Citazione di: italicbold il 03 Lug 2023, 10:08
In questi due giorni, la cosa impressionante è che tantissime persone della mia generazione (45-60 anni) abbiano la stessa identica visione di Vincenzo D'amico. Leggendo tante testimonianze è abbastanza interessante la corrispondenza dei sentimenti.
A un certo punto della storia della Lazio, quella appunto che per la mia generazione era un momento di formazione, gli anni 80, Vincenzo D'Amico era la scialuppa sul quale tutti noi ci aggrappavamo fiduciosi. Mi viene in mente il famoso monologo di Jack Nicholson in "Uomini d'onore" quando parla dei marines. Vincenzo D'amico, con la sua andatura paciosa quando entrava in campo sembrava dirci a tutti noi, sugli spalti, anche a noi ragazzini per cui la Lazio era tanto "Mettetevi dietro di me, vi proteggo io".
Io la sentivo cosi. E mi sono reso conto che tantissimi coetanei l'hanno vissuta alla stessa maniera.
Esatto
Era nella Lazio dei miei primi passi da tifoso "consapevole" (7/8 anni), se n'e andato che ero diventato maggiorenne
Nel mezzo un percorso a dir poco turbolento, in un mare in tempesta, dove Vincenzino era il nostro punto di riferimento, il nostro orgoglio (insieme a Giordano)
Con lui scompare un mio eroe di bambino e un mio idolo calcistico di adolescente
La sua scomparsa mi ha lasciato una sensazione di vuoto che non immaginavo, se n'è andata via non solo una pagina della storia della SS Lazio 1900 ma anche una pagina della mia vita
Addio Vincenzo, come tanti altri tifosi non ti ho mai conosciuto di persona, ma ti ho voluto bene come si può voler bene a uno di famiglia