Mourinho pdm

Aperto da The Referee, 04 Mag 2021, 15:37

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StylishKid

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Meglio se se ne va.

hafssol

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Citazione di: Goceano il 05 Giu 2023, 22:02
Domanda secca e non fate i democristiani: meglio che rimane o va via secondo voi?  :asrm :asrm :asrm

Negli ultimi mesi sono stato parecchio combattuto, arrivando alla conclusione che è meglio che vada.
Resta potenzialmente pericoloso dal punto di vista dei risultati, ma soprattutto è dannoso per tutto l'ambiente e per la comunicazione e anche se non ci riguarda direttamente anche il nostro mondo rischia di esserne condizionato.

spook

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Visto come si fa? Critiche pubbliche alla società? Bye bye anche se sei Maldini. Quei pezzenti dei Friedkin presi a pesci in faccia da mesi e muti...

PARISsn

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la diatriba " meglio se va via o meglio se resta " non ha proprio ragione di essere...sara' un caso che nel giorno in cui il PSG annuncia Negelmann il bollito all'improvviso non ha  piu' dubbi ? non serve  piu' parlare coi Friedkin, non serve  piu' avere  uno della comunicazione vicino, nessuna rassicurazione sul mercato ( anzi visto Abraham rotto )...niente di niente e  lui decisissimo a rimanere ?? il fatto è semplice, i Friedkin di rimetterci 10 milioni cacciandolo non ci pensano proprio, lui non ha ricevuto nessun offerta se non per guidare il Portogallo a meno, molto meno soldi per cui non si dimette...e quindi il finale della favola è automaticamente scritto...

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trax_2400

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Citazione di: Goceano il 05 Giu 2023, 22:02
Domanda secca e non fate i democristiani: meglio che rimane o va via secondo voi?  :asrm :asrm :asrm
Questa è una domanda difficile.
È vero che una volta li ha fatti vincere però gli sta pure creando una serie enorme di danni a livello mediatico.
Inoltre la squadra gioca veramente male.
Secondo me alla fine dovrebbe essere meglio se rimane.

Siculatium

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Molto meglio che se ne vada e che lasci le opportune oltre che necessarie macerie...

tommasino

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Deve rimanere, non scherziamo.
Fino all'inferno con muorihno.

PARISsn

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Citazione di: Siculatium il 05 Giu 2023, 23:04
Molto meglio che se ne vada e che lasci le opportune oltre che necessarie macerie...

per me tra un anno ne lascia ancora di piu'... ;)

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alenlalieno

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deve restare senza rinnovare.
ultimo anno per finire il lavoro.

guido 59

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deve rimanere, con un Italiano qualsiasi le merde avevano 10 punti in più...

rocchigol

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Citazione di: alenlalieno il 05 Giu 2023, 13:53
in EL c'è il liverpool

se e' per quello c'era pure barcellona e manchester quest'anno. che vordi'

rocchigol

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Citazione di: guido 59 il 05 Giu 2023, 23:34
deve rimanere, con un Italiano qualsiasi le merde avevano 10 punti in più...

e 10 milioni in piu' in saccoccia

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Murmur

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ma non gli avevano dato ragione? :lol:


Difficilmente José Mourinho se la caverà con il minimo di due giornate previsto da regolamento per insulti e offese all'arbitro Taylor. Molto più probabile un stop di tre o quattro turni da scontare nelle prossime coppe. All'Uefa non sono contenti di quanto successo a Budapest, convinti che quella della Roma sia una precisa strategia da combattere.


Sono cominciate le indagini della Disciplinare a Nyon e il database dei precedenti, in Europa e in Italia, ha fatto risaltare un dato preoccupante: 15 cartellini rossi in questa stagione tra il tecnico (2) e il suo staff. L'anno scorso, 6 in campionato. Obiettivamente troppi anche in prospettiva coppe '23-24: la Roma sarà in Europa League da testa di serie, finalista sconfitta e tra le favorite. Ma non avrà il suo tecnico nelle prime partite. In compenso, l'Uefa non ci pensa neanche a fermare Taylor, anzi l'arbitro e la sua famiglia sono stati invitati dal presidente Ceferin allo stadio Ataturk di Istanbul per assistere a City-Inter.

Quanto sarà lungo lo stop di Mourinho è difficile immaginarlo adesso. L'Uefa non mette fretta alle indagini. Gli inquirenti hanno quasi un mese di tempo: la riunione per il primo grado è prevista a fine giugno, dopo le altre due finali (Conference e Champions) e la Nations League. Intanto è stato analizzato con attenzione l'arbitraggio di Taylor e il giudizio è stato positivo. Sui rigori in effetti c'è unanimità. Quello fischiato per il Siviglia a occhio nudo era fallo per tutti, ma il Var è stato molto bravo a correggere l'arbitro. Il braccio di Fernando era in linea con il corpo, come segnalato da quasi tutti i moviolisti, arbitri ed ex arbitri, quindi neanche rigore per la Roma. Non altrettanto convincente la difesa della mancata espulsione di Lamela: sulle sbracciate non c'è mai (giustamente) tolleranza, il "rosso" ci stava. Il tema più caldo però è un altro: la panchina giallorossa.

   Qui il discorso si allarga a tutta la squadra arbitrale. Meno positivo il giudizio sul quarto uomo Oliver che, per Nyon, avrebbe dovuto segnalare prima quegli atteggiamenti in panchina e richiamare Taylor, evitando così che la situazione degenerasse fino a diventare incontrollabile. Una strategia della tensione, quella della Roma, che sta portando conseguenze negative nelle coppe e in campionato: gli arbitri si parlano e la ciclicità di certe situazioni è ormai sotto osservazione. Quello che è successo il giorno dopo all'aeroporto di Budapest è un allarme che non va ignorato. "Tifosi" violenti non possono essere più accettati nel calcio, lo stadio non può essere una zona franca e neanche lo sono luoghi indirettamente collegati. Ma è anche un errore che l'arbitro e la famiglia finiscano dove il pazzo violento può esserci sempre: una situazione da evitare in futuro. Il presidente Uefa Ceferin ha deciso di invitare Taylor e famiglia alla finale di Champions: non è un indennizzo, ma serve per far capire che Taylor, come qualsiasi altro arbitro coinvolto in situazioni sgradevoli, sarà protetto. E che le voci su uno stop dopo Roma-Siviglia sono assolutamente un'invenzione.

DaMilano

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Lo avevo scritto nell'altro topic....fuori dal GRA, forse, qualcuno inizia a aprire gli occhi....
Ho rivisto un pezzo di una trasmissione qui a Milano in cui facevano la "telecronaca" della partita....ai rigori la battuta era: mancini ora tira e poi va a protestare....

WhiteBluesBrother

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Citazione di: Murmur il 06 Giu 2023, 08:23
ma non gli avevano dato ragione? :lol:


Difficilmente José Mourinho se la caverà con il minimo di due giornate previsto da regolamento per insulti e offese all'arbitro Taylor. Molto più probabile un stop di tre o quattro turni da scontare nelle prossime coppe. All'Uefa non sono contenti di quanto successo a Budapest, convinti che quella della Roma sia una precisa strategia da combattere.


Sono cominciate le indagini della Disciplinare a Nyon e il database dei precedenti, in Europa e in Italia, ha fatto risaltare un dato preoccupante: 15 cartellini rossi in questa stagione tra il tecnico (2) e il suo staff. L'anno scorso, 6 in campionato. Obiettivamente troppi anche in prospettiva coppe '23-24: la Roma sarà in Europa League da testa di serie, finalista sconfitta e tra le favorite. Ma non avrà il suo tecnico nelle prime partite. In compenso, l'Uefa non ci pensa neanche a fermare Taylor, anzi l'arbitro e la sua famiglia sono stati invitati dal presidente Ceferin allo stadio Ataturk di Istanbul per assistere a City-Inter.

Quanto sarà lungo lo stop di Mourinho è difficile immaginarlo adesso. L'Uefa non mette fretta alle indagini. Gli inquirenti hanno quasi un mese di tempo: la riunione per il primo grado è prevista a fine giugno, dopo le altre due finali (Conference e Champions) e la Nations League. Intanto è stato analizzato con attenzione l'arbitraggio di Taylor e il giudizio è stato positivo. Sui rigori in effetti c'è unanimità. Quello fischiato per il Siviglia a occhio nudo era fallo per tutti, ma il Var è stato molto bravo a correggere l'arbitro. Il braccio di Fernando era in linea con il corpo, come segnalato da quasi tutti i moviolisti, arbitri ed ex arbitri, quindi neanche rigore per la Roma. Non altrettanto convincente la difesa della mancata espulsione di Lamela: sulle sbracciate non c'è mai (giustamente) tolleranza, il "rosso" ci stava. Il tema più caldo però è un altro: la panchina giallorossa.

   Qui il discorso si allarga a tutta la squadra arbitrale. Meno positivo il giudizio sul quarto uomo Oliver che, per Nyon, avrebbe dovuto segnalare prima quegli atteggiamenti in panchina e richiamare Taylor, evitando così che la situazione degenerasse fino a diventare incontrollabile. Una strategia della tensione, quella della Roma, che sta portando conseguenze negative nelle coppe e in campionato: gli arbitri si parlano e la ciclicità di certe situazioni è ormai sotto osservazione. Quello che è successo il giorno dopo all'aeroporto di Budapest è un allarme che non va ignorato. "Tifosi" violenti non possono essere più accettati nel calcio, lo stadio non può essere una zona franca e neanche lo sono luoghi indirettamente collegati. Ma è anche un errore che l'arbitro e la famiglia finiscano dove il pazzo violento può esserci sempre: una situazione da evitare in futuro. Il presidente Uefa Ceferin ha deciso di invitare Taylor e famiglia alla finale di Champions: non è un indennizzo, ma serve per far capire che Taylor, come qualsiasi altro arbitro coinvolto in situazioni sgradevoli, sarà protetto. E che le voci su uno stop dopo Roma-Siviglia sono assolutamente un'invenzione.
Gazzetta? Che succede, finiti i soldi?
Oppure i Friskies si sono rotti il cazzo del water di Setubal e hanno deciso di fargli guerra mediatica? I giornali mica li paga il pagliaccio, eh?
Mutatis mutandis ricordate zagagnolo da fenomeno del calcio italiano a [...]ne da cacciare, in pochi giorni?
Ma poi, l'articolo sul corsport sulla "punizione dura per Taylor"? 🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔

BalkanLaziale

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Siete sicuri che Taylor non va fermato?  :poof:



:asrm

guido 59

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Citazione di: Murmur il 06 Giu 2023, 08:23
ma non gli avevano dato ragione? :lol:


Difficilmente José Mourinho se la caverà con il minimo di due giornate previsto da regolamento per insulti e offese all'arbitro Taylor. Molto più probabile un stop di tre o quattro turni da scontare nelle prossime coppe. All'Uefa non sono contenti di quanto successo a Budapest, convinti che quella della Roma sia una precisa strategia da combattere.


Sono cominciate le indagini della Disciplinare a Nyon e il database dei precedenti, in Europa e in Italia, ha fatto risaltare un dato preoccupante: 15 cartellini rossi in questa stagione tra il tecnico (2) e il suo staff. L'anno scorso, 6 in campionato. Obiettivamente troppi anche in prospettiva coppe '23-24: la Roma sarà in Europa League da testa di serie, finalista sconfitta e tra le favorite. Ma non avrà il suo tecnico nelle prime partite. In compenso, l'Uefa non ci pensa neanche a fermare Taylor, anzi l'arbitro e la sua famiglia sono stati invitati dal presidente Ceferin allo stadio Ataturk di Istanbul per assistere a City-Inter.

Quanto sarà lungo lo stop di Mourinho è difficile immaginarlo adesso. L'Uefa non mette fretta alle indagini. Gli inquirenti hanno quasi un mese di tempo: la riunione per il primo grado è prevista a fine giugno, dopo le altre due finali (Conference e Champions) e la Nations League. Intanto è stato analizzato con attenzione l'arbitraggio di Taylor e il giudizio è stato positivo. Sui rigori in effetti c'è unanimità. Quello fischiato per il Siviglia a occhio nudo era fallo per tutti, ma il Var è stato molto bravo a correggere l'arbitro. Il braccio di Fernando era in linea con il corpo, come segnalato da quasi tutti i moviolisti, arbitri ed ex arbitri, quindi neanche rigore per la Roma. Non altrettanto convincente la difesa della mancata espulsione di Lamela: sulle sbracciate non c'è mai (giustamente) tolleranza, il "rosso" ci stava. Il tema più caldo però è un altro: la panchina giallorossa.

   Qui il discorso si allarga a tutta la squadra arbitrale. Meno positivo il giudizio sul quarto uomo Oliver che, per Nyon, avrebbe dovuto segnalare prima quegli atteggiamenti in panchina e richiamare Taylor, evitando così che la situazione degenerasse fino a diventare incontrollabile. Una strategia della tensione, quella della Roma, che sta portando conseguenze negative nelle coppe e in campionato: gli arbitri si parlano e la ciclicità di certe situazioni è ormai sotto osservazione. Quello che è successo il giorno dopo all'aeroporto di Budapest è un allarme che non va ignorato. "Tifosi" violenti non possono essere più accettati nel calcio, lo stadio non può essere una zona franca e neanche lo sono luoghi indirettamente collegati. Ma è anche un errore che l'arbitro e la famiglia finiscano dove il pazzo violento può esserci sempre: una situazione da evitare in futuro. Il presidente Uefa Ceferin ha deciso di invitare Taylor e famiglia alla finale di Champions: non è un indennizzo, ma serve per far capire che Taylor, come qualsiasi altro arbitro coinvolto in situazioni sgradevoli, sarà protetto. E che le voci su uno stop dopo Roma-Siviglia sono assolutamente un'invenzione.

:rotflol: :rotflol: :rotflol:

spook

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Da il Fatto Quotidiano:

Due anni di Mourinho a Roma: tante emozioni, altrettante macerie

di Lorenzo Vendemiale | 5 GIUGNO 2023

Quando nel 2021 Josè Mourinho è arrivato a Roma – presentato giustamente come una star del cinema (in fondo lo è), tra passeggiate in Vespa alla Gregory Peck e conferenza in stile "Il Gladiatore" – prese una squadra allo sbando, che aveva chiuso il campionato al settimo posto in classifica, da rifondare. Due anni dopo, la Roma ha sì giocato due finali europee – e una l'ha pure vinta, quella meno importante –, ma è ancora una squadra da settimo posto (sul campo, sesto solo grazie alla penalizzazione della Juventus), che ha mancato ripetutamente l'obiettivo del ritorno in Champions, completamente da rifondare.

A fine campionato, dopo una qualificazione modesta in Europa League acciuffata per il rotto della cuffia e festeggiata come un successo, è il momento dei bilanci. Certo non si può dire che questi due (primi? ultimi?) anni di Mourinho in giallorosso siano stati banali. Lui lascia sempre il segno, non a caso lo chiamano lo "Special one", lo ha fatto anche alla Roma. Bisognerebbe interrogarsi però su questo segno, se sia positivo o negativo. La città ha già scelto: "Un solo uomo al comando... Josè Mourinho per mille anni", lo striscione esposto in tribuna all'Olimpico. L'analisi è più complessa, ma nella Capitale fanno fatica a rendersene conto, anche perché ormai vivono una narrazione piuttosto scollegata dalla realtà – a cui Mourinho ha contribuito con la sua arte oratoria – dove la Roma sola contro tutti ha perso una coppa per colpa di un arbitro e dei poteri forti del pallone. E invece ovviamente non è così.

È chiaro che con una vittoria a Budapest tutto sarebbe diverso: la Roma avrebbe conquistato il suo terzo, storico trofeo internazionale e si sarebbe qualificata per la Champions, addirittura in prima fascia. Ma il calcio è fatto di episodi e risultati, soprattutto il calcio di Mou. E allora il bilancio cambia. Oggi la Roma è semplicemente una squadra che ha fallito il suo obiettivo stagionale, perché nel calcio moderno ciò che davvero fa la differenza per una società è qualificarsi o meno nell'Europa che conta e che garantisce i milioni necessari a fare il salto di qualità. E la Roma non c'è riuscita, nonostante avesse tutti i mezzi per farcela.

I giallorossi sono arrivata sesti, per due stagioni consecutive, giocando per altro un calcio spesso inguardabile. E questo pur essendo, numeri alla mano, la terza/quarta forza economica della Serie A: nessuno ha sottoperformato più di loro. L'anno scorso hanno chiuso un mercato faraonico da 110 milioni di euro di passivo (fonte: Transfermarkt), mentre quasi tutti gli altri dopo il Covid erano costretti a tirare la cinghia. Quest'anno si sono assicurati un campione come Dybala, più altri parametri zero dall'ingaggio pesante (Wijnaldum, Matic, Belotti), tanto da avere il quarto monte stipendi del campionato, praticamente pari al Milan, superiore al Napoli campione d'Italia, per non parlare dei cugini della Lazio. Eppure il risultato non è cambiato.

Forse anche in società qualcuno comincia ad essere un po' stanco di un allenatore così ingombrante, che si lamenta continuamente, e fa passare per straccioni una proprietà che ha investito oltre mezzo miliardo, rendendola forse il club più proiettato verso il futuro dell'intera Serie A, mentre gli ultimi sei mesi ne hanno trasmesso un'immagine all'estero quasi medievale. Per non parlare appunto della bolla a metà tra complottismo e isteria, sfociata proprio in violenza in aeroporto a Budapest, in cui sembra rimasta intrappolata la piazza.

Attenzione: Mourinho non ha truffato Roma e i Friedkin. Era stato preso per rendere di nuovo grande la squadra e in fondo l'ha fatto. Le due finali europee in due anni sono lì a testimoniarlo, non mentono, non si cancellano. Come le sensazioni forti che ha fatto vivere ai tifosi giallorossi e che restano l'essenza del calcio. Quando osannano Mou, vanno capiti. Si può dire dunque che Mou abbia fatto centro comunque. Ma lo ha fatto a suo modo. Ha dato tanto, è vero, ma ha preso quasi tutto, senza costruire nulla. Ha inseguito ad esempio l'obiettivo collettivo, ma soprattutto personale, dell'Europa League, gettando letteralmente alle ortiche la qualificazione in Champions in un anno irripetibile (con la Juve penalizzata): magari il quarto posto scaldava meno il cuore dei tifosi, ma era ciò che contava davvero per il club, e a lui è importato poco.

Non ha valorizzato la rosa: i talenti sono deprezzati, come Abraham, uno che quando è arrivato era il centravanti del futuro dell'Inghilterra da oltre 40 milioni e ora pare un brutto anatroccolo; Zaniolo è stato esiliato in Turchia, Pellegrini trasformato in un mediano, con lui rendono solo i senatori ultratrentenni, tipo Matic e Smalling. Un'identità esiste, è innegabile, ma interamente costruita sulla filosofia dell'anti-gioco, che si regge sui nervi continuamente tesi da Mou, e si sgretolerebbe un secondo dopo il suo addio. Il brand, dopo le scenate a livello nazionale e internazionale, è devastato. Tutto da ricostruire. Adesso Mourinho potrebbe rimanere, come lascia intendere, e avrebbe un altro anno per scrivere un altro capitolo di storia, comunque indimenticabile. Ma anche andarsene. Quel che è certo è che oggi o domani, presto o tardi, lascerà a Roma emozioni e macerie. Come dove ovunque lui sia passato.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/06/05/due-anni-di-mourinho-a-roma-tante-emozioni-altrettante-macerie/7183486/

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 06 Giu 2023, 08:54
Gazzetta? Che succede, finiti i soldi?
Oppure i Friskies si sono rotti il cazzo del water di Setubal e hanno deciso di fargli guerra mediatica? I giornali mica li paga il pagliaccio, eh?
Mutatis mutandis ricordate zagagnolo da fenomeno del calcio italiano a [...]ne da cacciare, in pochi giorni?
Ma poi, l'articolo sul corsport sulla "punizione dura per Taylor"? 🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔

guarda sinceramente la Gazzetta, pur restando un covo di merde, piu' di una volta ultimamente ha fatto articoli critici o cmq non di osanna sperticati sulla riomma, lo scandalo maggiore è il Corsport di Zazzaroni che si inventa cose da dare in pasto al popolo boccalone e aumentare la vendita di 2mila copie...questa della  punizione per Taylor è l'ultima di una sfilza di falsita' che va avanti dall'avvento di Zazzaroni, non a caso biografo di Murigno  8)

mapalla

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Citazione di: spook il 06 Giu 2023, 13:56
Se è porno lo cancello...

Da il Fatto Quotidiano:

Due anni di Mourinho a Roma: tante emozioni, altrettante macerie

di Lorenzo Vendemiale | 5 GIUGNO 2023


È chiaro che con una vittoria a Budapest tutto sarebbe diverso: la Roma avrebbe conquistato il suo terzo, storico trofeo internazionale


:o      :x

...e qui si è tradito      :asrm

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