Sfogatoio

Aperto da arkham, 29 Mar 2010, 12:07

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VeniVidiLulic

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> Educate your sons to be gentlemen and your daughters to accept nothing less. <

Un abbraccio a seagull e christina, mia figlia c'ha 5 anni, fortunatamente il momento in cui dovrò affrontare con lei certi discorsi è lontano, ma sta cosa non mi tranquillizza granchè.

Citazione di: mr_steed il 02 Set 2023, 18:08

d'accordissimo sull'educazione sentimentale, ma secondo me una non esclude l'altra... anzi, farei fare educazione sessuale e sentimentale dallo stesso insegnante... aggiungendo anche educazione civica, ma come materia seria, non come quella che facevano fare a noi nei ritagli delle ore di storie e filosofia...


L'educazione su certi argomenti spetta UNICAMENTE ai genitori, non a sconosciuti del cazzo capitati sulla loro strada chissà come.
Diverso già sarebbe in una realtà di home schooling, per svariate ragioni, ma per me certi argomenti vanno tenuti il più possibile distanti almeno durante l'infanzia, c'è tutto il tempo del mondo per riprenderli nel momento opportuno.
Gli insegnanti hanno un curriculum prettamente accademico, vi si attenessero e non provassero minimamente a sconfinare in cose che esulano dalla loro competenza.

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Citazione di: VeniVidiLulic il 02 Set 2023, 23:48
> Educate your sons to be gentlemen and your daughters to accept nothing less. <

Un abbraccio a seagull e christina, mia figlia c'ha 5 anni, fortunatamente il momento in cui dovrò affrontare con lei certi discorsi è lontano, ma sta cosa non mi tranquillizza granchè.

L'educazione su certi argomenti spetta UNICAMENTE ai genitori, non a sconosciuti del cazzo capitati sulla loro strada chissà come.
Diverso già sarebbe in una realtà di home schooling, per svariate ragioni, ma per me certi argomenti vanno tenuti il più possibile distanti almeno durante l'infanzia, c'è tutto il tempo del mondo per riprenderli nel momento opportuno.
Gli insegnanti hanno un curriculum prettamente accademico, vi si attenessero e non provassero minimamente a sconfinare in cose che esulano dalla loro competenza.

Resto piuttosto sconvolto da queste parole. Come giá detto altre volte, lavoro in materna e l´attenzione alla parte emotiva é parte integrante del mio lavoro e dei miei colleghi. Ovviamente é un lavoro che si fa con e sulla famiglia, ma il saper leggere le emozioni, aiutare il bambino a gestirle, a nominarle, a descrivere é il nostro pane quotidiano. Molti genitori oggi sono troppo concentrati sull´aspetto cognitivo, e finiscono per sottovalutare l´aspetto emotivo che é fondamentale. Il lovoro che famiglie ed educatori fanno nei primi 4-5 anni di vita é fondamentale.

Chiaramente capitiamo per caso nelle vite dei bambini, ma per 2-3 anni li abbiamo per 8-10 ore al giorno e la nostra missione é renderli forti.

Non so in Italia, ma spesso parliamo con famiglie e bambini della sessuolitá...ossia della conoscenza del proprio corpo. Tema estremamente delicato, che purtroppo o per fortuna dobbiamo fare. Non dimenticate che il 95% delle violenze/abusi sessuali avviene in famiglia e dobbiamo dare ai bambini gli strumenti per decifrarli e descriverli. Tra l´altro, faccio presente che anche costringere al bacio o accarezzare intensamente é abuso sessuale. Non c´é rispetto per la corporeitá del bambino. Deve essere lui a decidere la distanza!!!

Sugli Smartphone. Ho iniziato ad evere discussioni/scontri con i genitori sui dispositivi di tracciamento. Ho ovviamente le mie riserve filosofiche, etiche e sociologiche. Aldilá di questo, usare questi dispotivi, da in primis una falsa idea di sicurezza. Ancora piú importante é tuttavia che l´uso di questi dispositivi é antipedagogico, nella misura in cui non si educano piú i bambini a orientarsi nello spazio e nell´ambiente sociale. Si deve imparare a muoversi, a riconoscere l´eventuale pericolo, a saper chiedere aiuto, eventualmente a scappare. Parliamo di una competenza base, che hanno persino i batteri. 


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Cioè se io decido che voglio dare un bacio (sulla guancia eh) a mia figlia me devo senti' in colpa??????

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Citazione di: StylishKid il 03 Set 2023, 12:23
Cioè se io decido che voglio dare un bacio (sulla guancia eh) a mia figlia me devo senti' in colpa??????

tu sei il padre o la madre. Costruisci ben altro rapporto e il problema non si dovrebbe porre. La sorella di tua suocera che da la caramella in cambio di un bacio o  abbraccia il bambino, forza il bambino ad un contatto del corpo che lui/lei non ha concesso.

In ogni caso ci sono anche bambini a cui non piace essere coccolati, anche dai genitori. E´il loro corpo e decidono loro. Nessuno mette le mani addosso a nessuno senza consenso.

Mio figlio con noi é molto caloroso e coccoloso, ma non si fa mettere le mani addosso da nessuno. Per i miei genitori é dura, come anche per le zie, ma hanno imparato a rispettarlo e sanno che vuole bene a modo suo.   

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Ah ok cosi si.

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Citazione di: VeniVidiLulic il 02 Set 2023, 23:48
> Educate your sons to be gentlemen and your daughters to accept nothing less. <

Un abbraccio a seagull e christina, mia figlia c'ha 5 anni, fortunatamente il momento in cui dovrò affrontare con lei certi discorsi è lontano, ma sta cosa non mi tranquillizza granchè.

L'educazione su certi argomenti spetta UNICAMENTE ai genitori, non a sconosciuti del cazzo capitati sulla loro strada chissà come.
Diverso già sarebbe in una realtà di home schooling, per svariate ragioni, ma per me certi argomenti vanno tenuti il più possibile distanti almeno durante l'infanzia, c'è tutto il tempo del mondo per riprenderli nel momento opportuno.
Gli insegnanti hanno un curriculum prettamente accademico, vi si attenessero e non provassero minimamente a sconfinare in cose che esulano dalla loro competenza.

Eh dipende, non tutti i genitori possono proporre un modello ideale, per questo secondo me a scuola l'educazione sentimentale andrebbe assolutamente insegnata, di modo che i bambini possano paragonare in qualche modo il loro vissuto, nel caso fare presente la cosa e se necessario essere aiutati. Certo dovrebbero insegnarla figure professionali come psicologi o psicoterapeuti, anche se resto convinta che certi messaggi si insegnano anche con l'esempio, sia a casa che a scuola.


Ma poi gli insegnanti hanno il preciso dovere invece, di leggere le emozioni e capire le problematiche più o meno grandi che un bambino può avere, altrimenti li mettiamo davanti a un robottino e in qualche modo imparano lo stesso. Scuola è anche scuola di vita, diceva mio padre.

E ti dirò, se un insegnante ritiene di dover dare una lezione educativa al di là delle nozioni accademiche dovrebbe avere un po' di sostegno dalla famiglia!
Io mi ricordo in quinta elementare, non ricordo in che occasione ma dovevamo presentare una specie di tesina alla presenza delle famiglie e la maestra ci aveva messo in fila. Chiaramente c'era lo stron.zetto della classe che sgomitava e passava avanti. Richiamato e avvertito più volte dalla maestra, lui rideva e ricominciava. Alla fine la maestra gli disse "sai che c'è cocco mio? la tua tesina la presenterai per ultimo". È così è stato. I genitori non hanno fatto una piega, giustamente. E forse quel ragazzino da grande sarà un po' meno stron.zetto.


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Trovo l'aiuto della scuola , necessario se non fondamentale .

Se non altro per intercettare situazioni  particolari.

Ma le famiglie accetterebbero questa 'interferenza' ?

Sarebbe giusto renderla obbligatoria ?

x RG : trovi , hai trovato , differenza fra Italia ed altri ?
Se si , quali ?

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Citazione di: RG-Lazio il 03 Set 2023, 12:04
Resto piuttosto sconvolto da queste parole. Come giá detto altre volte, lavoro in materna e l´attenzione alla parte emotiva é parte integrante del mio lavoro e dei miei colleghi. Ovviamente é un lavoro che si fa con e sulla famiglia, ma il saper leggere le emozioni, aiutare il bambino a gestirle, a nominarle, a descrivere é il nostro pane quotidiano. Molti genitori oggi sono troppo concentrati sull´aspetto cognitivo, e finiscono per sottovalutare l´aspetto emotivo che é fondamentale. Il lovoro che famiglie ed educatori fanno nei primi 4-5 anni di vita é fondamentale.

Chiaramente capitiamo per caso nelle vite dei bambini, ma per 2-3 anni li abbiamo per 8-10 ore al giorno e la nostra missione é renderli forti.

Non so in Italia, ma spesso parliamo con famiglie e bambini della sessuolitá...ossia della conoscenza del proprio corpo. Tema estremamente delicato, che purtroppo o per fortuna dobbiamo fare. Non dimenticate che il 95% delle violenze/abusi sessuali avviene in famiglia e dobbiamo dare ai bambini gli strumenti per decifrarli e descriverli. Tra l´altro, faccio presente che anche costringere al bacio o accarezzare intensamente é abuso sessuale. Non c´é rispetto per la corporeitá del bambino. Deve essere lui a decidere la distanza!!!

Sugli Smartphone. Ho iniziato ad evere discussioni/scontri con i genitori sui dispositivi di tracciamento. Ho ovviamente le mie riserve filosofiche, etiche e sociologiche. Aldilá di questo, usare questi dispotivi, da in primis una falsa idea di sicurezza. Ancora piú importante é tuttavia che l´uso di questi dispositivi é antipedagogico, nella misura in cui non si educano piú i bambini a orientarsi nello spazio e nell´ambiente sociale. Si deve imparare a muoversi, a riconoscere l´eventuale pericolo, a saper chiedere aiuto, eventualmente a scappare. Parliamo di una competenza base, che hanno persino i batteri.

Premetto che neanche io vivo in Italia, e che le mie ragioni di ostilità per questa generazione di insegnanti sono purtroppo fondatissime.
Non prenderla come una critica a te o al tuo lavoro, ma tanti tuoi colleghi che ho avuto il dispiacere di incontrare dovrebbero stare confinati tra 4 muri di gomma e non in mezzo a dei bambini.
A quell'età i bambini manco devono pensà a riconoscere pericoli o a scappare, devono essere al sicuro e questa sicurezza gliela dobbiamo garantire noi adulti, se falliamo in questo non siamo nemmeno degni di interfacciarci al resto.
Poi verrà il momento di insegnare loro a riconoscere i pericoli, ma per ora vogliamo che possano essere gioiosi e spensierati, il compito di proteggerli e aver cura di loro in questa fase, e in quelle susseguenti spetta a noi.

Senza approfondire troppo, che non mi pare il caso, di sta gente, oggi, si sa poco o nulla, non sono i tempi nostri in cui, per determinati ruoli, si assumeva secondo merito, decoro e competenza, sono tempi "diversi", e sia io che mia moglie saremo ben più che cauti su questo tema, costi quel che costi, le scuole pubbliche non sono neanche prese in considerazione.
Proprio perchè vogliamo che ricevano una educazione completa, lineare, una formazione adeguata tanto sul piano didattico quanto su quello umano ed emotivo.
Per dire, secondo la mia opinione e sensibilità sul tema, iniziare a parlare di "scoprire il proprio corpo" è prematuro almeno fino alle scuole medie, tutto il resto sono forzature che noi non siamo disposti a tollerare.
La grande andrà in una scuola elementare femminile l'anno prossimo, già trovata e selezionata, retta a quasi 1k mensili, seppur a quasi un ora di macchina da dove abitiamo, per il piccolo per ora è prematuro, le opzioni non sono tantissime, ma c'è tempo per continuare a cercare e auspicabilmente trovare qualcosa di consono.

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VeniVidiLulic

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Citazione di: .Christina. il 03 Set 2023, 14:45
Eh dipende, non tutti i genitori possono proporre un modello ideale, per questo secondo me a scuola l'educazione sentimentale andrebbe assolutamente insegnata, di modo che i bambini possano paragonare in qualche modo il loro vissuto, nel caso fare presente la cosa e se necessario essere aiutati. Certo dovrebbero insegnarla figure professionali come psicologi o psicoterapeuti, anche se resto convinta che certi messaggi si insegnano anche con l'esempio, sia a casa che a scuola.


Ma poi gli insegnanti hanno il preciso dovere invece, di leggere le emozioni e capire le problematiche più o meno grandi che un bambino può avere, altrimenti li mettiamo davanti a un robottino e in qualche modo imparano lo stesso. Scuola è anche scuola di vita, diceva mio padre.

E ti dirò, se un insegnante ritiene di dover dare una lezione educativa al di là delle nozioni accademiche dovrebbe avere un po' di sostegno dalla famiglia!
Io mi ricordo in quinta elementare, non ricordo in che occasione ma dovevamo presentare una specie di tesina alla presenza delle famiglie e la maestra ci aveva messo in fila. Chiaramente c'era lo stron.zetto della classe che sgomitava e passava avanti. Richiamato e avvertito più volte dalla maestra, lui rideva e ricominciava. Alla fine la maestra gli disse "sai che c'è cocco mio? la tua tesina la presenterai per ultimo". È così è stato. I genitori non hanno fatto una piega, giustamente. E forse quel ragazzino da grande sarà un po' meno stron.zetto.

Io, per dire, ebbi la prima lezione sul tema "sessualità", molto blanda, a 15 anni, in seconda superiore di un istituto tecnico, eppure non l'ho mai percepita come una mancanza particolare nel mio percorso educativo.
Ovviamente certi discorsi mi furono fatti prima dai miei genitori, capisci da te che una classe con 20 adolescenti non è proprio il luogo ideale per avere una discussione funzionale su certi temi.
Il fatto che oggi si dia per assodato che questi siano temi accettabili per bambini delle medie o addirittura alle scuole materne (!!!) mi fa francamente allibire.
E che soprattutto certi temi di interesse sociale (perchè di questo stiamo parlando) , tipo il significato del consenso e del rispetto possano ricevere la giusta ricezione prima di un dato periodo e di un percorso di crescita, anche personale, dei soggetti.
Non tutti maturano e imparano alla stessa velocità o con la stessa propensione.
Per questo devono muoversi le famiglie e devono essere le famiglie a potersi interfacciare direttamente con le scuole su certi argomenti, prima e regolarmente.

L'errore che mi pare di percepire è che si consideri come se la scuola e la famiglia si trovino in competizione, non è necessariamente così, e laddove lo è si tratta di una distorsione, spesso imposta dalle scuole di livello inferiore che si sentono in dovere di imporsi, perchè gli educatori capaci non hanno nessun bisogno di sconfinare nel campo familiare ma invece si approcciano in modo nettamente diverso.

Io della scuola ricordo due cose, come provassi fastidio al livello generale delle lezioni, e come imparai ben presto, attorno alle medie, a livellarmi per evitare di essere definito "secchione".
Il resto era un tentativo di far passare il tempo affinchè potessi dedicarmi ai miei interessi, il nozionismo e le scadenze mi davano fastidio e le percepivo come qualcosa che non mi aggiungevano assolutamente nulla, infatti le ignoravo di proposito, mai fatto compiti estivi per esempio, nonostante le lamentele degli insegnanti.
Quindi in un certo senso capisco il discorso che fai sull'esempio dello str....etto, ma dall'altro mi vengono altre considerazioni tipiche del mio carattere, a me probabilmente si sarebbe direttamente chiusa la vena ad essere relegato per ultimo e me ne sarei semplicemente uscito dalla classe senza dire nulla.
Magari uno si impegna in modo particolare e vuole vedersi riconosciuti i suoi sforzi, magari proprio perchè in presenza della famiglia, cioè, non conosco il caso specifico, però ecco, io coincidentalmente iniziavo ad impegnarmi solo quando sapevo che mamma o papà avevano colloquio con insegnanti a breve, ero proprio fatto così, vedermi riconosciuta la cosa mi dava soddisfazione e mi faceva stare bene, gli insegnanti, soprattutto alle medie, tolti un paio (matematica e scienze), non potevo soffrirli perchè era chiaro, ai miei occhi, che non mi trattassero come pensavo di meritare.
Quindi si, l'approccio sbagliato spesso porta quello che ci tiene troppo, poi, a non tenerci più per niente, almeno finchè non ritrova lo stimolo.

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Citazione di: COLDILANA61 il 03 Set 2023, 15:05
Trovo l'aiuto della scuola , necessario se non fondamentale .

Se non altro per intercettare situazioni  particolari.

Ma le famiglie accetterebbero questa 'interferenza' ?

Sarebbe giusto renderla obbligatoria ?

x RG : trovi , hai trovato , differenza fra Italia ed altri ?
Se si , quali ?

Non ho mai lavorato in Italia, anche perché vengo da altri studi. Parlando con i colleghi italiani. A parte le eccelenze, non le definirei scuole materne ma allevamenti di bambini. Il personale é troppo poco e cosí é difficile se non impossibile fare un lavoro qualitativo, che tra l´altro deve essere continuamente aggiornato. Non so come si possa lavorare con 30 bambini da soli. Per me il lavoro é preparazione dello spazio ludico-didattico, osservazione, dialogo con i bambini e famiglie. Per fare questo hai bisogno di personale. A me non mi meraviglia che insegnanti di materna in Italia impazziscano. Tuttavi l´Italia é anche il paese che ha prodotto due eccellenze notevoli, quali il metodo Montessori e la pedogogia di Reggio (che io adoro e cerco di preticare). L´Italia é purtroppo cosí, un paese di paradossi.

@VeniVidiLulic. Quando parlo di orientare e riconoscere i pericoli, non sto dicendo di non offrire uno spazio sicuro ai bambini. Al contrario. Il nostro motto é rendere i bambini forti e che percepiscano sicurezza é fondamentale. Anche per noi...visto che siamo penalmente responsabili dell´agire dei bambini. Si tratta di percorsi graduali, che poi si completano nel corso degli anni in elementare, etc. Non é che si prende il 4enne lo si lascia nel bosco e "aooo, torna a casa"

In merito alla sessualitá. I bambini hanno una sessualitá. Non lo decido io o tu, é un fatto scientifico. Sui fatti non si discute e le opinioni non servono. Il fatto che sia tematizzato nelle scuole materne é una direttiva ministeriale. Attenzione, che non spieghiamo "come si fanno i bimbi". Spesso sono i bambini stessi a fare domande sul proprio e sul corpo altrui. Per inciso discuti come uno che ha diversi problemi con la sessuolitá e poni diversi tabú. Nel 2023 "scuola femminile" davvero??? A parte che la definizione di "femminile" e "maschile" sono prodotti culturali, ergo attento a cosa trasmettete con vostre scelte.

Un appunto. Non nego che ci siano educatori con criticitá. Questo non da diritto a te o altri di sputare su un´intera categoria, che svolge un lavoro delicatissimo, pagato poco, spesso in condizioni difficili, fondamentale per lo sviluppo sociale del futuro. Ad oggi gli educatori sono molto preparati, cercano di prendere in considerazione diversi saperi etc., fanno percorsi e sperimentazioni didattiche.

Ah ai "tempi tuoi" che saranno simili ai miei, la granparte delle scuole materne era in mano a enti religiosi...bimbi picchiati nella migliore delle ipotesi (come successo a me), nella peggiore abusati (tanti casi giuridicamente accertati).           

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Citazione di: RG-Lazio il 03 Set 2023, 17:22

@VeniVidiLulic. Quando parlo di orientare e riconoscere i pericoli, non sto dicendo di non offrire uno spazio sicuro ai bambini. Al contrario. Il nostro motto é rendere i bambini forti e che percepiscano sicurezza é fondamentale. Anche per noi...visto che siamo penalmente responsabili dell´agire dei bambini. Si tratta di percorsi graduali, che poi si completano nel corso degli anni in elementare, etc. Non é che si prende il 4enne lo si lascia nel bosco e "aooo, torna a casa"

In merito alla sessualitá. I bambini hanno una sessualitá. Non lo decido io o tu, é un fatto scientifico. Sui fatti non si discute e le opinioni non servono. Il fatto che sia tematizzato nelle scuole materne é una direttiva ministeriale. Attenzione, che non spieghiamo "come si fanno i bimbi". Spesso sono i bambini stessi a fare domande sul proprio e sul corpo altrui. Per inciso discuti come uno che ha diversi problemi con la sessuolitá e poni diversi tabú. Nel 2023 "scuola femminile" davvero??? A parte che la definizione di "femminile" e "maschile" sono prodotti culturali, ergo attento a cosa trasmettete con vostre scelte.


Non so, le materne non le ho fatte ne io ne mio fratello, quindi sul passaggio finale non saprei davvero come risponderti.

Qua per fortuna abbiamo uno strumento che è definito "school choice", la scelta della scuola l'ha fatta mia moglie che conosce il posto meglio di me e ha poi programmato la visita e il discorso con la responsabile dell'istituto, cosa che peraltro è avvenuta settimana scorsa per l'anno prossimo, a dimostrazione che comunque c'erano anche diverse altre coppie in attesa.
Ho notato disponibilità e cortesia, innanzitutto nel fissarci un incontro con poco preavviso, mostrandoci il posto, la piccola era contenta e così mia moglie, come detto, a me fa piacere vederle felici e come questo faccia star bene anche me.
Però è un posto bello, ordinato, gestito da persone che mi sembrano serie e disponibili, con standard che condividiamo appieno, l'unica, veramente l'unica cosa, che è poco meno di una scocciatura minore, è solo la distanza.

Citazione di: RG-Lazio il 03 Set 2023, 17:22

@VeniVidiLulic.

Un appunto. Non nego che ci siano educatori con criticitá. Questo non da diritto a te o altri di sputare su un´intera categoria, che svolge un lavoro delicatissimo, pagato poco, spesso in condizioni difficili, fondamentale per lo sviluppo sociale del futuro. Ad oggi gli educatori sono molto preparati, cercano di prendere in considerazione diversi saperi etc., fanno percorsi e sperimentazioni didattiche.


Eh ma tu capisci che, per il bene dei piccoli, non mio, non della mia autostima, ma loro, devo assicurarmi che si trovino il contesto migliore possibile ed è compito mio tenere questi soggetti "con criticità" lontani dalla loro crescita, si? ne avrò il diritto, da genitore?
Di lavori difficili ce ne sono centomilaeuno.
I lavori facili, eccetto forse il politico, devono ancora inventarli.
Ci sono persone che sono portate a questo o quel mestiere, io faccio un lavoro a cui sono portato e probabilmente in altri centomila (incluso l'insegnante, ovviamente) non lo sarei, ce ne sono altre che non lo sono e gettano fango sulla categoria a cui appartengono.

Ma non era mia intenzione "sputare" su alcuna categoria, però ecco, io chiedo, anzi voglio, trasparenza in merito al contesto in cui i miei figli passeranno ore della loro vita, cosa imparano, con che persone si troveranno, etc,etc.
Se trovo quanto chiedo bene, pago con piacere e soddisfazione.
Sennò guardo altrove.
Non c'è alcuna forma di conflittualità da parte mia, RG.

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Non sono intervenuto in merito sia perché mi dispiace molto per Chri e per Seagull e capisco benissimo cosa possa provarsi perché in qualche modo ci passai anche io: quando conobbi la mia futura moglie, ella stava insieme ad un conoscente che ai miei occhi era una persona tranquilla e socievole, ma una volta chiuse le porte di casa si trasformava, fortunatamente non metteva le mani addosso, ma la violenza psicologica votata al sesso era estrema. La mia futura moglie ebbe il coraggio di lasciarlo perché si invaghì fortemente di me ed io trovai una persona emotivamente fragile e sottomessa.

Fossi stato un orco avrei avuto gioco facilissimo...ed invece le feci capire quanto valeva, quanto era importante se stessa ed oggi accanto ho una Donna con la D maiuscola e 4 palle.

Non voglio sminuire i fatti di Greenwood cui l'audio è aberrante, ma nel mondo di oggi un giovane calciatore, ricco e incosciente, è facile preda di cacciatrici di dote e, nelle mie conoscenze, ce ne fu una capacissima di portare allo sklero più completo il (ex ormai) marito, che alla fine sbottò malamente. L'epilogo lo potete immaginare.

Quello che voglio dire è che è facile sia additare una donna a cacciatrice sia additare un uomo a mostro, se non ci siamo dentro o non vediamo coi nostri occhi, non sapremo mai la verità con certezza.

Ora allo UTD è scoppiato il caso Antony, denunciato dalla ex e sospeso sia dal Brasile sia dallo stesso UTD.

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Un femminicidio al giorno porcaputtanaeva.

Ma ndo cazzo siamo finiti.

Ho appena letto la storia di Trapani, ho i brividi.

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Il famigerato "ultimo incontro" per un chiarimento definitivo.

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Citazione di: arturo il 08 Set 2023, 12:23
Il famigerato "ultimo incontro" per un chiarimento definitivo.

in realtà a trapani è stato ancora più subdola la scusa: non era un ultimo incontro, che sono sempre a rischio, ma le aveva chiesto di andare a riprendere la figlia, che ovviamente non era lì...

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cara christina, ti sono vicina e ti abbraccio forte. mi consola intuire dal forum che hai a fianco a te una persona che invece è di tutt'altro genere. di sicuro non cancella il passato, ma porta un raggio di sole per il presente

non ho volutamente letto il topic che menzionate qui perché so che mi si sarebbe gonfiata la vena al centro della fronte, e avrei avuto un ictus.
però sinceramente, commenti come questo
Citazione di: StylishKid il 08 Set 2023, 11:42
Un femminicidio al giorno porcaputtanaeva.

Ma ndo cazzo siamo finiti.

mi fa pensare che un po' si cada dal pero. siamo finiti dove siamo sempre stati. non è la prima volta che sul forum ci sono cose così eclatanti, dove tutti si scandalizzano e rimangono sconvolti, come se viessero a paperopoli.
SK non ce l'ho con te in particolare ovviamente, era solo il commento che ho preso a pretesto, ma nelle pagine precedenti ce ne sono altri 50 così :))

StylishKid

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Figurati Nao',
So che qui non è Topolinia ma leggerne uno al giorno fa spavento.
Poi le dinamiche sono sempre le stesse, io boh.

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Citazione di: naoko il 09 Set 2023, 09:32
cara christina, ti sono vicina e ti abbraccio forte. mi consola intuire dal forum che hai a fianco a te una persona che invece è di tutt'altro genere. di sicuro non cancella il passato, ma porta un raggio di sole per il presente

non ho volutamente letto il topic che menzionate qui perché so che mi si sarebbe gonfiata la vena al centro della fronte, e avrei avuto un ictus.
però sinceramente, commenti come questo
mi fa pensare che un po' si cada dal pero. siamo finiti dove siamo sempre stati. non è la prima volta che sul forum ci sono cose così eclatanti, dove tutti si scandalizzano e rimangono sconvolti, come se viessero a paperopoli.
SK non ce l'ho con te in particolare ovviamente, era solo il commento che ho preso a pretesto, ma nelle pagine precedenti ce ne sono altri 50 così :))

Ti abbraccio anch'io!🥰🥰 sì, ho trovato davvero un angelo e dopo un anno ancora mi fa strano 🥹
Per il resto sono d'accordo con te, siamo sempre sempre stati così...

SK fa paura sì...

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kelly slater

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Citazione di: pan il 01 Set 2023, 22:54
non avevo letto oggi quel topic, l'ho fatto adesso.
KS ha detto spero che intervenga qualche donna, e ancora, ogni donna ha subito una qualche forma di violenza nella vita. ma sai, kelly, è difficile intervenire per poi leggere la banalizzazione, lo svilimento di quello che invece dovrebbe provocare sdegno. è difficile anche perché il retaggio culturale non lo subiscono solo i maschi ma anche noi femmine, e così certi episodi non solo non li racconti mai a nessuno, altro che denunce, ma non te li racconti più neanche a te stessa. perché ancora, dopo decenni, episodio dopo episodio, più o meno grave, una parte di te pensa sia stata colpa tua.  e quando li passi in rassegna ti rendi conto che capisci la loro gravità, la loro vera essenza, solo col tempo, quando forse ti vuoi bene un po' di più o forse sei meno cretina.

Scusami Pan, leggo solo ora il tuo post, e quelli di Christina e Seagull, a cui mando un abbraccio forte e tutta la mia solidarietà.
Scusatemi ma a volte non vengo qui su Friends, e mi perdo cose importanti.
Io comunque vorrei aprire un topic apposito su Temi.
Bisogna parlarne ancora e ancora e ancora (non certo chi ha subito un trauma e non vuole, mi riferisco sopratutto a noi maschi, anche noi che ci riteniamo "buoni" ).

purple zack

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sto a pezzi.

a volte mi chiedo davvero che cosa vado avanti a fare.
oggi una doccia fredda in un momento in cui non ne avevo davvero bisogno.

sto a pezzi e non so se riuscirò a riprendermi.

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