Colti di sorpresa, nella ormai tradizionale gestione "a braccio" dei cambi di gestione tecnica cui siamo abituati da decenni, facciamo la scelta peggiore.
Non per Martuscello, che è un professionista che merita rispetto, ma perché perdiamo l'unica possibilità che un cambio improvvisato a questo punto della stagione poteva darci: una ripresa degli stimoli.
Invece nessuna faccia nuova, nessuna nuova gerarchia, nessun assatanato che cerca di giocarsi in 12 partite la possibilità della vita, nessuna valutazione tecnico tattica diversa rispetto a quelle già viste a Formello.
Si continua sulla strada di Sarri, ma senza Sarri.
Senza il carisma, l'autorevolezza e la capacità di Sarri.
Ho benedetto le dimissioni, ma se la soluzione è Martuscello, coerenza avrebbe dovuto indurre Lotito a respingerle.
Mancano 10 partite, un posto in Europa è a una manciata di punti, siamo in semifinale in Coppa Italia: vedervi leggere che tanto ormai questa stagione è buttata mi lascia sbigottito. Siamo anestetizzati, rassegnati, abituati al peggio.
E la soluzione è una sola, solo che non è alla nostra portata.