La Lazio è ANTIFASCISTA!

Aperto da Goceano, 20 Lug 2021, 11:47

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Palo

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Citazione di: alex73 il 22 Mar 2023, 11:34
e questa dinamica secondo te l'ha generata il movimento stesso che in origine erano 4 gatti (oggi sono poco di piu) oppure la propaganda mediatica?
Stai cercando di dirci che non sei mai stato allo stadio?

PARISsn

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Citazione di: Siculatium il 22 Mar 2023, 10:13

Scusa se ci torno.. è come dire: non arrestiamo i mafiosi perché fanno girare l'economia ... Puo darsi che la facciano girare l'economia (a loro vantaggio)... ma a me non sta mica bene che la mia città, il mio quartiere, la mia scuola sia infettata dai mafiosi...

Cominciamo a fare spazio in curva. Una bella fetta via! Non ci facciamo prendere dal panico dei numeri da stadio e dei sordout degli altri ... A poco a poco vedrai che nel giro di pochis non, ci potremo ritrovare io e te in curva in compagnia dei ns pargoli..  ;)

Cito il West Ham di Londra (impropriamente lo so.. altra situazione) per ricordarti la totale trasformazione del suo pubblico in un paio di decenni (ma forse meno). Andare al London Stadium adesso  e' un spettacolo di bollicine e di famiglie che si godono la partita e la.festa...  malgrado la squadra ultimamente faccia ca'*are :-)

la trasformazione del pubblico del West Ham e di tante altre squadre che avevano la tifoseria  in mano agli hooligans è stata risolta in molto meno tempo che  un paio di decenni e con procedure drastiche, gli hooligans erano diventati un problema gravissimo ( dopo l' Heysel che te lo dico a fare ) di fronte a tutta Europa e andava risolto, leggi speciali puntualmente applicate ( non come da noi la  legge Mancino che non incarcera  nessuno ), celle di detenzione all'interno degli stadi, un giudice a disposizione che convalida  immediatamente gli arresti e quant'altro, e  poi, completamente protetta dalle istituzioni perche mai si fosse venuto a sapere, operazione speciale contro decine e decine se non centinaia di capi hooligans  in tutta l'inghilterra che ricevevano sotto casa visite inattese di ragazzoni dei corpi speciali inglesi che tranciavano ossa di braccia e gambe, nella  mia lunga vita  militare ho avuto anche di queste conoscenze e ascoltato i loro racconti, e chi ha subito questi trattamenti non è diventato martire ma esempio per chi l'annava a trova' in ospedale per 6 mesi o un anno con i chiodi infilati in braccia e gambe e ci pensava bene prima di rifare  lo [...] allo stadio o fuori

Aquila1979

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Citazione di: PARISsn il 22 Mar 2023, 11:40
la trasformazione del pubblico del West Ham e di tante altre squadre che avevano la tifoseria  in mano agli hooligans è stata risolta in molto meno tempo che  un paio di decenni e con procedure drastiche, gli hooligans erano diventati un problema gravissimo

non voglio rubare la disamina socio-economica a FD, ma gli hooligans in UK se li sono tolti dalle palle allo stadio, dato che si menano altrova. e più delle leggi speciali hanno potuto gli aumenti dei biglietti, che hanno tagliato via una fetta delle popolazione, quella più povera e violenta

Baldrick

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Citazione di: Aquila1979 il 22 Mar 2023, 11:53
non voglio rubare la disamina socio-economica a FD, ma gli hooligans in UK se li sono tolti dalle palle allo stadio, dato che si menano altrova. e più delle leggi speciali hanno potuto gli aumenti dei biglietti, che hanno tagliato via una fetta delle popolazione, quella più povera e violenta
vero

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Aquila1979

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PARISsn

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Citazione di: Aquila1979 il 22 Mar 2023, 11:53
non voglio rubare la disamina socio-economica a FD, ma gli hooligans in UK se li sono tolti dalle palle allo stadio, dato che si menano altrova. e più delle leggi speciali hanno potuto gli aumenti dei biglietti, che hanno tagliato via una fetta delle popolazione, quella più povera e violenta

in inghilterra hanno un reddito procapite medio di 33000 euro, il doppio del nostro che  è 19000, pure  un pacchetto di sigarette costa  il doppio che da noi e quindi è normale che  il biglietto dello stadio sia  piu' caro a prescindere da  politiche per allontanare i violenti ( che  poi si presume  siano tra le fasce piu' povere ma mica  è detto al 100% )....e cmq per esempio hanno fissato un tetto alle trasferte, un tifoso che segue la sua squadra non paga  piu' di 30 ( 34 euro )  sterline anche se va nello stadio dell'Arsenal dove  un biglietto ne costa 110...quindi se fosse come dici il facinoroso si fa  solo le trasferte a  pochi soldi e fa casino lo stesso, il fatto è che sono riusciti a eradicare comportamenti violenti negli stadi a prescindere dal costo dei biglietti, e io mi accontenterei se  ci si riuscisse anche qui, se poi vuoi fare le canzoncine antisemite a Ponte Milvio sono affari tuoi e di chi per ordine  pubblico deve  intervenire, ma  intanto allo stadio si tifa Lazio e basta...

Siculatium

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Citazione di: PARISsn il 22 Mar 2023, 11:40
la trasformazione del pubblico del West Ham e di tante altre squadre che avevano la tifoseria  in mano agli hooligans è stata risolta in molto meno tempo che  un paio di decenni e con procedure drastiche, gli hooligans erano diventati un problema gravissimo ( dopo l' Heysel che te lo dico a fare ) di fronte a tutta Europa e andava risolto, leggi speciali puntualmente applicate ( non come da noi la  legge Mancino che non incarcera  nessuno ), celle di detenzione all'interno degli stadi, un giudice a disposizione che convalida  immediatamente gli arresti e quant'altro, e  poi, completamente protetta dalle istituzioni perche mai si fosse venuto a sapere, operazione speciale contro decine e decine se non centinaia di capi hooligans  in tutta l'inghilterra che ricevevano sotto casa visite inattese di ragazzoni dei corpi speciali inglesi che tranciavano ossa di braccia e gambe, nella  mia lunga vita  militare ho avuto anche di queste conoscenze e ascoltato i loro racconti, e chi ha subito questi trattamenti non è diventato martire ma esempio per chi l'annava a trova' in ospedale per 6 mesi o un anno con i chiodi infilati in braccia e gambe e ci pensava bene prima di rifare  lo [...] allo stadio o fuori

Si si il mio era un benchmark ... l'avevo premesso che l'affare hooligans accadeva in situazioni storiche diverse...eh sì ben più di 2 decenni fa.

Senza aver nessuna intenzione di  portare indietro il dibattito ...ai "due pesi e due misure" con quelli là... segnalo sotto un articolo ben scritto in cui, comunque sia, senza che questo possa.essere una giustificazione, l'influenza mediatica gioca il suo ruolo determinante...

E, a mio modesto avviso, è proprio a causa di questa lapalissiana disparità mediatica che la Società (spinta dalla parte sana del tifo)  dovrebbe avere tutto l'interesse a cacciare sta gente dalla curva... Prima che, come faceva notare qualcuno, ci seppelliscono Vivi. Perché il rischio è quello ormai ...   quello dei pochi loro, e del loro stereonzo manipolo ..

https://www.lalaziosiamonoi.it/primo-piano/il-post-derby-le-coscienze-degli-ipocriti-e-temi-delicati-che-diventano-armi-179403

alex73

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Citazione di: Palo il 22 Mar 2023, 11:36
Stai cercando di dirci che non sei mai stato allo stadio?
io vado allo stadio dal 1983....dico che questa propaganda mediatica del laziale fascista ha portata ad avvicinare gente esterna al nostro tifo tipo quello della maglietta di domenica ....quindi x me l'azione deve essere repressiva con i daspo ma anche educativa verso una comunicazione di massa più veritiera e meno faziosa. Il binomio laziale fascista e' stato mediaticamente creato perché altre tifoserie che fanno pure peggio nn vengono additate in questo modo

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orchetto

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a proposito di appropriazioni:

il termine appropriato è saluto fascista non saluto romano, in quanto nell'antica Roma non ci si salutava come i fascisti

e si potrebbe continuare quasi all'infinito su molte altre questioni di cui il fascismo e il nazismo si sono appropriati ma non è questo il luogo
EOT

Al derby recente il coro del romanista che va a pregare in sinagoga lo hanno cantato per intero la quasi totalità del pubblico in curva nord, sicuramente una buona metà abbondante nei due distinti nord, un terzo abbondante della tevere (della M. Mario non sono riuscito a capire, guardando dal DNE) questo unito a chi ne canta solo la parte del romanista che deve andare a quel paese o storpia la precedente, che però nei fatti del contesto dato si rende complice, anche senza volerlo. Parliamo quindi di una buona maggioranza, sicuramente un 60% abbondante se non qualcosa di più. Cioè stiamo parlando di quasi 17.000-18.000 persone (basta fasse i conti sulle capienze dei settori e la presenza degli spettatori). Una cifra da brividi. Ciò nonostante non stiamo ancora a percentuali di consenso da Reichsparteitag del 1938. C'è ancora speranza contando anche chi si è oramai scocciato da assistere a questo schifo e non viene allo stadio, anche considerando in proiezione il consenso allo stadio su chi non viene.
Il problema è la risultanza dei fattori dell'ambiente che porta a dare ulteriore consenso, anche passivo a tutto ciò ben oltre le consuete convinzioni personali del singolo tifoso, con la giustificazione che "ce l'hanno sempre con i laziali e la lazio". Secondo me la zona grigia è superata e il fenomeno si sta allargando oltre. 


alex73

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Citazione di: orchetto il 22 Mar 2023, 12:59
OT
a proposito di appropriazioni:

il termine appropriato è saluto fascista non saluto romano, in quanto nell'antica Roma non ci si salutava come i fascisti

e si potrebbe continuare quasi all'infinito su molte altre questioni di cui il fascismo e il nazismo si sono appropriati ma non è questo il luogo
EOT

Al derby recente il coro del romanista che va a pregare in sinagoga lo hanno cantato per intero la quasi totalità del pubblico in curva nord, sicuramente una buona metà abbondante nei due distinti nord, un terzo abbondante della tevere (della M. Mario non sono riuscito a capire, guardando dal DNE) questo unito a chi ne canta solo la parte del romanista che deve andare a quel paese o storpia la precedente, che però nei fatti del contesto dato si rende complice, anche senza volerlo. Parliamo quindi di una buona maggioranza, sicuramente un 60% abbondante se non qualcosa di più. Cioè stiamo parlando di quasi 17.000-18.000 persone (basta fasse i conti sulle capienze dei settori e la presenza degli spettatori). Una cifra da brividi. Ciò nonostante non stiamo ancora a percentuali di consenso da Reichsparteitag del 1938. C'è ancora speranza contando anche chi si è oramai scocciato da assistere a questo schifo e non viene allo stadio, anche considerando in proiezione il consenso allo stadio su chi non viene.
Il problema è la risultanza dei fattori dell'ambiente che porta a dare ulteriore consenso, anche passivo a tutto ciò ben oltre le consuete convinzioni personali del singolo tifoso, con la giustificazione che "ce l'hanno sempre con i laziali e la lazio". Secondo me la zona grigia è superata e il fenomeno si sta allargando oltre.
questo perche non e' percepito come coro antisemita ma non perché sono tutti antisemiti

alex73

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Il binomio laziale fascista fa comodo a tutti in quanto permette alle varie fazioni politiche coinvolte di schierarsi e fare il muso duro mentre l'unica che ci rimette e'  la.Lazio.
Se poi  Queste dinamiche vogliamo tradurle che sono tutti antisemiti quelli che vanno allo stadio allora sbagliamo per me

paolo71

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Citazione di: alex73 il 22 Mar 2023, 12:58
io vado allo stadio dal 1983....dico che questa propaganda mediatica del laziale fascista ha portata ad avvicinare gente esterna al nostro tifo tipo quello della maglietta di domenica ....quindi x me l'azione deve essere repressiva con i daspo ma anche educativa verso una comunicazione di massa più veritiera e meno faziosa. Il binomio laziale fascista e' stato mediaticamente creato perché altre tifoserie che fanno pure peggio nn vengono additate in questo modo

questo è vero.

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orchetto

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Citazione di: alex73 il 22 Mar 2023, 13:26
Il binomio laziale fascista fa comodo a tutti in quanto permette alle varie fazioni politiche coinvolte di schierarsi e fare il muso duro mentre l'unica che ci rimette e'  la.Lazio.
Se poi  Queste dinamiche vogliamo tradurle che sono tutti antisemiti quelli che vanno allo stadio allora sbagliamo per me
Il binomio tifoso laziale = fascista fa sicuramente comodo, ma questo è un problema che è oramai collaterale, perché oggi si sta andando ben oltre ed il problema all'olimpico sta diventando troppo grosso, non che scompaia la comodità di cui sopra ma passa in secondo ordine. Neanche quando in nord si esponevano direttamente le bandiere naziste si è assistito ad un consenso di massa verso certi cori. Purtroppo è così. Poi certo, la realtà se si va a sminuzzarla col bisturi è sempre più complessa ma quì va prima risolto il macrofenomeno

QVIRIS

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Che poi sono sicuro che se smettessero di scrivere un articolo al giorno, questi cori sparirebbero nel giro di un mese...

MisterFaro

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SCENARIO

S1) Una quota q del tifo laziale allo stadio si rende protagonista di comportamenti razzisti

S2) Una parte (q1) di questa lo fa scientemente e per secondi fini, la restante parte (q2) lo fa superficialmente non rendendosi conto della gravità del gesto

S3) Parte consistente dei media ci specula, non agendo animati da veri valori antirazzisti ma per interessi vari.

NB: ognuno dia il valore che vuole a q, q1 e q2.




CONSEGUENZE

C1) Negative per tutti i singoli appartenenti alle comunità prese di mira, comunità e singoli gia vittime di pesanti discriminazioni, anche con conseguenze tragiche per le comunità e per i singoli individui

C2) Negative per i tifosi Laziali che pur non appartenendo a quelle comunità si riconoscono nei valori dell'unica grande comunità umana

C3) Negative per la Lazio, continuamente chiamata a rispondere dei comportamenti dei suoi tifosi, sia per il danno di immagine sia per eventuali sanzioni. E con il sospetto che a livello europeo questo produce arbitraggi condizionati negativamente nei confronti della Lazio.




POSSIBILI AZIONI DA PARTE NOSTRA

A1) Far cambiare atteggiamento ai media
==> NON ne abbiamo gli strumenti

A2) Ottenere sanzioni individuali
==> abbiamo ben poca possibilità di influire, e forse non sarebbe né così facile né così utile

A3) Chiusura di settori dello stadio
==> comunque ci rimetterebbero anche tifosi non appartenenti a q

A4) Penalizzazioni in classifica
==> mi roderebbe il sopragambe e comunque danneggerebbe la squadra e i tifosi non q

A5 Far comprendere alla quota q2 che quei cori non vanno fatti, ridurre quindi la quota q2 ovviamente senza farla confluire in q1
==> ci si sta provando

A6) Far essere non conveniente alla quota q1 fare quei cori, o almeno farglieli ridurre
==> questo passa attraverso la diminuzione della quota q1 e attraverso manifestazioni di dissenso di chi non fa parte di q

A7) Spingere affinché la Società si occupi con serietà e continuità di questo serio problema




Ho omesso qualcosa?

Comunque la si pensi sulle azioni A1-A4 non capisco per quale ragione si debba criticare chi si impegna per le azioni A5-A7. Mania di protagonismo? Tenere il punto per non riconoscere di aver scritto sciocchezze in passato? Interesse a che in realtà certi comportamenti continuino?

Non riesco in ogni caso a capirlo.

Palo

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Citazione di: alex73 il 22 Mar 2023, 12:58
io vado allo stadio dal 1983....dico che questa propaganda mediatica del laziale fascista ha portata ad avvicinare gente esterna al nostro tifo tipo quello della maglietta di domenica ....quindi x me l'azione deve essere repressiva con i daspo ma anche educativa verso una comunicazione di massa più veritiera e meno faziosa. Il binomio laziale fascista e' stato mediaticamente creato perché altre tifoserie che fanno pure peggio nn vengono additate in questo modo
È vero che la propaganda mediatica eccetera. Ma che, anche in tempi ben precedenti al 1987, la connotazione della curva era molto infarcita di estremisti di destra, è un dato di fatto. Indicativamente vado alla stadio da 20 più di te. Magari meno perché da circa 38 anni vivo a Milano e da 55 anni non vivo più a Roma. Ma ricordo molto bene che certi cori si sentivano già in curva sud (quando anche noi stavamo in sud) e ricordo che quasi feci a botte con dei tifosi della fiorentina (era la primavera del '76) quando mi... feci riconoscere come laziale al gol iniziale di Giordano (al volo di destro) e loro mi urlarono del "fascista laziale". Appellativo (fascista) che non accettai amichevolmente. Poi è anche vero che tra gli ES c'era di tutto e la politica non era realmente un motivo aggregante. Ma l'etichetta ce l'avevano cucita addosso sin da quei tempi.

Palo

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Citazione di: orchetto il 22 Mar 2023, 13:45
Il binomio tifoso laziale = fascista fa sicuramente comodo, ma questo è un problema che è oramai collaterale, perché oggi si sta andando ben oltre ed il problema all'olimpico sta diventando troppo grosso, non che scompaia la comodità di cui sopra ma passa in secondo ordine. Neanche quando in nord si esponevano direttamente le bandiere naziste si è assistito ad un consenso di massa verso certi cori. Purtroppo è così. Poi certo, la realtà se si va a sminuzzarla col bisturi è sempre più complessa ma quì va prima risolto il macrofenomeno
Ieri sera ho visto mio figlio che era in curva domenica.
Riguardo al coro mi diceva che non viene "lanciato" in basso ma parte "spontaneamente" da varie parti della curva cui gli altri si aggregano. E posso confermare che 'sto maledetto coro è molto cantato da pischelli (la prima volta che l'ho sentito era a La Spezia lo scorso anno) che certamente non sono capi ultras.

trax_2400

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Citazione di: Palo il 22 Mar 2023, 14:20
Ieri sera ho visto mio figlio che era in curva domenica.
Riguardo al coro mi diceva che non viene "lanciato" in basso ma parte "spontaneamente" da varie parti della curva cui gli altri si aggregano. E posso confermare che 'sto maledetto coro è molto cantato da pischelli (la prima volta che l'ho sentito era a La Spezia lo scorso anno) che certamente non sono capi ultras.
Sarà per quello che la parte iniziale non si capisce ed è pure complicato fischiarlo perché quando si capisce è ormai arrivato alla fine.

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vaz

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cioè, dopo 1 anno che lo cantano ancora che non si capisce?

Aquila Romana

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Citazione di: eandiamo il 22 Mar 2023, 07:37
Articolo che non piacerà a molti su LLSN condiviso da "Lazio e Libertà" su Facebook: https://www.lalaziosiamonoi.it/in-evidenza/il-post-derby-le-coscienze-degli-ipocriti-e-temi-delicati-che-diventano-armi-179403?

IL POST DERBY - LE COSCIENZE DEGLI IPOCRITI E TEMI DELICATI CHE DIVENTANO ARMI

Nietzsche, in un breve passaggio di "Umano troppo umano", sosteneva che il non parlar mai di sé rappresentasse una forma molto raffinata di ipocrisia. Il filosofo tedesco, che alcuni ignoranti hanno associato poi al nazismo, non poteva riferirsi al contesto romano (e non solo) del nostro secolo, ma ha espresso un concetto che può diventare attinente con quanto ascoltiamo e leggiamo in queste ore. L'ipocrisia impera, si annida in quel grado di falsità che chiamiamo "coscienza pulita" e che invece è più torbida di quanto si immagini. Le ore successive al derby hanno portato con sé indignazione e sdegno per una maglia indossata da un singolo (l'aggettivo trovatelo voi) e per dei cori che hanno coinvolto la Nord. Giusto rimarcare come una maglia che faccia riferimento al nazismo sia nauseante e deplorevole, corretto sottolineare come certi cori andrebbero evitati per ragioni d'opportunità e di civiltà. La Lazio ha emesso un comunicato, ha preso le distanze da certi comportamenti e ha ribadito l'estraneità del club e della maggior parte della tifoseria rispetto a razzismo e antisemitismo.

COSCIENZE E IPOCRISIA - Temi delicati, seri, che andrebbero affrontati con argomenti e interlocutori di alto livello. E invece s'è assistito per l'ennesima volta al tiro a bersaglio verso una tifoseria, generalizzando e contribuendo a creare uno stereotipo vergognoso, quello del laziale razzista. Come se antisemitismo e razzismo fossero mali che riguardino solo un segmento di collettività, quello che tifa Lazio. Immuni tutti gli altri. E così i laziali vengono giudicati, ancora una volta, da chi è convinto di poterlo fare, poiché a posto con la propria coscienza. Ma se quella coscienza fosse pulita, oggi queste righe non esisterebbero. E invece chi oggi contribuisce alla creazione dello stereotipo anti-laziale s'è costruito una prigione d'ipocrisia nella quale vive e prospera, convinto di poter alzare la mano e giudicare, persuaso di poter scagliare la prima pietra. Sepolcri imbiancati che dovrebbero guardarsi allo specchio e chiedersi se le sbarre della loro prigione d'ipocrisia possano finalmente essere allargate. Perché per ora sono strette e di luce ne entra poca.

DUE PESI E DUE MISURE - E così gli ipocriti si alzano e giudicano gli ululati a Umtiti (vergognosi), ma sorvolano su quelli a Moise Kean, quando mezzo stadio, in Roma-Juve, ha accompagnato con questo vile sottofondo l'uscita dal campo del giovane attaccante. L'ipocrita twitta per la maglia di un cretino, ma viene colpito da amnesia quando diversi quartieri di Roma vengono tappezzati da figurine raffiguranti Hitler con la maglia giallorossa. Ha dominato il silenzio anche quando, a Reggio Emilia, durante Sassuolo-Roma, pochi giorni dopo il derby d'andata, una bandiera biancazzurra con disegnato un ratto, viene sormontata da un vessillo arcobaleno e la scritta "SS Lazio Lgbt". Motivo? Sui social, in quelle ore, girava una foto che ritraeva due ragazzi laziali, allo stadio, che sembravano baciarsi dopo la vittoria nella stracittadina. Avete sentito qualcuno preparare interrogazioni parlamentari? No? Nemmeno quando, per Roma-Real Sociedad, sui cancelli d'ingresso della curva nord sono stati affissi adesivi di stampo omofobo? No, non li avete sentiti, perché nessuno ne ha parlato. Gli ipocriti hanno voltato lo sguardo altrove. Esattamente come quando hanno deciso di non considerare la miriade di scritte, adesivi, di stampo antisemita (come "l'ebreo tifa Lazio" o "Laziale non mangia maiale") la cui presenza in città è stata denunciata decine di volte.

INTENTO - L'intento di questo articolo, però, sia chiaro, non è dire: "Lo fanno anche gli altri, quindi ci laviamo la coscienza". No, il laziale non è un ipocrita distinto proprio perché fa i conti con se stesso e con i suoi comportamenti, anche con i peggiori. Mentre altrove, con il silenzio connivente di stampa e istituzioni, tutto è sempre stato permesso e tollerato. Così razzismo, omofobia, antisemitismo non solo non verranno mai sconfitti, ma anzi saranno continuamente incentivati, poiché ridotti a una questione di tifo, a un ipocrita esercizio dialettico utile ad affossare l'avversario e a creare uno stereotipo falso.

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