Citazione di: tommasino il 29 Mar 2023, 18:30
Ma noi siamo fascisti e razzisti da una trentina d'anni non per l'ignobile coro che ha avuto il suo massimo "share" nell'ultimo derby. Ma lo siamo per quelle manifestazioni ignobili che in questo topic si certifica essere bagaglio anche di inquelli.
Verissimo.
E lo siamo anche per la narrazione completamente diversa e distorta tra le due realtà che dura da troppi anni e che ha generato la gogna mediatica a senso unico che finalmente, anche grazie ai social, si sta cercando di riequilibrare.
Sul tema della narrazione e del suo lungo andazzo, oggi mi sono fatto un giro sul web, per vedere come fu trattata la festa della asroma del luglio 2013 a Testaccio.
Come ricorderete il quartiere venne ricoperto di scritte inxami di cui molte antisemite.
Repubblica ne parlo' due giorni dopo con un articolo che dire edulcorato è poco.
Già il titolo "Compleanno della Roma festa e scritte a Testaccio" evidenzia la volontà di smussare.
Poi nel testo, la solita premessa che trattasi di minoranza e il capolavoro di riuscire a non citare nel pezzo le numerose scritte su ebrei e Anna Frank laziale.
L articolo ovviamente si chiudeva con la dichiarazione del politico di turno, stavolta il sindaco Marino, dichiarazione però "di servizio" ovvero che aveva mandato l Ama a ripulire.
Fine.
Condanne dal mondo politico e della Società civile?
Non pervenute.
Non oso immaginare articolo e reazioni se a Testaccio ci fossero stati i nostri, o anzi me lo immagino:
"Vergogna a Testaccio. Ultras della Lazio devastano il quartiere con scritte antisemite durante i festeggiamenti della fondazione del Club"
E poi ancora ci sarebbe stata la ferma condanna di Sindaco, consiglieri comunali e presidente di municipio, oltre ovviamente della Comunità.
E invece qui si parla solo di "idropulitrici".
Vi allego il testo per farvi due (amare) risate:
Compleanno della Roma festa e scritte a Testaccio.
SUCCEDE a un gruppo limitato di tifosi. Succede a Testaccio dopo la nottata di lunedì, quando circa duecento ultrà della Roma hanno invaso le strade del quartiere per festeggiare gli 86 anni della società, fondata il 22 luglio 1927. Una ricorrenza che se da un lato ha alimentato la voglia di scrollarsi di dosso le recenti delusioni, dall' altro ha lasciato segni pesanti sui muri dei palazzi e sugli umori di molti residenti. ITIFOSI hanno infatti sfilato tra le strade del quartiere riempiendo l' aria della nebbia giallo e rossa prodotta dai fumogeni e dei forti scoppi provocati da petardi e bombe carta. Inevitabile l' apprensione di chi sedeva tra i tavoli dei locali per un drink del dopo cena e che, per precauzione, ha deciso di levare le tende. Quando il corteo si è fermato in via Zabaglia, la strada è diventata un prolungamento della curva Sud. Dietro le bandiere, che sventolavano alla sola luce delle torce fumanti, un gruppo di ragazzi ha appeso uno striscione per "Roma nostra" e uno con l' effigie di Antonio De Falchi, tifoso romanista morto tragicamente nel 1989 a Milano. Peccato che qualcuno, nel frattempo, bombolette spray alla mano, si divertiva a imbrattare i muri costeggiati dal corteo, alludendo anche ad un' altra morte violenta, quella nel ' 79 di Vincenzo Paparelli, durante un derby. Al risveglio, dopo un sonno disturbato dai cori, i residenti si sono trovati di fronte a pareti, saracinesche e cabine elettriche ricoperte di scritte di ogni tipo. Gli sfottò più innocui verso i cugini laziali fanno storcere il naso per il cattivo gusto con il quale sono stati piazzati, ma le proteste più vibranti prendono di mira slogan dall' acre sapore xenofobo. In alcuni casi accompagnati anche da svastiche. Le foto diffuse a mezzo tweet da alcuni residenti e da blog come "Roma fa schifo" scatenano commenti indignati e richiesta di interventi da parte delle autorità. Ed è proprio su Twitter che il sindaco Ignazio Marino assicura, rispondendo alla sollecitazione di un cittadino: «Ho contattato Ama e ho chiesto di intervenire oggi stesso». Detto, fatto. Nel pomeriggio di ieri due operatori della squadra Decoro hanno imbracciato un' idropulitrice e hanno iniziato a cancellare le scritte dell' area intorno al mercato. L' intervento «proseguirà anche nella giornata di domani (oggi, ndr) sulla base delle segnalazioni che i cittadini stanno fornendo alla centrale dei vigili urbani», sottolinea il presidente di Ama Piergiorgio Benvenuti. Un colpo di spugna per rimuovere i segni di una nottata iniziata come una festa e degenerata in una serie di atti vandalici.
MARCO CIAFFONE