Citazione di: alex73 il 08 Ago 2023, 21:43
Primo governo ad avere il coraggio di tassare le banche....chapeau!
Ma chapeau di che? Altri sei mesi e sta banda d'inetti manderà il paese letteralmente a puttane. Talmente scemi che hanno già fatto trapelare che ci sarà un tetto dello 0,1% sugli attivi

(domani bel rimbalzone)
Se non è solo questione d'inettitudine allora è speculazione, quindi sarebbe il caso che la consob passi al microscopio tutti gli scambi sui bancari dal primo giugno fino a fine anno con particolare attenzione alle posizioni short/long aperte dai fondi nello stesso periodo.
ARTICOLO CHE CONDIVIDO E CONSIGLIO DI LEGGEREhttps://www.milanofinanza.it/news/la-quintessenza-di-un-azione-squinternata-202308081310381078?refresh_censTassa sugli extraprofitti delle banche: la quintessenza di un'azione squinternata
di Gabriele Capolino Oltre alle perdite per chi ha investito in azioni italiane, come distruggere la propensione al rischio e l'espansione degli impieghi da parte delle banche. Un bell'aiuto per chi vuole finalmente la recessione |
Incomprensibile nella tecnica. Se vuoi prendere dei soldi alle banche, aumenta l'aliquota fiscale una tantum e basta. Che vuol dire tasse sugli extra profitti? Eccedere il 3% o il 6% di crescita (o il 5% e 10%, ci hanno già ripensato) è un extraprofitto? A che cosa lo ancoriamo questo benedetto concetto, che in altri tempi avremo definito cattocomunista? Al tasso di inflazione? All'eccesso rispetto alla crescita del Pil? A tutto il cucuzzaro, come dicono a Roma? Boh.
Calcolata a caso. Il gettito previsto dagli esperti del governo è di 3 miliardi. Gli analisti in dieci minuti hanno messo i dati di bilancio delle banche e le previsioni 2023 su un foglio elettronico e sono arrivati a un gettito tre volte maggiore, intorno ai 10 miliardi.
Facilmente aggirabile. Il margine di interesse colpito è il frutto di una differenza tra interessi pagati e incassati dalla clientela. Poiché nel 2023 gli extraprofitti vengono colpiti più duramente, le banche tenteranno di tenere il saldo più basso della differenza tra bilancio 2022 e 2021, in modo che quest'ultimo valore venga ripreso a tassazione.
Pane per avvocati e lobbisti. Parte la rincorsa ad annacquare-modificare la norma per le ragioni scritte prima. A meno che (ma qui si sfiora il diabolico) il governo sa che questa è una delibera che non sta in piedi ma che un domani potrà sempre dire che i poteri forti non l'hanno fatta passare.
Azioni italiane? Alla larga. Questo provvedimento sancisce la fine della luna di miele tra il governo e e i mercati finanziari. Perché un gestore dovrebbe comprare titoli italiani (prima gli energetici, poi i bancari) sapendo che un domani la benzina di ogni rialzo salutare del prezzo del titolo (l'incremento dei profitti societari) viene tarpato dal governo?
Azzardo morale. Il governo prende le difese di chi ha chiesto un mutuo o un finanziamento optando per un tasso variabile e ora si trova con rate altissime in pochi anni. Attenzione, qui non stiamo parlando di chi non riesce a fare la spesa alimentare per il rialzo dei tassi. Si tratta di clienti che di fronte a una scelta hanno optato per il variabile, la situazione che in quel momento era più favorevole, dimenticando che quella scelta doveva rivelarsi vincente per 20 o 25 anni. Una follia, per chiunque sappia fare due più due. La decisione del governo si inquadra nel cosiddetto azzardo morale: faccio una cosa che va al di là del rischio che posso sopportare perché tanto so che qualcuno pagherà per me. Destinatari. Carlo Messina lodevolmente ha detto di rispettare provvedimenti del genere se vanno nella direzione della lotta alle diseguaglianze sociali. il governo ha detto che i proventi della tassa saranno destinati al finanziamento del fondo per i mutui sulla prima casa e per interventi volti alla riduzione della pressione fiscale di famiglie e imprese. Ma i danneggiati dalle rate troppo alte dei mutui sono compresi o no? Pagheranno meno imposte?
Tra l'altro, nel calcolare il loro danno per l'aumento dei tassi, per differenza dovrebbe essere anche tenuto conto del vantaggio del tasso variabile fino a quando questo è stato inferiore a quello fisso. Altrimenti è sempre Pasqua.
Beneficiari collaterali. Le banche, nessuna esclusa, hanno beneficiato troppo dall'allargamento degli spread sugli attivi mentre hanno remunerato molto poco e continuano a farlo i depositi sul loro passivo. Ora dovranno passare a farlo, e ovviamente ne beneficeranno fasce di popolazione molto diverse da quelle destinatarie della manovra, ovvero chi ha tanti soldi sul conto corrente.
Vittime collaterali. Per gli istituti aumentare gli impieghi nel 2023 è scarsamente incentivato. Quindi aumenterà il cosiddetto credit crunch. Che è particolarmente doloroso per le piccole e medie aziende e per i privati poco facoltosi o con bassi redditi. I grandi gruppi hanno spread molto stretti e che a chi ha soldi, anche già troppi, vengono offerti prestiti garantiti da asset a condizioni di spread molto favorevoli. Le banche non aiutano chi non ha soldi ad averne, aiutano chi già ce li ha a guadagnarne ancora di più. Senza ipocrisia: funziona così anche in UK, US, Svizzera, Francia, eccetera.