosciuto io, considerano il 25 aprile lutto nazionale.
Quelli che ho conosciuto io dicono che i negri devono restare a casa loro.
Quelli che ho conosciuto io vanno in chiesa a battersi il pettoe poi fanno il tifo affinché i barconi affondino.

Mi sa che abbiamo conoscenze in comune

paolo71

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Citazione di: carib il 28 Gen 2023, 13:38
Il prof entra in aula: "Chi non è di Ravenna si metta da questa parte".
Gli studenti lo guardano con sospetto, chi non è nato nella città romagnola, e sono poco meno della metà, si sposta ciondolando senza capire le motivazioni.
"Bene, volevo dirvi che d'ora in poi non potrete più fare lezione in questa classe, non potrete più venire a scuola".
Facce allibite, "Prof, ma è serio?", "Dai, è uno scherzo".
"Sono serissimo, ora toglietevi orologi, braccialetti, collanine e appoggiateli su quel banco. Voi che avete gli occhiali, via anche quelli".
"Ma non ci vediamo!".
"È così. Le cinture anche, ragazzi. E le scarpe, non vi servono più. Ragazze, tiratevi indietro i capelli, legateli, nascondeteli come se non li aveste più".
Una ragazza tornando verso il gruppo dei "non nati a Ravenna" senza scarpe dice: "Non mi sento più io". Chi ammette di essere in imbarazzo, chi sogghigna. Poi cala il silenzio. Gli studenti ravennati, a bassa voce, uno con l'altro commentano: "Ma dai, ma perché?".
Quelli che non sono nati a Ravenna vengono spostati verso le finestre, fa freddo dagli spifferi, gli altri possono stare al caldo accanto ai termosifoni.
Il professore si ferma: "Chi di voi ha capito?"
Tutti hanno capito: "Ci ha fatto vivere cosa hanno provato gli ebrei quando sono stati separati dai loro compagni, quando sono stati deportati".
"E voi come vi siete sentiti?"
"A disagio, gli altri mi vedevano come io non voglio essere vista". E ancora: "Ma senza occhiali non vedevo nulla". Tutti concordano: non è giusto, ovvio. Eppure è stato.
L'insegnante ha continuato, rivolgendosi al gruppo dei nati a Ravenna: "E voi, perché siete stati zitti?".
"Perché lei è il prof".
"Ma se l'autorità commette qualcosa di atroce voi NON DOVETE TACERE. Succedeva cosi anche con le leggi razziali: alcuni avevano paura di esporsi pur riconoscendo che non erano giuste, altri hanno reagito con un atteggiamento superficiale".
Lezione conclusa.
Accadeva 4 anni fa. La Shoah spiegata agli studenti dal prof. di lettere Diego Baroncini, allora trentenne. Grazie


era la scuola di ns figlia.
Praticamente in 10 minuti ha spiegato cosa è il fascismo e cosa servirebbe per contrastarlo.

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carib

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Citazione di: PabloHoney il 28 Gen 2023, 13:04
Le minacce, vere, ricevute dalla Segre erano una roba nauseabonda, metterle sullo stesso piano del post di Rubio e' semplicemente ridicolo e specioso. Che le chiedano di giustificarsi di essere ebrea e' una tua personalissima visione, le si chiede, proprio perche' ebrea e non una qualsiasi, di prendere una posizione che, proprio perché lei, avrebbe un'importanza particolare. A me sembra che e te (ma non solo) stia semplicemente sul cazzo Rubio ma stiamo mandando in vacca il topic, come ho detto ad Adler, la chiuderei qui :)
Io rubio non so nemmeno come è fatto, so solo cosa ha scritto. E siccome per lavoro mi è capitato centinaia di volte di gettare nella "spazzatura" commenti come il suo ti dico che non è una mia visione o antipatia: l'antisemitismo mascherato di rubio e quelli come lui è oggettivo.
Ribadisco: Liliana Segre più volte ha detto pubblicamente come la pensa e di certo non si è schierata dalla parte di nethanyahu o del cr1minale di Sabra e shatila. È pericoloso, secondo me, sminuire e negare l'antisemitismo di certi sinistri (che secondo me gratta gratta hanno un nucleo di pensiero nazifascista), così come è pericoloso sminuire e negare la presenza del fascismo nella ns. società come fanno anchye alcuni netter in questo topic. Si è parlato di zona grigia. Ecco, nella zona grigia IMHO quelli che "Liliana Segre è ebrea ma" ce stanno dentro a tutti gli effetti.

carib

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Citazione di: paolo71 il 28 Gen 2023, 13:45
era la scuola di ns figlia.
Praticamente in 10 minuti ha spiegato cosa è il fascismo e cosa servirebbe per contrastarlo.
Grazie Paolo. "...Altri hanno reagito con un atteggiamento superficiale...". Per me la chiave è qui.

paolo71

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Citazione di: carib il 28 Gen 2023, 13:55
Grazie Paolo. "...Altri hanno reagito con un atteggiamento superficiale...". Per me la chiave è qui.

esattamente, come per la "alcuni avevano paura di esporsi pur riconoscendo..."
grazie a te.
L'avevo letta stamattina su FB che l'ha riportata una mia amica che lavora in quella scuola, in occasione della giornata della memoria.

carib

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Citazione di: TomYorke il 28 Gen 2023, 11:26
Cioè veramente mi sto immaginando uno Stadio Olimpico dove ce stanno tutte zecche che se guardano e se fanno "regà io quello l'ho visto fuori la sede de Azione, che famo? Come ci poniamo coi calendiani, je menamo o li lasciamo tranquilli?"
io direi basta co' 'sta violenza però i calendiani so' i calendiani

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PabloHoney

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Citazione di: carib il 28 Gen 2023, 13:53
Io rubio non so nemmeno come è fatto, so solo cosa ha scritto. E siccome per lavoro mi è capitato centinaia di volte di gettare nella "spazzatura" commenti come il suo ti dico che non è una mia visione o antipatia: l'antisemitismo mascherato di rubio e quelli come lui è oggettivo.
Ribadisco: Liliana Segre più volte ha detto pubblicamente come la pensa e di certo non si è schierata dalla parte di nethanyahu o del cr1minale di Sabra e shatila. È pericoloso, secondo me, sminuire e negare l'antisemitismo di certi sinistri (che secondo me gratta gratta hanno un nucleo di pensiero nazifascista), così come è pericoloso sminuire e negare la presenza del fascismo nella ns. società come fanno anchye alcuni netter in questo topic. Si è parlato di zona grigia. Ecco, nella zona grigia IMHO quelli che "Liliana Segre è ebrea ma" ce stanno dentro a tutti gli effetti.

Liberissimo di buttare nella spazzatura quello che vuoi, ma di oggettivo qui non c'e' assolutamente nulla, tu stai interpretando secondo il tuo personale metro di giudizio un messaggio, nulla in contrario, per carità ma e' soggettivo e vale esattamente quanto il mio pensiero, poi a me di fare l'avvocato difensore di Rubio non frega assolutamente nulla, ribadisco che il genocidio che si sta portando avanti nei confronti del popolo palestinese, obbligherebbe ogni cittadino di israele e ogni ebreo nel mondo che abbiano un minimo senso civico a prendere posizione decisa proprio in quanto ebrei, e criticare la mancanza di una posizione netta da parte loro (e non quella scontata che non si nega mai soprattutto in televisione) non e' manco per il cazzo antisemitismo, evidente o mascherato che sia, io lo ritengo un obbligo per ogni cittadino, per loro in primis, diversamente sei complice.. e di questo si che ci sarebbe da giustificarsi 

alex73

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Citazione di: mdfn il 28 Gen 2023, 13:38
Ho insegnato per anni a ragazzi di quell'età (non Storia) ma comunque un'idea me la sono fatta.
Certo che lo possono capire. Ti dico di più: lo capiscono anche i ragazzi che assumono pose fasciste per moda, sia quelli che diventano fascisti per tradizione familiare. Sono tutti in grado di scegliere e di capire.
In particolare sono d'accordo con carib e Tarallo quando dicono che sono gli adulti la causa del problema.
Il fascismo non è una risposta politica. Non è un'idea, non rappresenta niente. E' la negazione della democrazia. Il fascismo è una risposta psicologica, un meccanismo di difesa.

Però no, Alex, non ti puoi permettere di fare la vittima. Forse Tarallo non è stato attento, ma io sì: è dall'inizio del topic che ciclicamente fai i soliti discorsi a sminuire o deviare la lotta antifascista interna al tifo laziale. Sono state ascoltate critiche all'antifascismo, ci sono confronti, scambi di idee; ma non dimentichiamoci che l'antifascismo è un prerequisito di questo topic.
Il problema sono io che ho fatto una caricatura?
scusami ma.io dove ho fatto la vittima? Sto solo analizzando le dinamiche ed ipotizzando pseudo motivazioni di perché alcuni allo stadio e nella.societa si comportano in qiesto modo tutto qui. Tu già mi hai battezzato in un certo modo...e' questo il problema.

alex73

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Provare a vedere da un altro punto di vista un problema sociale e laziale (nel senso del.nostro tifo) per molti viene visto come qualunquismo oppure come uno che vuole mandare in cacciare la.discussione oppure peggio un fascistello....mi dispiace che alcuni non abbiano colto questo aspetto.

Adler Nest

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Citazione di: carib il 28 Gen 2023, 13:38
Il prof entra in aula: "Chi non è di Ravenna si metta da questa parte".
Gli studenti lo guardano con sospetto, chi non è nato nella città romagnola, e sono poco meno della metà, si sposta ciondolando senza capire le motivazioni.
"Bene, volevo dirvi che d'ora in poi non potrete più fare lezione in questa classe, non potrete più venire a scuola".
Facce allibite, "Prof, ma è serio?", "Dai, è uno scherzo".
"Sono serissimo, ora toglietevi orologi, braccialetti, collanine e appoggiateli su quel banco. Voi che avete gli occhiali, via anche quelli".
"Ma non ci vediamo!".
"È così. Le cinture anche, ragazzi. E le scarpe, non vi servono più. Ragazze, tiratevi indietro i capelli, legateli, nascondeteli come se non li aveste più".
Una ragazza tornando verso il gruppo dei "non nati a Ravenna" senza scarpe dice: "Non mi sento più io". Chi ammette di essere in imbarazzo, chi sogghigna. Poi cala il silenzio. Gli studenti ravennati, a bassa voce, uno con l'altro commentano: "Ma dai, ma perché?".
Quelli che non sono nati a Ravenna vengono spostati verso le finestre, fa freddo dagli spifferi, gli altri possono stare al caldo accanto ai termosifoni.
Il professore si ferma: "Chi di voi ha capito?"
Tutti hanno capito: "Ci ha fatto vivere cosa hanno provato gli ebrei quando sono stati separati dai loro compagni, quando sono stati deportati".
"E voi come vi siete sentiti?"
"A disagio, gli altri mi vedevano come io non voglio essere vista". E ancora: "Ma senza occhiali non vedevo nulla". Tutti concordano: non è giusto, ovvio. Eppure è stato.
L'insegnante ha continuato, rivolgendosi al gruppo dei nati a Ravenna: "E voi, perché siete stati zitti?".
"Perché lei è il prof".
"Ma se l'autorità commette qualcosa di atroce voi NON DOVETE TACERE. Succedeva cosi anche con le leggi razziali: alcuni avevano paura di esporsi pur riconoscendo che non erano giuste, altri hanno reagito con un atteggiamento superficiale".
Lezione conclusa.
Accadeva 4 anni fa. La Shoah spiegata agli studenti dal prof. di lettere Diego Baroncini, allora trentenne. Grazie

Questo prof dovrebbe essere fatto ministro dell'istruzione.
Sarebbe da chiedersi qui quanti di noi hanno ragazzi tra i 15 e i 25 anni.
Perché quanto descritto da Serra nel libro "gli stradiati" non è così lontano dalla realtà.
E in questo genitori (io) in primis e scuola  hanno grosse responsabilità.
Però è proprio il modo di vivere attuale che è diverso.
Detto questo, non voglio dire che le nuove generazioni siano peggio di quelle precedenti, anzi, ma che hanno altre priorità.
Tra queste quelle di trovare un lavoro e cercare di vivere e non solo sopravvivere.

mdfn

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Citazione di: alex73 il 28 Gen 2023, 14:17
scusami ma.io dove ho fatto la vittima? Sto solo analizzando le dinamiche ed ipotizzando pseudo motivazioni di perché alcuni allo stadio e nella.societa si comportano in qiesto modo tutto qui. Tu già mi hai battezzato in un certo modo...e' questo il problema.
Ti ringrazio perché con l'ultimo commento mi hai risparmiato una ricerca.
Citazione di: alex73 il 28 Gen 2023, 14:23
Provare a vedere da un altro punto di vista un problema sociale e laziale (nel senso del.nostro tifo) per molti viene visto come qualunquismo oppure come uno che vuole mandare in cacciare la.discussione oppure peggio un fascistello....mi dispiace che alcuni non abbiano colto questo aspetto.
Ecco, questo è un esempio di vittimismo. Se ne trovano molti altri, più espliciti. 
Ma certo che ti ho battezzato, da anni. Ho dei motivi per pensarlo, non ti ho battezzato a caso.
Sarò drastico, ma preferisco risolvere il dubbio "ci sei o ci fai?" in "ci sei e ci fai".

FatDanny

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Succede spesso che mi chiedano di prendere posizione sul conflitto israelo-palestinese, ma non lo accetto. Non voglio mischiare temi diversi. Non sono un'esperta ed escludo di dover rispondere, in quanto ebrea, di quello che fa Israele. Il mio disagio fu espresso magistralmente da Clara Sereni in un articolo su l'Unità, La colpa di essere Ebrea, del 16 gennaio 2006. Raccontava di essere stata costretta a esprimersi sulla questione mediorientale e di avere dovuto quasi giustificarsi di essere ebrea. "Non dovrei più farlo", sottolineava. Fatta questa premessa, anche io ho le mie idee: ho un grande rimpianto per Yitzhak Rabin e ho molto sperato di vedere la pace basata sul principio "due popoli, due Stati". Ormai posso solo sperare che la vedano i miei figli".


Questo è ciò che dice Segre.
Posizione paraculissima. A dire poco.
Non è esperta della questione, invece ha un master in conflitto russoucrino, evidentemente.

Certo che c'è un problema di antisemitismo anche a sinistra. ma Rubio non ha detto assolutamente nulla di antisemita, se è quanto finora uscito.

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Aquila Romana

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Citazione di: FatDanny il 28 Gen 2023, 15:04
Posizione paraculissima

Posizione che dire "ampiamente diffusa" suona come un eufemismo

carib

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Imbarazzato, dissento.
Ma non sono qui per cambiare la capoccia a nessuno

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