Allora, fermo restando che qui dentro la stragrande maggioranza di noi sono "Laziali Ponderati" non liberalalazisti, si profilano due temi:
1) altro è la negazione, altro è l'elaborazione. Lotito è un orribile testadiminchia, non cambierà mai. Lo sappiano, non lo neghiamo, sarebbe sbagalito e autolesionistico: ma lo elaboriamo. Quando chiediamo di più su cose semplici e poco costose, come marketing, comunicazione, piccole iniziative, sarebbe bene considerare che il Nostro ama lasciare impiccate le persone per mesi con contratti in scadenza o scaduti. Un po' per presunzione, un po' per manipolazione, un po' per sciatteria e maleducazione (che ce n'è tanta, ma proprio tanta). La frase ricorrente: "se se, stocazzo eh, i sordi ce li metti te eh".
2) Altro è la vera programmazione, altro è il minimo per non essere autolesoinisti. Anche qui, sappiamo che un'azienda che fattura 150 milioni e non ha un CFO, ripeto NON HA UN CFO (perché costa e sono soldi buttati, tanto con le banche ci parlo io), e ha una catena di controllo composta da Claudio e, udite udite, per fortuna da Enrico e Cristina, non può programmare una beneamata cippa. Va bene. Ma Sant'Iddio, sai che noi abbiamo un'arma, una sola arma. Un allenatore che è un genio, un fenomeno, un talento unico in Italia. Ma porcodiquelcazzo ma gli vuoi dare almeno la possibilità di alleare un gruppo motivato e prossimo alla completezza PRIMA DEGLI ALTRI? Così colmando il gap dei soldi (e delle amicizie giuste) con l'aspetto schiettamente tecnico-calcistico? Almeno su questo sembrava avesse capito, invece niente. Siamo in ritardo non in assoluto, perché gli altri sono come noi. Ma gli altri hanno soldi e relazioni, faranno quello che devono. Noi dobbiamo attrezzarci e allenarci per giocare e credere fino in fondo che si farà il miracolo un'altra volta. Manco questo, porco giuda.