Anche ieri sera ho avuto l'impressione che è come se la squadra non riuscisse a sopportare lo stress nervoso di due competizioni. La Lazio di campionato mi sembra svuotata a livello nervoso, come se non ce la facesse.
All'inizio, soprattutto la sera del maledetto genoa, m'era sembrato più un problema fisico, di gambe, quasi che i calciatori non riuscissero a correre, m'erano sembrati rassegnati.
Ieri sera fin dall'inizio s'è capito come non fosse serata, come se la partita apparisse loro una montagna altissima da scalare tre giorni dopo averne scalata un'altra. Con energie nervose molto ristrette.
Gli approcci alle partite di campionato sono stati tutti negativi, forse a parte Lecce, come se del campionato importasse poco e servisse fare lo stretto indispensabile in funzione della champions, dove evidentemente tutta la squadra è più concentrata.
Mi rendo conto che a supporto della mia tesi servirebbe qualche partita in più di champions per dare conferma o smentita, in fondo la Lazio ne ha giocata solo una partita, però, ragazzi, in campionato siamo irriconoscibili. Questo è un dato di fatto.
E altre due o tre partite fatte male e la champions dell'anno prossimo ce la possiamo scordare. Allenatore, staff, dirigenti, società, calciatori spero abbiano stiano capendo questa cosa.