L'articolo di Giorgio Montefoschi sul Corriere della Sera, se da un lato formalmente corretto nei contenuti, dall'altro suona comunque come in articoletto demagogico e a favore di claque.
Oltre a essere ad orologeria.
Perché il corriere è uno strumento di informazione nazionale pur nella edizione romana e come tale non dovrebbe azionare la penna ad intermittenza.
Rifugiandosi poi in un vigliacco -pare- .
Lazio, la vergogna dei cori razzisti (Corriere della Sera ed. Roma)
"........I cori, invece – e stiamo parlando dei cori di matrice razzista, religiosa e territoriale – rivolti al pubblico avversario, sono una cosa gravissima, vergognosa e completamente diversa. Per due motivi. Il primo, senz'altro, per i loro contenuti; il secondo, proprio perché sono cori: vale a dire manifestazioni vocali organizzate preventivamente e condivise. Come è avvenuto – pare – nella trasferta vittoriosa della Lazio a Napoli, sulla quale i delegati della Procura federale stanno indagando.
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