La fava e la fava.
La cilindrata e le opzioni x e y.
Il calendario e il campo.
Ma la verità è che sono un gruppo di giocatori presuntuosi e di una fragilità mentale unica.
Un gruppo di giocatori con una idea di se stessi lontanissima dalla realtà e con il cuore di latta, che di fronte alla prima difficoltà prima si illudono di poterla affrontare ognuno per sé forti di capacità che evidentemente non hanno e poi vanno in ansia e si cacano sotto.
Passano gli anni ma, con pochissime eccezioni, è una costante. Dalle qualificazioni champions regalate all'Udinese (mortacci loro) a quella regalata all'Inter nella sfida all'Olimpico, dallo scempio di Salisburgo a quelli delle ultime due Europa League.
E quest'anno è la sublimazione di questo andazzo