Signor Mourinho, forse a quest'ora
il pianto trasfigura il tuo bel volto iberico.
Tu, così speciale, feroce ed anche lirico,
tu, trascinator di un popolo che ora
furente ti sfancula -con enfasi sonora-
in quel paese osceno che, per pudor, non dico.
Hai perso la tua guerra, subendo pure scorno
nel derby che equivale a un Giudizio Universale.
Provasti ciò che prova l'attor di scene porno
quando l'uccel padulo da tergo -ahimè- lo assale.
Ahi! Che dolor pungente, eterno, senza ritorno!
Dolor come di piaga su cui è cosparso il sale.
Sfuggita la Vittoria, svanì con lei Speranza.
Vagabondavi afflitto dai tuoi pensieri grevi,
e negli spogliatoi perdesti ogni jattanza:
avevi sguardo attonito, e più non sorridevi
nel mentre che i laziali, dalla vicina stanza
un po' ti perculavano con canti e motti brevi.