La Lazio è ANTIFASCISTA!

Aperto da Goceano, 20 Lug 2021, 11:47

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Precisione

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CALCIO: LAZIO A "OFFSIDE RACISM", SU RAI GULP LA STORIA DI LEHIV

Sarà la Lazio la squadra protagonista della nuova puntata di "Offside Racism": domani, alle ore 17.45, su Rai Gulp (canale 42 del digitale terrestre) e RaiPlay, va in onda la puntata del programma di Rai Kids dedicato al calcio giovanile. Protagonista il sedicenne Maksym Lehiv, fuggito dall'Ucraina dopo l'invasione del suo paese da parte della Russia. Un giovanissimo centrocampista che dopo aver militato per una decina anni nel settore giovanile del Sebastopoli è stato costretto a lasciare tutto per venire in Italia, a Roma, dove ha superato il provino nella Lazio ed è stato scelto per giocare nell'Under 17. Il calcio per Maksym è una passione fortissima. Lo aiuta a non pensare a quello che sta accadendo nel suo paese, ed è convinto che il calcio possa essere una risposta al razzismo, alla discriminazione. Sostiene che "aiuta a coltivare le migliori qualità del carattere". Una convinzione che condivide con uno dei giocatori più rappresentativi della prima squadra della Lazio e della Nazionale italiana, Ciro Immobile, che interviene al termine del programma per consegnare a Maksym una maglia di un certo peso. È la maglia ideata dalla Lega Serie A con la scritta "Keep Racism Out".

vaz

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angeloadamo

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Citazione di: Precisione il 09 Feb 2023, 11:25
CALCIO: LAZIO A "OFFSIDE RACISM", SU RAI GULP LA STORIA DI LEHIV

Sarà la Lazio la squadra protagonista della nuova puntata di "Offside Racism": domani, alle ore 17.45, su Rai Gulp (canale 42 del digitale terrestre) e RaiPlay, va in onda la puntata del programma di Rai Kids dedicato al calcio giovanile. Protagonista il sedicenne Maksym Lehiv, fuggito dall'Ucraina dopo l'invasione del suo paese da parte della Russia. Un giovanissimo centrocampista che dopo aver militato per una decina anni nel settore giovanile del Sebastopoli è stato costretto a lasciare tutto per venire in Italia, a Roma, dove ha superato il provino nella Lazio ed è stato scelto per giocare nell'Under 17. Il calcio per Maksym è una passione fortissima. Lo aiuta a non pensare a quello che sta accadendo nel suo paese, ed è convinto che il calcio possa essere una risposta al razzismo, alla discriminazione. Sostiene che "aiuta a coltivare le migliori qualità del carattere". Una convinzione che condivide con uno dei giocatori più rappresentativi della prima squadra della Lazio e della Nazionale italiana, Ciro Immobile, che interviene al termine del programma per consegnare a Maksym una maglia di un certo peso. È la maglia ideata dalla Lega Serie A con la scritta "Keep Racism Out".
Ottimo! Da pubblicizzare

Cesio

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Citazione di: Precisione il 09 Feb 2023, 11:25
CALCIO: LAZIO A "OFFSIDE RACISM", SU RAI GULP LA STORIA DI LEHIV

Sarà la Lazio la squadra protagonista della nuova puntata di "Offside Racism": domani, alle ore 17.45, su Rai Gulp (canale 42 del digitale terrestre) e RaiPlay, va in onda la puntata del programma di Rai Kids dedicato al calcio giovanile. Protagonista il sedicenne Maksym Lehiv, fuggito dall'Ucraina dopo l'invasione del suo paese da parte della Russia. Un giovanissimo centrocampista che dopo aver militato per una decina anni nel settore giovanile del Sebastopoli è stato costretto a lasciare tutto per venire in Italia, a Roma, dove ha superato il provino nella Lazio ed è stato scelto per giocare nell'Under 17. Il calcio per Maksym è una passione fortissima. Lo aiuta a non pensare a quello che sta accadendo nel suo paese, ed è convinto che il calcio possa essere una risposta al razzismo, alla discriminazione. Sostiene che "aiuta a coltivare le migliori qualità del carattere". Una convinzione che condivide con uno dei giocatori più rappresentativi della prima squadra della Lazio e della Nazionale italiana, Ciro Immobile, che interviene al termine del programma per consegnare a Maksym una maglia di un certo peso. È la maglia ideata dalla Lega Serie A con la scritta "Keep Racism Out".

Ottimo. Su quanti giornali è uscita la notizia?

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FatDanny

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l'Italia è un paese razzista.
Bene che venga detto nell'evento musicale più seguito nel paese.

Meglio sarebbe se questo portasse a delle riflessioni, invece che a negazioni e posizioni difensive.

Ora, visto che, si dice, su questo topic si vuole fare passare l'idea che tocca essere di sinistra per non essere razzisti, invito tutti a leggere i commenti degli opinionisti di destra sulle parole di Egonu.
Giornale, libero, tempo, ecc.
Negazione, offesa e implicita conferma nel dire cose del tipo "dovrebbe mostrare gratitudine" o concetti analoghi.

Ma se i giornali di destra commentano in modo tendenzialmente razzista e negano il problema, come si può pensare che il pezzo di società italiana che orientano non lo sia?
Come si può pretendere che allo stadio non ci siano certi cori se davanti al monologo che spiega l'esperienza della razzializzata le reazioni sono queste?

La destra italiana ha un problema enorme di razzismo. Mi sembra un dato empiricamente dimostrabile.
Prima ci fa i conti, meglio è.

Achab77

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Citazione di: FatDanny il 10 Feb 2023, 06:45
l'Italia è un paese razzista.
Bene che venga detto nell'evento musicale più seguito nel paese.

Meglio sarebbe se questo portasse a delle riflessioni, invece che a negazioni e posizioni difensive.

Ora, visto che, si dice, su questo topic si vuole fare passare l'idea che tocca essere di sinistra per non essere razzisti, invito tutti a leggere i commenti degli opinionisti di destra sulle parole di Egonu.
Giornale, libero, tempo, ecc.
Negazione, offesa e implicita conferma nel dire cose del tipo "dovrebbe mostrare gratitudine" o concetti analoghi.

Ma se i giornali di destra commentano in modo tendenzialmente razzista e negano il problema, come si può pensare che il pezzo di società italiana che orientano non lo sia?
Come si può pretendere che allo stadio non ci siano certi cori se davanti al monologo che spiega l'esperienza della razzializzata le reazioni sono queste?

La destra italiana ha un problema enorme di razzismo. Mi sembra un dato empiricamente dimostrabile.
Prima ci fa i conti, meglio è.

D'accordo su tutto.
Aggiungo solo che alcuni esponenti e alcune testate di destra a me a volte sembrano più vittimisti frustrati che non razzisti latenti.
Ogni volta che in Italia si solleva un problema di sessismo, xenofobia e antisemitismo, loro si sentono chiamati in causa. E si difendono malamente, buttando dentro la nuova moda dei "valori sovranisti", quello strano cortocircuito secondo cui se una persona ITALIANA solleva un problema reale IN ITALIA nella speranza di poterlo un giorno risolvere, viene invitata a rispettare la bandiera o ad andarsene.

Un vittimismo inconcepibile, che evidenzia come la destra nuova e vecchia non abbia mai fatto serenamente i conti con il suo passato e il suo presente anche solo per provare a ripulire la sua immagine e ad attirare consensi anche in ambiti meno "schierati".

MisterFaro

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Citazione di: Achab77 il 10 Feb 2023, 07:18
D'accordo su tutto.
Aggiungo solo che alcuni esponenti e alcune testate di destra a me a volte sembrano più vittimisti frustrati oltre che non razzisti latenti.
Ogni volta che in Italia si solleva un problema di sessismo, xenofobia e antisemitismo, loro si sentono chiamati in causa. E si difendono malamente, buttando dentro la nuova moda dei "valori sovranisti", quello strano cortocircuito secondo cui se una persona ITALIANA solleva un problema reale IN ITALIA nella speranza di poterlo un giorno risolvere, viene invitata a rispettare la bandiera o ad andarsene.

Un vittimismo inconcepibile, che evidenzia come la destra nuova e vecchia non abbia mai fatto serenamente i conti con il suo passato e il suo presente anche solo per provare a ripulire la sua immagine e ad attirare consensi anche in ambiti meno "schierati".

Così condivido al 100%

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FatDanny

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MisterFaro

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Italian* a caso:
"L'Italia è un Paese ricco di coltura, con persone accoglienti e con capacità di impegno, innovazione e adattamento"

Il patriota di turno si sente in dover di?
"Ma queste sono generalizzazioni, anche altri Paesi sono in queste condizioni, se non di più"

Io non ne ho sentiti.

Gio

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E certo. Una che in 30 anni è diventata la stella della nazionale italiana ed è invitata a parlare liberamente sul palco della principale trasmissione televisiva italiana ci dice che siamo razzisti. Mi viene in mente il mio amico col filippino a casa che mi dice che sono fascista perchè se penso ad un filippino mi viene in mente un cameriere.
Che, poi, per buoni passano quelli che l'hanno invitata (ed ascoltata) perchè bona e di successo. Che se avesse fatto la cameriera ed avesse avuto il culo grosso, col ciufolo che l'avrebbero invitata a parlare. Il mondo a rovescio.

Tarallo

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Il peggior "take" possibile, che indica la drammaticità della situazione perché è Gio, che non è uno stupido.
Concentrarsi su tutto il resto piuttosto che accettare il feedback come un dono, rifletterci e vedere cosa si può fare. Senza cadere nella tentazione di analizzare il contesto, chi sia il messaggero, perché possa dire certe cose. È troppo difficile.
Se tu te senti discriminata o trattata diversamente er problema è er tuo. 

È così via.

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FatDanny

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PS
L'iraniana della prima serata era abbastanza cicciottella (a me piaceva perché aveva il viso bellissimo di quello straordinario paese) ma non me sembrava sta gran figa; che famo ce crediamo a quello che ha detto o aspettiamo che prenda qualche chilo ulteriore? Oppure ascoltiamo i contenuti invece di guardare le copertine?

FatDanny

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è che quei contenuti piacevano alla destra italiana.
Potevano combinarsi bene con l'islamofobia, confermavano i pregiudizi (il che non significa fossero sbagliati, qui il problema sta nella traduzione culturale, non certo in quello che diceva).

Invece questi contenuti so scomodi. Perché non interrogano qualche regime teocratico che nella sua alterità ci conferma che siamo civilmente superiori, ma noi stessi.
e questa cosa ci è assolutamente insopportabile, quindi il nostro principale cruccio diventa demolire chi ci infastidisce.

è uno di quei processi talmente lineari che è come quando i ragazzini te fanno i capricci pensando de fatte fesso quando chiaramente si capisce dove vogliono andare a parare.

Tarallo

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L'altro grosso motivo del contendere, che è contenuto nella prima frase di Gio, è la descrizione del suo status (30enne bella ricca, gioca, invitata a Sanremo) come se dovesse esserne grata all'Italia (che lei ha detto comunque di amare e ringraziare, senza doverlo fare a mio avviso) in quanto l'Italia glielo avrebbe permesso. A Berrettini (bello e ricco pure lui) nessuno chiede di ringraziare l'Italia. Alla Goggia nessuno chiede di ringraziare l'Italia. Siamo noi a ringraziare loro.
Se offre spunti di riflessione sottoponendo ai suoi concittadini le sue esperienze è ingrata, mentre a loro è dovuto l'utilizzo del sistema per arrivare ai migliori risultati possibili, alla loro vita più bella possibile.
Lei no, lei deve sentirsi in colpa come se non fosse italiana. Poteva esserci una bianca pura lì, invece c'era lei.
Le cose ditele come stanno.

Achab77

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Citazione di: Gio il 10 Feb 2023, 08:26
E certo. Una che in 30 anni è diventata la stella della nazionale italiana ed è invitata a parlare liberamente sul palco della principale trasmissione televisiva italiana ci dice che siamo razzisti. Mi viene in mente il mio amico col filippino a casa che mi dice che sono fascista perchè se penso ad un filippino mi viene in mente un cameriere.
Che, poi, per buoni passano quelli che l'hanno invitata (ed ascoltata) perchè bona e di successo. Che se avesse fatto la cameriera ed avesse avuto il culo grosso, col ciufolo che l'avrebbero invitata a parlare. Il mondo a rovescio.

In realtà è il contrario: invece di approfittare della possibilità di fare una analisi profonda e introspettiva, priva di preconcetti, sulla situazione reale del Paese, del NOSTRO Paese grazie alle parole di una persona che ha visibilità e che vive sulla sua pelle i problemi che ha esposto, e che è italiana come noi, preferiamo dirle "aoh ringrazia che sei italiana e che te invitano a Sanremo".

A me sembra un controsenso, sinceramente, e uno specchio triste della nostra attuale condizione.

P.S.: la Enogu sfrutta la sua occasione di visibilità a Sanremo proprio per difendere e tutelare le cameriere grasse e meno televisive che non vengono scelte per parlare del problema del razzismo.
Fosse anche solo per aver dedicato il suo spazio a sottolineare questi problemi meriterebbe un ringraziamento da parte di tutti, altroché.

carib

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La sintesi giornalistica di una mentalità diffusa

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FatDanny

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Citazione di: Achab77 il 10 Feb 2023, 09:10
In realtà è il contrario: invece di approfittare della possibilità di fare una analisi profonda e introspettiva, priva di preconcetti, sulla situazione reale del Paese, del NOSTRO Paese grazie alle parole di una persona che ha visibilità e che vive sulla sua pelle i problemi che ha esposto, e che è italiana come noi, preferiamo dirle "aoh ringrazia che sei italiana e che te invitano a Sanremo".

A me sembra un controsenso, sinceramente, e uno specchio triste della nostra attuale condizione.


non è un controsenso, è la prova tangibile del razzismo.
Questo è razzismo.

vaz

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ma ve immaginate le copertine di Libero o i commenti medi in risposta alla decisione di Alì di non arruolarsi?

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