Lo scrivo qui e faccio ammenda se solo in parte la questione riguarda il governo Meloni.
Avrete letto, in questi giorni, del caro affitti che affligge studenti fuorisede e, più in generale, tutte le persone e le famiglie che devono ricorrere all'affitto per risolvere le proprie esigenze abitative.
Per come la vedo io, la situazione è stata peggiorata, nel corso degli anni (direi dei decenni) da scelte di governo totalmente disfunzionali che non hanno calcolato -come avrebbero dovuto- l'impatto suicida di considerara la casa, tradizionale bene rifugio degli italiani, come la mucca da mungere per risolvere le varie crisi finanziarie, e di cui sembra questo governo ne sia totalmente complice ed ignaro allo stesso tempo.
Quattro fattori sono a mio avviso da evidenziarsi.
1. L'eccessiva tassazione sul possesso della casa, che ha avuto come effetto collaterale il crollo del mercato immobiliare (e questo al netto che a Piazza di Spagna o davanti al Duomo un appartamento costi oggi più che mai), e -più in generale- la "demonizzazione" delle seconde case.
2. Il voluto incremento dei costi sulla "gestione" della casa: dall'obbligo di avere amministratori di condominio alla certificazione energetica, dai costi burocratici legati alle ristrutturazioni ai costi di acquisto e vendita, che chiaramente scoraggiano chi volesse investire nell'immobiliare.
3. Le politiche schizofreniche che regolano gli affitti, e che danneggiano gli onesti di entrambe le categorie degli inquilini e dei padroni di casa, non tutelati da un sistema giudiziario lento, costoso ed inefficace.
4. Il crollo -pianificato criminalmente- dell'edilizia popolare e della locazione sociale.
Tutto quanto considerato sopra significa che, se avete una seconda casa (ribadisco, non al centro di grandi città) e se mai abbiate considerato l'ipotesi di affittarla, magari per affitti umani perchè una parte di voi (o di noi) ancora ha qualche traccia di umanità nel proprio DNA, al netto dell'IMU, della paura di incappare in inquilini che non pagano, e nel terrore di dover ricorrere ad avvocati e tribunali, probabilmente optereste per una sana scrollata di spalle e -conti alla mano- rinunciate.
Esempio del sottoscritto: pago di IMU più di 2000 euro l'anno per un appartamento in un comune toscano per una casa che, volessi affittare in quel mercato, non potrei chiedere più di 300 euro al mese.
Se aggiungi le tasse sull'affitto (da residente all'estero molte agevolazioni mi sarebbero precluse, e poi dovrei pagare tasse anche nel Paese dove vivo!), le dovuta certificazioni, la paura di incappare in inquilini poco onesti, etc etc fa si che la casa resti chiusa per 49 settimane l'anno e che io paghi la mia IMU considerandola come l'inevitabile rapina di stato che è.
Morale della fava, finisco con una domanda: il caro affitti è colpa del padrone di casa o del governo Meloni (e di tutti quelli che l'hanno preceduto)?
E lo so che ora qui sopra molti di voi punterete l'indice rosso contro il padrone (di casa): ma prima di farlo, ricordatevi che in Italia circa l'80% della popolazione è "padrona" di casa...
Pace e bene.