Comunque adesso vi posso dire quando ho cominciato a pensare che il destino avrebbe potuto cambiare.
Ero in attesa di tagliarmi i capelli dal barbiere: il proprietario è Laziale, ma purtroppo per motivi di salute non ci lavora e ci sono i soci e altri collaboratori.
Un cliente, tipico tronfio riommico, comincia a raccontare che lui va a Budapest, che i Laziali sono tutti a Frosinone, ecc ecc.
Io sono rimasto in silenzio tutto il tempo con il sorrisetto. Felice di non avergli detto nulla. Si preparava per la partenza, e io ho incanalato quella rabbia nella direzione opposta: mi sono tenuto l'incazzatura e la voglia di rispondergli sperando che mi valesse un premio.
Beh, a sto figuro che domani si farà un bel viaggio di ritorno amaro e pensoso, in fondo voglio dire grazie: quel momento, chissà, ha contribuito a mettere le cose a posto.
C'è un bel silenzio ed è una bella serata: Maggio, che mese stupendo.