Finora questo topic l'ho soltanto letto.
C'e dell'incontrovertibile verità nel suo titolo: credo che la Polisportiva Lazio antifascista lo sia sempre storicamente stata. Ma la Lazio calcio sembra essere un'altra cosa, purtroppo...
Ciò che fa più male è che la dirigenza, dai tempi in cui Cragnotti foraggiava la Nord, è stata (nella migliore delle ipotesi) indifferente alla politicizzazione del tifo organizzato. Lotito ha smesso di foraggiarli per una questione meramente di opportunità.
Recentemente poi, anche in virtù della piega presa dalla politica in Italia, la dirigenza ha smesso di contrastare gli atteggiamenti di un gruppo che antepone sé stesso alla Lazio. Il falconiere franchista rimasto al suo posto lo certifica in modo ufficiale.
E dire che quasi tutte le curve sono politicizzate a destra (e che la stampa spara a zero principalmente sulla Nord) non giustifica l'ignavia della dirigenza (e della zona grigia).
Credo che, prima o poi, parlando di Lazio con chi la vede da lontano, finirò col fare come Massimo Troisi, quando in "Ricomincio da tre" gli chiedevano per l'ennesima volta se, in quanto napoletano, fosse emigrante.
Un attimo di silenzio (carico di tutti i ricordi di come avesse provato a spiegare che un napoletano lontano da Napoli non debba per forza emigrare), e poi il laconico: "Sì...". Una risata amarissima, per me.