Come disse Enzenberger "Ai tempi del fascismo non sapevo di vivere ai tempi del fascismo".
Mi sembra folle non considerare gli elementi di merito e affidarsi ad una forma storica che, come tale, è ovviamente legata ad un preciso momento non replicabile e soprattutto che viene avvertita come anomala qui oggi da noi, all'epoca no.
All'epoca sembrava "normale", "ragionevole", come oggi sembra ragionevole dire che chi viene qui senza permesso è un criminale, un clandestino, e che possa morire in mare.
Sembra ragionevole togliere ex post figli a coppie perché omosessuali. Sembra ragionevole che si dica "il salario minimo è roba da unione sovietica". Sembra ragionevole che venga tolta una misura di tutela minima dalla povertà affinché un esercito di affamati sia disponibile per quegli stessi piccoli capitali che guadagnano non tramite investimenti ma tramite salari bassi e che - storicamente - sono sempre stati la base sociale anche durante il fascismo degli anni Trenta.
Sembra ragionevole che per una festa, poiché illegale, si facciano otto anni, OTTO, di carcere.
Invece di vedere se ammazzano un altro matteotti o se aboliscono i partiti mi domanderei se ne hanno bisogno. Se l'attuale contesto storico ha bisogno di questi elementi oppure se non servono e occorre concentrarsi su altri, tipo l'evoluzione della scuola o di mezzi di comunicazione di massa quali la TV.
perché sennò è tutto un cazzo. Se per denunciare elementi di fascismo che possono attraversare la politica di un governo ci aspettiamo la croce uncinata nel 2023 graziarcazzo che non lo vedremo mai. Non servono illuminati post su LazioNet per saperlo, è lapalissiano.