Condivido il ragionamento e le argomentazioni di Tarallo: ormai dell'allenatore che fu è rimasto solo il "personaggio", peraltro enfatizzato al massimo grado dall'ambiente nel quale si trova, già maleodorante di suo.
Recita un se stesso che non è più, troppo spesso e con caratteri troppo marcati. In sintesi, risulta patetico, più che ridicolo, per chiunque abbia un minimo di capacità di discernimento. Dunque non i tifosi delle blatte, da sempre alimentati a propaganda. Per questo sta diventando pericoloso, dentro e fuori dal campo, ragion per cui anch'io spero se ne vada prima possibile, a prescindere dai risvolti sportivi. È proprio una questione di igiene mentale di tutto l'ambiente calcistico cittadino,.perché in qualche modo può contagiare anche noi.