È la Lazio di quest'anno, c'è poco da fare.
Possiamo continuare a scannarci sulle scelte di Sarri o sulla rosa carente, fatto sta che in Europa ormai è assodato che non siamo in grado di mettere l'attenzione e la grinta necessarie per andare oltre un certo limite.
Grande delusione per me, anche perché la squadra alla fine si è spremuta e ha corso tanto, probabilmente influendo pure sulla condizione per la partita col Bologna.
Adesso ci attende una trasferta che rischia di crearci più grane per il derby rispetto a quelle che già ci avrebbe creato.
Cataldi credo che abbia finito la benzina ed è tornato al suo punto dolente, la continuità: Vecino titolare al centro e segno della croce per il resto del campionato.
FA è un miracolo vivente, sempre presente e impiegato in ruoli diversi, ma l'assenza di Ciro peserà come un macigno.
Questa sequenza bologna-AZ-derby credo che dirà moltissimo sui nostri reali obiettivi per la stagione; e la fragilità mentale di questa squadra mi preoccupa molto di più che non quella fisica.
Crediamoci, però le montagne russe che abbiamo vissuto tra napoli e stasera (e non è la prima volta) mi fanno pensare che siano il motivo per cui anche un allenatore navigato come Sarri reputi la qualificazione in Champions' un obiettivo fuori portata.
Ma la palla rimane pur sempre rotonda, magari girerà dalla parte giusta.
Forza Lazio!