Una precisazione: vorrei se ne andasse perché provo disgusto e stanchezza, non ho ragionato su cosa ci converrebbe, cioè, se la merda farebbe peggio con o senza Mourinho.
Sono d'accordo che il suo modo di fare, teso a mettere pressione ad avversari e arbitri, consuma molto, anzi di più e più velocemente, soprattutto i suoi.
Allo stesso tempo, per quanto giocano male a calcio, per me ha ottenuto dei grandi risultati.
Riescono a condizionare le partite. Anche squadre più forti (nel senso di più organizzate, perché buoni giocatori per fare un calcio degno ce li avrebbe pure la merda) sono state costrette ad adeguarsi alla lotta senza regole. È necessaria una grande saldezza di nervi per giocare contro le merde. E concentrazione.
Ce l'ha detto Mourinho che loro vanno in guerra, e per me non è solo un modo di dire. È qualcosa di più del creare nemici per compattarsi, strategia usata tante volte nel calcio italiano. Non sono semplicemente una squadra che gioca duro e sporco. Questa è gente che ti viene addosso a cento all'ora allo scopo di buttarti per terra per liberare uno spazio al compagno (guardate i calci piazzati: oltre ad avere buoni battitori e buoni saltatori, mirano a eliminare fisicamente difensori e portiere avversari, insomma dei pazzi).
Sono pericolosi non solo per gli altri, ma anche per se stessi.
Mourinho, che è tanto intelligente quanto disumano, ha generato nei giocatori una specie di stato eteronomico. Loro eseguono gli ordini assegnati e non agiscono più come individui, ma come strumenti depersonalizzati e deresponsabilizzati. Poi quando sono consumati lui li butta al secchio e li sostituisce con nuovi seguaci.
Cioè, quest'uomo a chiamarlo merda gli si fa un complimento. Messo in un contesto diverso sarebbe potuto essere un nazista, o Manson, o Pinochet.
Sono d'accordo con gruz.