Ciccio Graziani ricorda il calcio di rigore fallito nella finale di Coppa dei Campioni del 1984 contro il Liverpool. In una lunga intervista a Il Foglio, il centravanti della Roma del secondo scudetto, conferma uno dei suoi più grandi crucci: "Vivo quel rimpianto come una parte di me".
Graziani, vorrebbe trovarsi nuovamente faccia a faccia con il portiere inglese: "Spero, però, di poter rivivere quell'attimo quando Grobbelaar ed io ci ritroveremo in Paradiso. Io nuovamente di fronte a lui, ma questa volta, ne sono sicuro, la palla non andrà fuori. Questa volta la butto dentro. Questa volta sarò io a esultare e a ballare". (Corsport)
La maga un dì predisse: "Attento, Ciccio, attento!
perchè non sempre il tuo destino sarà rosa"
Ed infatti la mia sorte mutò qual piuma al vento:
prima trionfai nel Toro, ma con la Lupa fu tutt'altra cosa.
Tutto accadde in quella notte di Coppe e di Campioni:
ero a undici metri dall'ingresso nella Storia,
fantasticavo un Circo Massimo invaso da milioni,
e la mia statua, solenne, nel centro di Trigoria.
Ricordo ancora: presi la rincorsa e poi accadde il peggio,
la palla non centrò la porta ma finì dentro il parcheggio.
Il sogno era svanito, carissimi fratelli,
e dopo la Coppa perdetti anche i capelli.
(da: Antologia di Spoon river)