La Lazio è ANTIFASCISTA!

Aperto da Goceano, 20 Lug 2021, 11:47

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Tarallo

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Che poi diciamocelo, il problema vero è che non c'è uno (correggetemi, magari mi sfugge) o una atleta famosa di pura razza italica che si alzi e dica È assolutamente così, lo vedo io da estraneə, Paola (es.) subisce abusi razzisti che io non subisco mai. Vedo come ne soffre, vedo come la sua vita ne è influenzata.
Potrebbero farlo i calciatori, per esempio.
Perché alla mia obiezione su Berrettini, i razzisti italici rispondono e te credo lui non ce rompe er cazzo che siamo razzisti, lei sì. Allora uno potrebbe dire beh ci sarà una differenza fra il trattamento subito da lei e da lui?
E qui le chiacchiere verrebbero stroncate da una forte affermazione di un bianco italico.

Chissà perché non escono con un messaggio forte, individuale, in linea con quanto detto da Paola.

COLDILANA61

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Citazione di: Tarallo il 10 Feb 2023, 13:01
Che poi diciamocelo, il problema vero è che non c'è uno (correggetemi, magari mi sfugge) o una atleta famosa di pura razza italica che si alzi e dica È assolutamente così, lo vedo io da estraneə, Paola (es.) subisce abusi razzisti che io non subisco mai. Vedo come ne soffre, vedo come la sua vita ne è influenzata.
Potrebbero farlo i calciatori, per esempio.
Perché alla mia obiezione su Berrettini, i razzisti italici rispondono e te credo lui non ce rompe er cazzo che siamo razzisti, lei sì. Allora uno potrebbe dire beh ci sarà una differenza fra il trattamento subito da lei e da lui?
E qui le chiacchiere verrebbero stroncate da una forte affermazione di un bianco italico.

Chissà perché non escono con un messaggio forte, individuale, in linea con quanto detto da Paola.

Perche' bisogna avere le palle .

E quelle non le fornisce un qualunque dio .

E comunque continuo a vedere interventi di merda .

Da sorci .

PS : Muhammad Ali fece qualcosa di immenso . In una situazione 1000 volte peggio della nostra .
Lui aveva milioni di volte la popolarita' di Egonu . Loro possono e devono fare quello che fanno dicono ,
altrimenti rimarrebbe il silenzio . Quello che sorci come articolisti , e netter , vorrebbero calare sulla vicenda . Ah proposito : leggevo del record di Lebron James , NON SAPEVO che KAJ avesse rifiutato la convocazione alle olimpiadi per manifestare contro il razzismo . Come vedete i livelli sono diversi . basta che ci siano .

maumarta

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Ma scusate quante volte abbiamo visto calciatori sfanculare dal campo, in diretta, i propri tifosi che fanno il verso della scimmia a una avversario?
A prescindere dal loro colore, quante volte lo hanno fatto?
Possibile che almeno una volta non sia successo che il Mario Rossi di turno esce dal campo, va sotto la sua curva e gli intima a brutto muso di farla finita di insultare il suo collega abbronzato?
Che segnale sarebbe stato un Marcos Antonio che a Lecce va sotto quei co...ni a fargli notare che lui e quello che insultano hanno solo una maglia di differenza?
Questione di palle, soprattutto

Tarallo

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Ma io parlo di un palcoscenico come Sanremo.
Immagina fosse salita una figura tipo Berrettini a sostenere le stesse tesi.
O davvero i rischi professionali sono troppi (e quindi si certifica la natura razzista del nostro paese) o la Egonu ha torto e queste cose se le sogna....

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arturo

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La prima che hai detto.
Come ha evidenziato Maumarta, tutti tengono famiglia e se fanno i cazzi loro

carib

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Citazione di: maumarta il 10 Feb 2023, 13:20
Ma scusate quante volte abbiamo visto calciatori sfanculare dal campo, in diretta, i propri tifosi che fanno il verso della scimmia a una avversario?
A prescindere dal loro colore, quante volte lo hanno fatto?
Possibile che almeno una volta non sia successo che il Mario Rossi di turno esce dal campo, va sotto la sua curva e gli intima a brutto muso di farla finita di insultare il suo collega abbronzato?
Che segnale sarebbe stato un Marcos Antonio che a Lecce va sotto quei co...ni a fargli notare che lui e quello che insultano hanno solo una maglia di differenza?
Questione di palle, soprattutto
il "segnale" ci sarebbe stato se ci fosse andato Immobile o uno qualsiasi dei puri bianchi italici della rosa, Sarri compreso

MisterFaro

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Scenario:
ragazza che viene dalla periferia degradata di una grande città, famiglia con grandi difficoltà economiche, assenza di conoscenze tra persone che possono aiutare a trovare lavoro. Diventata un atleta di rilevanza mondiale viene invitata a Sanremo, qui parla di come in Italia sia difficile vivere se si hanno importanti problemi economici, di come non sempre sia possibile fare prevenzione sanitaria, curarsi, avere una formazione adeguata, fare sport, eccetera.

Domanda:
libero titolerebbe "Noi gli diamo la maglia azzurra, lei ci da dei classisti"?

Risposte:
a) no, se la persona in questione è di pelle bianca e con genitori e nonni "italiani".
b) si, se la persona è di origine straniera, specie se di pelle scura

Ah, le risposte sono entrambe giuste.

er polipo

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Citazione di: MisterFaro il 10 Feb 2023, 13:39
Scenario:
ragazza che viene dalla periferia degradata di una grande città, famiglia con grandi difficoltà economiche, assenza di conoscenze tra persone che possono aiutare a trovare lavoro. Diventata un atleta di rilevanza mondiale viene invitata a Sanremo, qui parla di come in Italia sia difficile vivere se si hanno importanti problemi economici, di come non sempre sia possibile fare prevenzione sanitaria, curarsi, avere una formazione adeguata, fare sport, eccetera.

Domanda:
libero titolerebbe "Noi gli diamo la maglia azzurra, lei ci da dei classisti"?

Risposte:
a) no, se la persona in questione è di pelle bianca e con genitori e nonni "italiani".
b) si, se la persona è di origine straniera, specie se di pelle scura

Ah, le risposte sono entrambe giuste.

Solo un cieco non s'accorgerebbe che in Italia siamo una società classista e razzista.
Si spera che il razzismo sia in fase calante, per ovvi motivi demografici e sociologici: ma sul classismo e l'ineguaglianza economica, la vedo veramente buia...

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Il nostro Giorgione

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Citazione di: Tarallo il 10 Feb 2023, 13:01
Che poi diciamocelo, il problema vero è che non c'è uno (correggetemi, magari mi sfugge) o una atleta famosa di pura razza italica che si alzi e dica È assolutamente così, lo vedo io da estraneə, Paola (es.) subisce abusi razzisti che io non subisco mai. Vedo come ne soffre, vedo come la sua vita ne è influenzata.
Potrebbero farlo i calciatori, per esempio.
Perché alla mia obiezione su Berrettini, i razzisti italici rispondono e te credo lui non ce rompe er cazzo che siamo razzisti, lei sì. Allora uno potrebbe dire beh ci sarà una differenza fra il trattamento subito da lei e da lui?
E qui le chiacchiere verrebbero stroncate da una forte affermazione di un bianco italico.

Chissà perché non escono con un messaggio forte, individuale, in linea con quanto detto da Paola.

Perché in Italia si credeva che i razzisti fossero altri, fino a quando non c'è stata l'immigrazione. Perché in Italia non c'è una cultura dell'antirazzismo e il concetto nobilissimo del politically correct viene relegato nell'area delle imbecillità  moderne. Perchè la lotta contro la discriminazione razziale non dovrebbe avere bandiere o cappelli, in teoria. Ma poi, in pratica, si suggerisce ai giovani atleti di "non parlare di politica". Perché in Italia una destra politica ha intercettato per anni un malcontento sociale e lo guidato in una direzione precisa, razzista. E quella destra politica raccoglie un mucchio di consensi (e così si ritorna esattamente al punto di partenza indicato dalla Egonu).
Concludo osservando che il fatto che sta ragazza di poco più di vent'anni non possa dire il cazzo che vuole senza essere bullizzata dai media è altamente riprovevole. Sopratutto in una società, come quella italiana, nella quale i figli adottano comportamenti terrificanti senza che i genitori abbiano il buon senso di dire "no" la prima volta e di appicarli al muro la seconda.

Il nostro Giorgione

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Aggiungo, per puntualizzazione, che il razzismo ha molte declinazioni ma, nello stato di diritto, si arresta là dove esiste una norma incriminatrice.
In Italia il razzismo rilevante sul piano etico e morale, ma non grave e connotato giuridicamente al punto tale da costituire reato, permette agli immigrati di conseguire i traguardi sociali, pur se devono superare innumerevoli difficoltà e mille volte nella loro vita sentirsi meno uomini dei bianchi "itagliani".
Questo perchè esiste, appunto, lo stato di diritto, grande invenzione occidentale. Ma lo stato di diritto non basta per evitare che le persone di pelle non bianca siano umiliate nel loro percorso esistenziale.
Come sfugga questo concetto a quelli che dicono "la Egonu che vuole, in Italia ha avuto tutto, basta vittimismo" rimane un mistero, spiegabile unicamente con la gravissima superficialità di giudizio.

carib

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 10 Feb 2023, 14:12
Perché in Italia si credeva che i razzisti fossero altri, fino a quando non c'è stata l'immigrazione.
Io però su questo non sono d'accordo. In Italia chi non è razzista ha sempre avuto la consapevolezza dell'esistenza di un grosso problema. L'art. 3 della Costituzione è stato pensato proprio in "contrapposizione" al razzismo di Stato del Ventennio. E purtroppo ha funzionato poco sin da subito, considerando quello che hanno dovuto subire al Nord gli immigrati dal Sud a partire dai primi anni del dopoguerra. Il problema è che chi è razzista molto spesso è convinto di non esserlo - come dimostra il titolo di libero -. Perché a monte c'è l'annullamento della realtà umana dell'altro. E trattandosi di annullamento chi lo fa non se ne accorge, se ne accorge invece chi lo subisce, come dimostra la reazione di Egonu. Che IMHO è annullata due volte. In quanto donna che osa rivendicare la propria identità umana, in quanto essere umano non bianco che osa rivendicare la propria identità umana. In antrambi i casi lei rappresenta "l'altro" sconosciuto e inaddomesticabile che provoca la reazione violentissima di annullamento dell'uomo bianco razionale che incarna in tutto e per tutto la logica razzista di chi crede che l'identità umana sia nel Dna

italicbold

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Ma c'è stata una cerimonia della redazione di Libero che consegna le maglie azzurre agli atleti ?
Magari non lo sappiamo.

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Adler Nest

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Immaginate se un rapper di colore italiano avesse fatto quello che ha fatto blanco?

Secondo voi l'Italia è più razzista di altri paesi europei?
O è un fenomeno trasversale anche in Francia, Svezia, Germania, Spagna, Inghilterra....?

trax_2400

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Citazione di: Adler Nest il 10 Feb 2023, 18:40
Immaginate se un rapper di colore italiano avesse fatto quello che ha fatto blanco?

Secondo voi l'Italia è più razzista di altri paesi europei?
O è un fenomeno trasversale anche in Francia, Svezia, Germania, Spagna, Inghilterra....?
Difficile dirlo senza immergersi nelle realtà locali.
Probabilmente la situazione è parecchio eterogenea.
Credo, così a naso, che in alcune realtà ci sia un'opposizione al razzismo più decisa.

RG-Lazio

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Continuo a leggere messaggi sconfortanti. Possibile che non capiate quanto possa essere "dura" per un ragazzo ""italiano" ricevere la domanda "ah da dove vieni??"

Ripeto...da quanto ne so io, i miei antenati dovrebbero essere pugliesi. Ne ho notizia da 4 generazioni, insomma da quando é stata inventata l´Italia. Eppure costantemente mi chiedono se sono italiano...ogni santa volta che torno in Italia. Sono scuro, cosa ci devo fare???

Avevo 14 anni (oggi ne ho 40) in ospadale si avvicina un´infermiera e chiede a mia madre con me davanti "signora come avete adottato questo ragazzino?" . Possibile che alcuni non si rendano conto dell´indelicatezza di certe situazioni. Per certi versi il fatto di essere il clone di mio padre somaticamente (lui peró é piú chiaro) mi "salvava" da certe crisi d´identitá psicologiche. In fondo ad un certo punto per tutta una serie di evoluzioni biografico-filosofiche sono per certi versi orgoglioso e felice di essere tunisino, curdo, brasiliano, turco, curdo, indiano, sardo (non chiedetemi perché, ma me lo attribuiscono).

Riporto alcuni elementi biografici per far capire cosa significano certe cose e ci tengo a sottolineare una cosa. Nonostante alcune delle mie esperienze siano state tra il fastidioso e il doloroso, non oso confrontarle con chi ha un background culturale  molto piú esposto alla discriminazione come appunto la Egunu.

Ah una nota di merito...due esseri umani bianco latte possono generare un bambino con la pelle scura come il carbone. Geneticamente siamo sempre le stesse dannate scimmie ottuse che si credono intelligenti. Le nazioni sono una truffa

     

Tarallo

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Quello che io non riesco a capire è la scelta, specialmente in ere moderne e ere social, di non dare a chi ti sottomette una sua osservazione ed una sua esperienza il beneficio del dubbio e credergli sulla parola, concentrandosi sul problema e non su chi lo sottopone.
Quando io ti dico che ho visto o provato una cosa, e tu mi dici che no, tu non la vedi e non la provi, cosa ti impedisce di pensare che la cosa esista e semplicemente non faccia parte del tuo bagaglio di esperienze?

L'ideologia, ecco che. La cieca maledetta ideologia dalla quale non ci si riesce a liberare, nutrita com'è dall'ignoranza imperante.

pan

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finchè non si capirà, nel profondo del proprio comprendonio, se ancora dà segni di vita, che ragionamenti di tipo "concessivo" sono essi stessi razzismo, classismo, discriminazione, sarà difficile uscirne.

Il nostro Giorgione

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Citazione di: carib il 10 Feb 2023, 14:49
Io però su questo non sono d'accordo. In Italia chi non è razzista ha sempre avuto la consapevolezza dell'esistenza di un grosso problema. L'art. 3 della Costituzione è stato pensato proprio in "contrapposizione" al razzismo di Stato del Ventennio. E purtroppo ha funzionato poco sin da subito, considerando quello che hanno dovuto subire al Nord gli immigrati dal Sud a partire dai primi anni del dopoguerra. Il problema è che chi è razzista molto spesso è convinto di non esserlo - come dimostra il titolo di libero -. Perché a monte c'è l'annullamento della realtà umana dell'altro. E trattandosi di annullamento chi lo fa non se ne accorge, se ne accorge invece chi lo subisce, come dimostra la reazione di Egonu. Che IMHO è annullata due volte. In quanto donna che osa rivendicare la propria identità umana, in quanto essere umano non bianco che osa rivendicare la propria identità umana. In antrambi i casi lei rappresenta "l'altro" sconosciuto e inaddomesticabile che provoca la reazione violentissima di annullamento dell'uomo bianco razionale che incarna in tutto e per tutto la logica razzista di chi crede che l'identità umana sia nel Dna

Sì, l'art. 3 aveva come contro-antecedente il manifesto della razza e gli ideologismi fascisti e nazisti. Il senso era fortemente politico. Però non credo che i padri costituenti pensassero già allora alle altre declinazioni di razzismo (sociale, territoriale, immigratorio) che si sono sviluppare successivamente e che sono quelle oggi prevalenti.

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Il nostro Giorgione

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Citazione di: Adler Nest il 10 Feb 2023, 18:40
Immaginate se un rapper di colore italiano avesse fatto quello che ha fatto blanco?

Secondo voi l'Italia è più razzista di altri paesi europei?
O è un fenomeno trasversale anche in Francia, Svezia, Germania, Spagna, Inghilterra....?

Il razzismo c'è, eccome. In Francia, nella civilissima Germania, nel resto dell'Inghilterra diversa da Londra. Avoglia.

Ma ti dirò che il razzismo c'è anche in India e in Africa. Sempre rivolto ai portatori della pelle nera. In Africa, alcune dispute tribali hanno origine in declinazioni cromatiche più o meno scure. In India, ti basta considerare che le caste di vertice sono in gradazione di bianco, quelle infime in gradazione di nero.
Sto cazzo di colore della pelle ha fatto più danni delle nazioni, secondo me. E lo dico seriamente.

RG-Lazio

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 10 Feb 2023, 19:34
Il razzismo c'è, eccome. In Francia, nella civilissima Germania, nel resto dell'Inghilterra diversa da Londra. Avoglia.

Ma ti dirò che il razzismo c'è anche in India e in Africa. Sempre rivolto ai portatori della pelle nera. In Africa, alcune dispute tribali hanno origine in declinazioni cromatiche più o meno scure. In India, ti basta considerare che le caste di vertice sono in gradazione di bianco, quelle infime in gradazione di nero.
Sto cazzo di colore della pelle ha fatto più danni delle nazioni, secondo me. E lo dico seriamente.

Attenzione. IN primis eviterei di fare la conta su "chi/cosa ha fatto piú danni" come anche starei molto attento a sovrapporre pratiche di gestione del corpo sociale estremamente eterogenee.

Il politico si fonda effettivamente sul potere di decidere sul corpo sociale. Su chi puó vivere e chi puó morire, su chi puó essere fatto vivere o incentivato a vivere e nel vivere, e su chi puó essere lasciato morire. Non mi sento di contraddire Agamben quando sostiene che l´atto fondativo del politico é biopolitico.

Questo non toglie la paculiaritá del razzismo e del nazionalismo moderno occidentale dove il biologico, la vita per sé e in sé, non sono solo l´arcano della fondazione, ma la quotidianitá dell´agire politico, che si pone l´obiettivo di controllare, manipolare, classificare, organizzare, rendere produttiva, organizzare la vita ed elaborare procedure di scarto e smaltimento delle vite indegne. Questa é una roba che si é sviluppata nel crocevia tra nascita e sviluppo dell´industrializzazione della produzione, nascita e sviluppo delle nazioni, sviluppo del sistema capitalistico, nascita e sviluppo degli imperi coloniali.   

Del resto i discorsi (nazionalista e razzista) possono benissimo sovrapporsi, contraddirsi e tuttavia funzionare. Il piú grande sistema schiavistico conosciuto, nonché il paese che piú di ogni altro é attraversato da ogni forma di razzismo, si é sviluppato in USA, dove il presidente ancora oggi giura sulla bibbia...un testo in cui si afferma l´uguaglianza reale e formale di tutti gli esseri umani. 

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