Letta su Facebook in un gruppo di laziali...
La riporto pari pari perché la condivido in pieno....
Sto seduto in macchina e - dovete credermi - proverò a fare del mio meglio. La camminata dal seggiolino al parcheggio mi è sempre utile. Mi schiarisce un minimo le idee e mi fa perdere qualche goccia di veleno sull'asfalto. Ma in corpo ne ho ancora in abbondanza. E allora, parlare chiaramente. Almeno tra di noi. Iniziamo col dire che la prestazione è stata tra le più ignobili. I cinque minuti iniziali del secondo tempo sono una vergogna per la maglia che viene indossata. Parlo di quei 5 minuti perchè sintetizzano tutto. La testa poggiata sul patibolo, aspettando solo che la lama scenda e che il gol arrivi. E, guarda un po', il gol arriva. Inaccettabile. Il resto del secondo tempo è di una squadra cotta, non fisicamente. Ma mentalmente. Confusa, senza idee e abbastanza stupida. Tanto da cascare nei giochetti di questi sfollati che mi sono venuti a prendere per il culo sotto al naso. E noi, [...], lì a cascarci. Detto questo - faccio il tifoso, potrò esse un po' incazzato? - che volemo fa? No, dico. Che volete fare? Se ogni volta che nella mia vita lavorativa fallissi con colpa e vergogna, avessi uno nelle orecchie che mi strilla che crede in me qualche pensiero lo farei. E darei fegato e polmoni per quella gente che anzi che darmi calci nel culo, sta lì a sostenermi. Perché la Lazio era con la faccia nel fango. E i tifosi lì a cantare e a tirarla per la maglia. Mancano 3 partite. Io non ho altro da dire. In piedi.