Scusate se rispondo tardi ma no, io non accollo tutto ai giocatori. O meglio, chiaramente loro sono il terminale ultimo, ma esprimono il risultato di un ambiente e non di qualcosa che accade a casa loro o solo nella testa loro.
La fame la dà l'ambiente, non puoi prendere tutti giocatori che "hanno fame", è difficile riconoscerli. Anzi per me non esistono. I giocatori hanno tutti fame (io rimango sconvolto dalla intensità delle sedute di allenamento) e/o nessuno di loro la ha. Gliela devi far venire.
Quindi secondo me un ambiente come Napoli o Lazio dopo una bella stagione ti fanno sentire molto fico, ambienti come Barcellona e Real (ma sono esempi estremi, ne esistono altri) te lo fanno scordare dopo sei minuti.
E l'ambiente affamato lo deve creare la società, dandosi strutture di primo grado e facendo passare il messaggio che quanto fatto non significa più un cazzo il giorno dopo. E anche dimostrando la volontà finanziaria di diventare grandi.
Non è un caso che stiamo sempre là, Pioli, Inzaghi, Rossi ed ora Sarri.
Per me Sarri è un'opportunità anche maggiore degli altri per due motivi: 1) ha gia vinto 2) mi sembra che si stia attaccando abbastanza al mondo Lazio da offrire verità che fanno anche un po' male ma sono verità per le quali bisogna passare dolorosamente se si vuole avanzare verso una fase nuova. Non a caso Tare non c'è più. Non a caso sta sviluppando un rapporto con Lotito che gli consente di dire certe cose. Tatticamente sti cazzi, l'anno scorso bene, quest'anno male, dite quello che ve pare, il livello degli allenatori quello è, il rischio di peggiorare è più alto delle possibilità di migliorare. Ma con Sarri vedo più opportunità di trasformare la Lazio a lungo termine di quanto non potrebbe fare un Motta un Palladino un Gilardino. Magari fai una grande stagione, giochi in bel calcio, vinci pure qualcosa, ma sempre lì torniamo. Come dimostra il Napoli.