Al di la' del discorso finanziario legato alla Cirio, al di la' dei successi sportivi prima e del (quasi) fallimento poi, credo che l'era Cragnotti debba essere analizzata sotto un altro punto di vista: perche' se e' vero che il primo Cragnotti ha costituito una compagine societaria all'avanguardia mondiale, poi si e' avventurato in una gestione DISASTROSA: perche' invece di affidarsi a professionisti esperti (quelli invocati per la Lazio di Lotito), ha piazzato in societa' i parenti, i figli e il genero, oltre a dei raccomandati di ferro - in posti di responsabilita' (Massimino direttore generale, altro che Tare che per definizione 'non e' all'alltezza'), pagati profumatamente (coi soldi dei tifosi), assolutamente IN-CA-PA-CI.
insomma, a chi invoca il ritorno di Cragnotti (che comunque i soldi da investire dovrebbe prenderli a strozzo - ehm, in prestito...) andrebbe bene una Lazio non DI ma DEI Cragnotti? che non e' un'ipotesi campata per aria, ma la realta' dei fatti: un modello di gestione fallimentare che ha portato al (quasi) fallimento.
oppure, quelli che parlano di gestione fallimentare della Lazio da parte di Lotito, ce la vedrebbero la Lazio gestita da massimo Cragnotti direttore generale, dalla sorella responsabile del marketing, del marito della sorella responsabile di non ricordo cosa, del figlio di un politico a caso responsabile della comunicazione? e' questo il modello gestionale 'che meritiamo'?