È un periodo un po' difficile, al nido mi hanno segnalato dei comportamenti di Astrid compatibili con lo spettro autistico ( soprattutto se c'è confusione si tappa le orecchie, e se non riesce a fare qualcosa va in frustrazione, che di per sé imho vuol dire poco, mah... pure io in genere sbrocco al terzo tentativo 🤷🏼♀️ ).
Ed è stata un po' una doccia fredda perché a casa davvero non ha mai dato segnali, tra l'altro aggancia lo sguardo tranquillamente e pur dicendo quattro parole in croce si fa capire benissimo. Anche il fatto che a due anni dica pochissime parole secondo loro non va bene... dovrebbe addirittura articolare discorsi semplici...
insomma invece il secondo parere che ho richiesto è stato molto meno allarmistico, comunque meglio togliersi lo scrupolo e quindi stiamo facendo un po' di controlli e per avere una eventuale diagnosi certa dobbiamo comunque aspettare dopo i tre anni 😩.
Nel frattempo sto in una altalena di emozioni, la guardo e oscillo tra il "ma che cazzo stanno a di'!?" e il "oddio magari hanno ragione e ho le fette di salame sugli occhi e finirò per rovinarla" .
Quindi sono preoccupata, stanca non dormo granché bene eccetera.
Che sia chiaro: non mi spaventa avere una bambina con una eventuale disabilità e non ho nessun tipo di pregiudizio verso i bambini con disabilità. Anzi sono meravigliosi !! Voglio solo fare le cose giuste nel modo giusto, e al momento giusto.
Di buono in tutto ciò c'è che, spinta anche da Vale e da mio fratello, mi sono iscritta a scienze dell'educazione per capire più da vicino certe problematiche e per diventare, un domani, insegnante di sostegno. D'altra parte mi piacerebbe tantissimo lavorare con i bambini!
E niente, questo è. Certo, sto continuando a lavorare e quindi ho la vita sociale di un bradipo ubriaco ed è tutto più faticoso😵💫😵💫 ma posso farcela 💪🏻💪🏻