Il mercato crea un'esasperazione fra i tifosi della Lazio davvero terribile.
Ogni anno, 3 mesi d'estate e 1 d'inverno si aprono le cataratte delle proteste e dei pianti dei tifosi che alterano la salubrità dell'aria (non è una critica a chi protesta o contesta eh, solo un'osservazione, credo, obiettiva).
Per 4 mesi l'anno buona parte dei tifosi della Lazio, qui dentro mi sembra la maggioranza, dimenticano la squadra, i risultati raggiunti o no, l'andamento del campionato e iniziano a protestare: se la società non compra, perché non compra, se invece compra, perché compra solo pippe.
Credo che dipenda dalla mancata accettazione della figura di Lotito come presidente e dalla strategia di mercato che lui adotta e che non piace (nemmeno a me). D'altronde è nelle fasi di mercato che le critiche sul suo operato si concentrano di più, perché è in quei mesi che lui diventa protagonista.
Non credo ci siano molte vie d'uscita per evitare l'esasperazione, o meglio io ne vedo due: smettere di seguire il mercato e fregarsene oppure sperare che Lotito vada via. Ma mi sembrano entrambe impraticabili visti i chiari di luna.
Quindi provo a fare un umilissimo richiamo a rimanere uniti (e non a non polemizzare o a non criticare, ci mancherebbe), a non disperderci in mille fazioni (che poi tanto sono sempre riconducibili alle due fondamentali: lotitiani e anti) e a stare insieme, allo stadio e fuori, per i prossimi 4 mesi dove ci giocheremo molto in una situazione che, per diversi motivi sotto gli occhi di tutti, non sarà favorevole come quella dello scorso anno.