Riflessioni di chi CONOSCE le cose.
Da una mia cara amica UCRAINA, dell'Ucraina dell'EST, nata a pochi chilometri dal confine, RUSSOFONA (parla con qualche difficoltà ucraino come seconda lingua acquisita perché in trenta anni di "regime" della cattiva ucraina non le è mai servito né stato imposto), EBREA, con genitori di stampo sovietico ancora legati a una concezione di potere russocentrica, con PARENTI RUSSI, di SINISTRA (attiva in molte organizzazioni di sinistra in Italia).
Un amico italiano mi domanda: "Perché mai i russi avrebbero bombardato la diga di Nova Kakhovka attualmente sotto il loro controllo, la quale fornisce acqua alla Crimea attualmente sotto controllo russo e alla centrale di Zaporizhzhia anch'essa sotto loro controllo? Inoltre questo atto ha messo in difficoltà i loro soldati. Non riesco a capire la logica di un atto tanto autolesionista."
Pensavo di rispondere in privato ma poi ho pensato che molti, come lui, si staranno chiedendo la stessa cosa.
Ecco la mia risposta:
Caro amico, tu segui la logica di una persona normale, pacifica e razionale. I militari russi non hanno nessuna di queste qualità. Loro non hanno bombardato la diga: è costruita per essere resistente alle bombe. Loro l'hanno minata subito quando l'hanno occupata l'anno scorso, per usare la possibilità di farla esplodere come arma di ricatto, come hanno fatto anche con la centrale atomica di Zaporizhzhia.
Sapevano benissimo che era pericoloso, e sapevano che gli ucraini non vorrebbero mai che succedesse. Proprio per questo l'hanno fatto. Per ripicca. È come quando uno, messo alle strette, prende in mano una granata, e toglie la sicura, minacciando: "ora mi ammazzo, ma trascinerò nella tomba anche voi", con la speranza che la gente scappi, intimidita.
Questa "granata" l'hanno tenuta in sospeso, come un deterrente. Ora, visto che per loro le cose si buttano male, e per la paura della controffensiva in quelle zone, hanno fatto saltare la diga.
La data era scelta con mirabile cinismo: finiva la giornata mondiale dell'ambiente ed iniziava la giornata mondiale della lingua russa. Loro amano molto le date solenni, da abbinare alle loro cattiverie. Così facendo hanno sacrificato un po' di propri soldati, annegati nelle loro postazioni sugli isolotti fluviali in mezzo al fiume. Hanno perso anche un bel po' di munizioni, mine, depositi di carburante e trincee. Anche Crimea che prendeva acqua potabile ed irrigua dallo stesso bacino idrico rimarrà al secco.
Ma loro non si curano molto dalle terre ucraine occupate e del loro benessere. Le hanno prese solo per toglierle all'Ucraina, non svilupparle. Come un bambino che ruba e spacca il giocattolo di un altro bambino: per invidia. D'altronde, non si curano affatto nemmeno delle proprie terre, ne hanno così tante...
Si sono preparati in anticipo. Ho parlato già nel mio articolo dei loro preparativi (link nei commenti), e qui ne aggiungo uno di cui ho saputo oggi: il mese scorso avevano requisite le imbarcazioni private, ufficialmente per evitare che gli ucraini fuggissero dai territori occupati attraversando il fiume. Ma aveva anche un secondo fine: rallentare la mobilità individuale e i soccorsi.
Sanno bene di aver commesso un crimine grave. Però vuoi mettere la soddisfazione di aver rovinato per decenni avvenire una delle zone più floride dell'Ucraina!? L'aver causato un disastro ambientale ed agricolo che provocherà crisi alimentari nel mondo? Il comodo di veder annegare gli ucraini del sud, che erano rimasti sotto l'occupazione ma non si erano mai sottomessa, e che i russi farebbero fatica a dominare?
Sai che divertimento sparare ai soccorritori mente cercano di evacuare i civili, cori goffi con i loro fardelli e cani fra le braccia!
Loro godono, si crogiolano nel delirio dell'onnipotenza: "Ora abbiamo fatto vedere a quei pervertiti smidollati del mondo democratico di cosa siamo capaci! Ora sì che avranno paura di noi! Siamo forzuti! Siamo intoccabili! Il mondo è messo in ginocchio, nessuno è pari a noi!"
Questi sono i loro ragionamenti, caro amico, sono cose che affermano apertamente, ad alta voce in tv e nelle stanze del governo, ad uso interno russo.
Ma sanno benissimo che fuori dal loro paese nessuno approverebbe un ecocidio. E qui subentra la propaganda e i loro amici, volontari o prezzolati. Cominciano attaccando e confondendo le idee alla gente. In casa si vantano di averlo fatto loro stessi, all'estero accusano gli ucraini; intanto alla "opposizione" fanno dire che la diga è crollata da sola e non è colpa di nessuno, anche se è fisicamente impossibile. L'esplosione è avvenuta dall'interno e in più punti, inclusa sala macchine che è irraggiungibile dall'esterno. Nessun colpo di mortaio o esplosivo applicato sotto l'acqua avrebbe avuto lo stesso effetto.
Ma perché l'hanno fatto? - mi domandi. Come con tutti gli altri crimini contro l'umanità compiuti da loro in questi anni, loro fanno le peggiori cattiveria solo perché... possono. Perché sanno che resteranno impuniti. Che il mondo vuole divertirsi e non riesce a fissare le sciagure per più di un giorno, poi guarda altrove. Sanno bene di avere tanti amici a tutti i livelli che daranno una mano a creare una nube di dubbi e ipotesi che farà da schermo al loro crimine. Così ne potranno perpetrare ancora di ben peggiori.
Perché, cosa può fare il mondo occidentale contro di loro, dimmi?
Pregare? Si prega intensamente da mesi, non cambia nulla.
Parlare? Hm, se ne fregano altamente di tutte le trattative, fantasiose quanto impraticabili proposte di pace e missioni. A loro piacciono però, perché aiutano a guadagnare tempo per rafforzare il loro esercito.
Sanzionarli? Ci sarà sempre - anche a casa nostra - chi, per profitto troverà un modo di aggirare i divieti e venderà loro quel che occorre per nutrire i loro armamenti.
Armare l'Ucraina? Con tutti i pacifisti che remano contro non sarà mai abbastanza e i rinforzi arriveranno sempre in ritardo.
Allora, che opzioni abbiamo?
Una sola: sostenere gli ucraini e le ucraine che combattono e sperare che il loro coraggio e tenacia saranno sufficienti per fermare il paese terrorista.
E prepararsi alla prospettiva di catastrofi ben peggiori di quella del 6/6/23 che l'orso agonizzante ha in serbo per noi tutti.
Autolesionismo, mi dicevi? Niente affatto. Sanno esattamente cosa fanno. Non è una zappata sulla zampa, fa un piano. A loro non fa male. Non a caso negano gli soccorsi. Possono stare di fronte ad una piazza allagata e dire: non succede nulla di che. Bugie sono il loro pane, negare l'evidenza senza battere un ciglio è il loro passatempi preferito. Sono privi di empatia e ridono, riprendendo una casa che naviga sulle acque melmose. Dicono: "ciao, ciao, casetta bella, buon viaggio". Ridono, riprendono e se ne vantano pubblicando il video, esattamente come fanno con i video di torture, evirazioni e decapitazioni dei prigionieri inermi. A loro fa ridere la differenza altrui. E la propria, non la sentono.
Quello che per noi è una ferita grave, per loro non è nulla. Quello che per noi è aberrazione, per loro è un trionfo. Quello che per noi è la verità, per loro è polvere.
Vivono in un mondo parallelo, fatto di megalomanie e testate atomiche, di bambini vestiti da soldati e di assassini scarcerati per andare sul fronte. È la loro normalità. E purtroppo ci troviamo sullo stesso continente.
Bisogna rendersi conto.