Organizzazione societaria e prospettive future

Aperto da Goceano, 21 Feb 2024, 16:09

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paolo71

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 09 Apr 2024, 18:20
Quelli che tifano Lazio senza pregiudizi pro o contro Lotito sono anni che lanciano segnali d'allarme circa i limiti di una conduzione aziendale di questo tipo. Sono anni. Dall'unica scuola calcio di Roma per le giovanili (struttura dove non c'è manco un bar per i genitori che aspettano i figli), alla totale assenza di politica di marketing; dalla struttura di direzione sportiva inesistente all'inconsistenza di investimenti nello scouting; dall'incapacità di sviluppare il "prodotto Lazio", alla gestione più padronale che paternalistica del brand e del patrimonio di immagine costituito dai giocatori (molti di voi non conoscono la voce di Klose, perché per anni qualcuno non lo faceva parlare). Per non dire dei profili finanziari (non abbiamo mai avuto un CFO: eppure fatturiamo 150 milioni) e del tema stadio.

Questo insieme di fattori, sin qui, ha inciso relativamente nel nostro "processo storico", anche per una serie di congiunture propizie: il 26 maggio; l'incredibile sequenza di sfighe e accidenti capitati a quelli là, in ambito sportivo e parasportivo (se non fosse caduto Marino, avrebbero avuto lo stadio da anni) e ad altre realtà storiche del calcio (Milan, JUventus e la stessa Inter), che hanno lasciato spazio ad altri; alcune singole intuizioni felici (Reja, Inzaghi e Sarri, in modo e con risultati diversi; Immobile, che preso a 2.000 lire ti segna 200 gol; e Milinkovic, che ti regge la baracca per anni: insieme, un po' Rui Costa e Batistuta).

Tutto questo ci ha portato felicità e una buona continuità di risultati. Ma i problemi strutturali restavano, così come il rischio ben visibile di inevitabile decrescita infelice. Anche qui, molti perculamenti rivolti alle Cassandre, con gli esempi di rioma, Atalanta, Viola, Bologna eccetera: tante parole, pochi fatti, zero tituli. Ma, c'è un "ma".

Io sono il primo a credere che il calcio non è una "azienda esatta": puoi investire per anni e raccogliere poco, mentre altri, con molto meno, raggiungono i risultati. Ma nel lungo periodo, organizzazione e ricchezza fanno la differenza: e, infatti, i club che hanno avuto costanza di investimento e di organizzazione nel lungo periodo sono quelli al centro della storia sportiva.

Lotito ha esagerato. Lui  è un favorito della fortuna; un temporegiatore che non sceglie (quasi) mai, ma quando sceglie sembra cogliere sempre il kairos e tesaurizza l'occasione: basta vedere come cambia tutta la sua storia quando sceglie di prendere la Lazio. E tuttavia, ha sfidato troppo la sorte, avvitandosi in una dinamica di gestione che non vuole creare valore, ma ha la presunzione di volerlo manrtenere e basta; così, rischiando invece di perderlo per molto tempo allorché le congiunture, i fattori imponderibili, si oppongono e gli altri competitor, al contempo, azzeccano le mosse giuste.

Se la scelta di Tudor non si rivelerà vincente; se Fabiani non troverà quelle 2-3 intuizioni felici che ebbe Tare all'inizio del suo percorso; se lo stesso Lotito non sceglierà la proposta giusta, tra le mille che il suo entourage di consiliori (tra cui la famiglia Moggi) gli soffierà all'orecchio questa estate e la prossima; ebbene, la probabilità di una sequenza di stagioni recessive  è molto alta. Diventerà ancora più probabile se Bologna, Atalanta e Fiorentina raggiungeranno traguardi sportivi che permetteranno nuovi e più importanti investimenti, governati da struttura che, rispetto alla Lazio, sono nettamente più razionali e competenti.

Poi, noi possiamo vivere questa incertezza in molti modi: lamentandoci; infuriandoci; inseguendo più o meno utopiche idee di rivoluzione, attiva o passiva, contro il proprierario; sbattendocene le palle e vivendo alla giornata, isolandoci nella nostra passione.

Ecco, quanto a quest'ultima opzione, io ho qualche dubbio, sopratutto perché considero la Lazio non mia, cioè non soltanto "mia", ma anche "nostra" e "loro", dove il "noi" sono le giovani generazioni di oggi e quelle che potrebbero nutrire la nostra stessa passione tra qualche anno.

Isolarsi è una scelta egoista: la nostra passione per la Lazio andrà inevitabilmente a spegnersi o quanto meno a intiepidirsi negli anni, come accade per tutte le passioni della vita andando avanti per l'età. Il retaggio del passato non sarà consegnato a nessuno o a pochissimi, e magari proprio a quelli che associano alla Lazio altre cose, non proprio belle. E l'idea di questa parabola mi provoca grande dispiacere e mi fa affermare che Lotito ha passato un limite e, adesso, va contrastato e contestato in modo forte, a tutti i livelli e in tutte le occasioni possibili.

Scusate il papello, i suoi errori e le sue esagerazioni.

Da applausi.
In tutti i modi bisognerebbe attivarsi affinchè il presidente attuale o si doti di una struttura al passo coi tempi (difficile) o che passi la mano in quelle sicure però (ancora più difficile).

Lancilbotto

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A me me pare abbastanza ovvio che ranx è un duro e puro.
Per quello difende lotito. Li paga i duri e puri della nord.

max_im1900

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Citazione di: reggionord il 09 Apr 2024, 23:10
I tifosi giustamente sognano e recriminano, però il miliardario (GIUSTAMENTE dal suo punto di vista) investe in una tranquilla città di provincia al confine con la Svizzera. Oppure ci sono tante altre opzioni in giro per lo Stivale. Roma con i suoi eccessi, con il suo derby sempre più rissoso, non è certo una buona piazza per investire. E la nostra povera Lazio, sempre nel mirino della UEFA per i motivi che ben sappiamo, è un investimento sconsigliatissimo e rischioso.
Purtroppo. :( :( :(
Il regime arabo che scioglie nell'acido un giornalista dissidente sta a vedere se in curva c'è un manipolo di tifosi fascisti ? Certo discorsi sulla non appetibilità della SS LAZIO hanno senso solo se una società è in vendita. Nel mondo reale se metti in vendita una azienda ti rivolgi ad un advisor, nella Lazio, voi, che siete gli stessi che fate formazioni, discutete sulle qualità di un allenatore, adesso avete addirittura la presunzione di dire che la Lazio sarebbe un investimento sconsigliato e rischioso. Le vostre certezze vorrei avere nella vita

Gio

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Se non succede mai nulla perchè Lotito dovrebbe cambiare? Quest'anno ha fatto il record di abbonamenti, andiamo in 40.000 allo stadio e gli abbiamo dato 100 euro per una partita di CL. Ci sono tifosi che lo difendono per aver rubato soldi alla Lazio ed altri convinti che il sesto posto sia il nostro posto naturale. Abbiamo accettato, senza tanti rimpianti che fosse fatto fuori, l'unico che stava provando a fare qualcosa concretamente dall'interno.
Non accade nulla e, dunque, lui fa bene a non fare nulla e a pensare a se stesso.
Leggo che le merxe lo avrebbero costretto a vendere. Io penso che noi, negli anni '80 e '90, non lo avremmo fatto entrare allo stadio uno così.
Se fossimo una tifoseria seria, con la Salernitana ci sarebbero zero spettatori. Magari solo la parte peggiore della curva che fa finta di nulla
La tifoseria, però, al momento è messa peggio della società.
Alla Lazio, ormai, ci pensano in pochi.
Per me, ci ricompatteremo solo se accade qualcosa di estremo. Il rischio di retrocessione o le merxe che vincono qualcosa di serio.

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Achab77

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Non so dove postarlo e lo faccio qui, chiedo scusa agli amministratori se ho sbagliato topic:


Igor Tudor è un discreto allenatore: se ci mettesse un po' di spocchia in meno e un po' di rispetto in più, sarebbe meglio. Ma due cose avrebbe dovuto fare e non ci è riuscito: giocare una partita migliore in Coppa Italia a Torino e non perdere il derby visto che c'era una striscia positiva in corso di oltre due anni. Adesso ci sarebbe una terza cosa da fare: provare a superare il turno nella semifinale di ritorno, altrimenti le uniche tre cose vere del suo mandato di questa stagione le avrà buttate tutte nella pattumiera. Tudor è un discreto allenatore, ma ha completamente bucato la formazione iniziale del derby: se fai tre sostituzioni all'intervallo un motivo ci sarà e sotto quest'aspetto ci ha completamente deluso. Felipe Anderson lontano dalla porta, Kamada in una posizione ibrida, Immobile inesistente: alla fine ha pagato Isaksen che non era stato certo tra i peggiori, a conferma della confusione che albergava in Tudor. Addirittura a fine partita ha sottolineato come buona parte della squadra sia ancora abituata ai metodi di Sarri. Alibi all'interno di una formazione toppata in pieno. Non sapendo che l'abitudine di Sarri era un'altra: non perdere i derby... Immobile ha fatto peggio con le parole che in campo, parlando di squadra scombussolata per l'addio di Sarri. Un giorno, molto presto, sarà giusto ripristinare la verità. Immobile ha parlato di una stagione difficilissima per lui, in realtà sono due perché non dimentichiamo che nel 2022-2023 Felipe Anderson ha giocato spesso da finto centravanti per i continui infortuni dell'ex king del gol. Ma diventa importante non esagerare con le parole, assumersi le responsabilità senza alibi e parlare da capitano. Chissà quando Luis Alberto metterà il suo prossimo like per commentare l'esonero dell'allenatore, in campo è inguardabile e ormai neanche titolare. Abbiamo ascoltato alcune domande talmente sballate che non hanno ancora intuito come l'allenatore sia Tudor e non più Sarri. Poi hanno affibbiato un virgolettato sul derby che Sarri mai hai rilasciato. Ma siamo nell'era degli ex commentatori di sci che non vedevano l'ora di spargere veleno, a lutto dopo un secondo posto e che potranno parlare (forse) soltanto di slalom giganti o di discese libere. Ripetiamo: il Comandante avrebbe dovuto togliere il disturbo la scorsa estate quando il suo presidente anziché ringraziarlo per la cascata di milioni che gli aveva regalato, tra secondo posto, qualificazione Champions e finale di Supercoppa italiana, lo sfidava in pubblico. Non l'ha fatto per rispetto e amore anche verso chi poi gli ha voltato le spalle. Morale: Sarri si è liberato e li ha liberati. Ma i veri problemi sono ancora lì, per fortuna non più suoi.


Così Alfredo Pedullà nel suo ultimo editoriale.
È odioso? Sì.
Sparge veleno in maniera confusa e superficiale? Sì.
Agisce in maniera scriteriata per difendere un amico, rischiando pure di cadere nell'errore opposto? Sì.

Ha però ragione da vendere su tante cose che ha scritto? Beh, sì.

Beppe78

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Pedullà non ha mai, e ripeto mai, ragione... anche quando non ha torto (semicit)

Achab77

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Citazione di: Beppe78 il 10 Apr 2024, 09:00
Pedullà non ha mai, e ripeto mai, ragione... anche quando non ha torto (semicit)

Ma su questo io sono anche d'accordo in assoluto.
Ma nell'articolo, nello specifico, in cosa avrebbe torto?

GoodbyeStranger

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Per spargere veleno lo devi mettere in mezzo a verità e mezze verità altrimenti la boccetta con scritto sopra "veleno" non se la beve nessuno.

La prossima volta mettere in cima  l'autore così evito di perdere 1 minuto di vita.

Grazie

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Achab77

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Citazione di: GoodbyeStranger il 10 Apr 2024, 09:09
Per spargere veleno lo devi mettere in mezzo a verità e mezze verità altrimenti la boccetta con scritto sopra "veleno" non se la beve nessuno.

La prossima volta mettere in cima  l'autore così evito di perdere 1 minuto di vita.

Grazie

Concordo.
Ma nello specifico, visto che si sta parlando comunque di affari "nostri", visto che il tizio è comunque vicino, molto vicino a un ex tesserato, quali sono le cose sulle quali ha torto e quali quelle in cui ha forzato la verità?

Beppe78

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Citazione di: Achab77 il 10 Apr 2024, 09:01
Ma su questo io sono anche d'accordo in assoluto.
Ma nell'articolo, nello specifico, in cosa avrebbe torto?

Boh, non saprei... nel derby ha messo dentro i giocatori più esperti, come probabilmente avrebbe fatto chiunque, Anderson stava lontano dalla porta perché a lui NON rinuncia mai nessuno, ti hanno spaccato Zaccagni e hai Lazzari infortunato.

Ma poi Pedullà? Che parla col senno di poi di quella che forse è la partita più sentita e complessa a livello mentale in Italia? Di un allenatore che ha visto 2 settimane metà rosa e l'altra metà un quarto d'ora? E con appena due partite contro il top club italiano di sempre?

Per me Tudor ha sbagliato a fare giocare Immobile perché Immobile non deve MAI più giocare titolare nella Lazio, anche dovessimo mettere dentro un Crespi, forse a sostituire Isaksen che era quello che pareva più vispo, ma evidentemente ha puntato su esperienza, e in effetti ha perso 1-0, non 4-0, una sculata, una giocata, e pareggiavi. Col senno di poi uno può anche dire "eh, ma perché non Cataldi?"... e son buono anche io.

Ha cannato la formazione? Forse, ma hai 24 giocatori, di cui 14-15 infortunati o in uscita o che non hanno più voglia di giicare nella Lazio, e gli altri confusi perché si trovano per la prima volta in un squadra di calcio che non ha organigramma societario, se non un tizio che si diverte a farsi fotografare nei salotti romani a fianco di Olympia. Non era facile.

Achab77

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Citazione di: Beppe78 il 10 Apr 2024, 09:16
Boh, non saprei... nel derby ha messo dentro i giocatori più esperti, come probabilmente avrebbe fatto chiunque, Anderson stava lontano dalla porta perché a lui NON rinuncia mai nessuno, ti hanno spaccato Zaccagni e hai Lazzari infortunato.

Ma poi Pedullà? Che parla col senno di poi di quella che forse è la partita più sentita e complessa a livello mentale in Italia? Di un allenatore che ha visto 2 settimane metà rosa e l'altra metà un quarto d'ora? E con appena due partite contro il top club italiano di sempre?

Per me Tudor ha sbagliato a fare giocare Immobile perché Immobile non deve MAI più giocare titolare nella Lazio, anche dovessimo mettere dentro un Crespi, forse a sostituire Isaksen che era quello che pareva più vispo, ma evidentemente ha puntato su esperienza, e in effetti ha perso 1-0, non 4-0, una sculata, una giocata, e pareggiavi. Col senno di poi uno può anche dire "eh, ma perché non Cataldi?"... e son buono anche io.

Ha cannato la formazione? Forse, ma hai 24 giocatori, di cui 14-15 infortunati o in uscita o che non hanno più voglia di giicare nella Lazio, e gli altri confusi perché si trovano per la prima volta in un squadra di calcio che non ha organigramma societario, se non un tizio che si diverte a farsi fotografare nei salotti romani a fianco di Olympia. Non era facile.

Potrei ribaltarti il ragionamento e dirti che la formazione (a parte Zaccagni, fuori per costrizione e non per scelta) vincente contro la Juve alla prima di Tudor non l'abbiamo più vista in campo. Potrei dirti che la scelta di immobile è sembrata conservativa e che cambiare di botto posizione a Kamada (finora utilizzato come cc e non come trequartista) e i due centrali di centrocampo in blocco appariva più come un "vediamo che succede se premo questi pulsanti" che non come una scelta ragionata.
E soprattutto potrei dirti che proprio perché le merde non sembravano questa grande corazzata e, nonostante non abbiamo mai tirato in porta, non ci hanno affatto chiusi nella nostra metà campo, magari provare a rispolverare qualche idea avuta in campionato contro la Juve poteva essere vincente

Con il senno di poi parlano tutti compresi noi. Ma che Tudor abbia un po' sbagliato approccio e scelte al derby a me non sembra un'accusa cattiva e/o pregiudiziale.

Beppe78

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Citazione di: Achab77 il 10 Apr 2024, 09:23
Potrei ribaltarti il ragionamento e dirti che la formazione (a parte Zaccagni, fuori per costrizione e non per scelta) vincente contro la Juve alla prima di Tudor non l'abbiamo più vista in campo. Potrei dirti che la scelta di immobile è sembrata conservativa e che cambiare di botto posizione a Kamada (finora utilizzato come cc e non come trequartista) e i due centrali di centrocampo in blocco appariva più come un "vediamo che succede se premo questi pulsanti" che non come una scelta ragionata.
E soprattutto potrei dirti che proprio perché le merde non sembravano questa grande corazzata e, nonostante non abbiamo mai tirato in porta, non ci hanno affatto chiusi nella nostra metà campo, magari provare a rispolverare qualche idea avuta in campionato contro la Juve poteva essere vincente

Con il senno di poi parlano tutti compresi noi. Ma che Tudor abbia un po' sbagliato approccio e scelte al derby a me non sembra un'accusa cattiva e/o pregiudiziale.

Ma se perdi, è chiaro che hai sbagliato qualcosa no?
Va considerato che era la terza partita in 7 giorni, che molti erano pure stanchi magari, altri acciaccati, che non ha potuto allenare nessuno quella settimana, ecc

E aveva detto prima della partita vinta con la Juve: questa settimana giocheranno tutti.

Poi ripeto, anche per me ha sbagliato eh, ma non era facile... e lo dico anche io col senno di poi. Alla fine hai perso 1-0 perché i giocatoti "non c'avevano voglia"... i primi e forse unici colpevoli son loro, non l'allenatore appena arrivato... e lotito, lui c'entra sempre.

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genesis

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Citazione di: Achab77 il 10 Apr 2024, 08:57
Ripetiamo: il Comandante avrebbe dovuto togliere il disturbo la scorsa estate quando il suo presidente anziché ringraziarlo per la cascata di milioni che gli aveva regalato, tra secondo posto, qualificazione Champions e finale di Supercoppa italiana, lo sfidava in pubblico. Non l'ha fatto per rispetto e amore anche verso chi poi gli ha voltato le spalle. Morale: Sarri si è liberato e li ha liberati. Ma i veri problemi sono ancora lì, per fortuna non più suoi.


Così Alfredo Pedullà nel suo ultimo editoriale.

Credo che Sarri, alla prima intervista ufficiale, ribadirà il rammarico per le mancate dimissioni.

Biancolazio

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Ognuno di noi qui dentro si occupa di Lazio più che il senatore presidente stesso......situazione irreversibile finché c'è mister muscoli da tavola

Eroche..siusta

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Pedullà per alcune cose riportate in quell'articolo probabilmente ha ragione, per altre è palesemente reo di scrivere solo quello che gli fa comodo.
Tudor perde un derby, il suo primo derby, se non ricordo male accadde anche a Sarri, ma questo pedullà non lo scrive.
Sulla formazione poi...a dire che sbaglia formazione col senno di poi sono capaci tutti, quindi anche Sarri, in questa stagione, visti i risultati, avrebbe sbagliato formazione spesso e volentieri e con squadre molto più scarse di juve e merde.
Insomma, può serenamente andareaffachiulo.

FatDanny

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attacco a tudor veramente scandaloso e ingiustificabile.
Pedullà  se ne deve annà  affanculo

vaz

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basta editoriali di Pedullà, per favore. Sarri lo richiamasse all'ordine e/o parlasse direttamente.

facciamo quadrato intorno a Tudor.

Beppe78

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Citazione di: Eroche..siusta il 10 Apr 2024, 09:42
Pedullà per alcune cose riportate in quell'articolo probabilmente ha ragione, per altre è palesemente reo di scrivere solo quello che gli fa comodo.
Tudor perde un derby, il suo primo derby, se non ricordo male accadde anche a Sarri, ma questo pedullà non lo scrive.
Sulla formazione poi...a dire che sbaglia formazione col senno di poi sono capaci tutti, quindi anche Sarri, in questa stagione, visti i risultati, avrebbe sbagliato formazione spesso e volentieri e con squadre molto più scarse di juve e merde.
Insomma, può serenamente andareaffachiulo.

Sarri lo vinse, ma è irrilevante... Pedullà è errato a prescindere.

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lorenz82

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 09 Apr 2024, 18:20
Quelli che tifano Lazio senza pregiudizi pro o contro Lotito sono anni che lanciano segnali d'allarme circa i limiti di una conduzione aziendale di questo tipo. Sono anni. Dall'unica scuola calcio di Roma per le giovanili (struttura dove non c'è manco un bar per i genitori che aspettano i figli), alla totale assenza di politica di marketing; dalla struttura di direzione sportiva inesistente all'inconsistenza di investimenti nello scouting; dall'incapacità di sviluppare il "prodotto Lazio", alla gestione più padronale che paternalistica del brand e del patrimonio di immagine costituito dai giocatori (molti di voi non conoscono la voce di Klose, perché per anni qualcuno non lo faceva parlare). Per non dire dei profili finanziari (non abbiamo mai avuto un CFO: eppure fatturiamo 150 milioni) e del tema stadio.

Questo insieme di fattori, sin qui, ha inciso relativamente nel nostro "processo storico", anche per una serie di congiunture propizie: il 26 maggio; l'incredibile sequenza di sfighe e accidenti capitati a quelli là, in ambito sportivo e parasportivo (se non fosse caduto Marino, avrebbero avuto lo stadio da anni) e ad altre realtà storiche del calcio (Milan, JUventus e la stessa Inter), che hanno lasciato spazio ad altri; alcune singole intuizioni felici (Reja, Inzaghi e Sarri, in modo e con risultati diversi; Immobile, che preso a 2.000 lire ti segna 200 gol; e Milinkovic, che ti regge la baracca per anni: insieme, un po' Rui Costa e Batistuta).

Tutto questo ci ha portato felicità e una buona continuità di risultati. Ma i problemi strutturali restavano, così come il rischio ben visibile di inevitabile decrescita infelice. Anche qui, molti perculamenti rivolti alle Cassandre, con gli esempi di rioma, Atalanta, Viola, Bologna eccetera: tante parole, pochi fatti, zero tituli. Ma, c'è un "ma".

Io sono il primo a credere che il calcio non è una "azienda esatta": puoi investire per anni e raccogliere poco, mentre altri, con molto meno, raggiungono i risultati. Ma nel lungo periodo, organizzazione e ricchezza fanno la differenza: e, infatti, i club che hanno avuto costanza di investimento e di organizzazione nel lungo periodo sono quelli al centro della storia sportiva.

Lotito ha esagerato. Lui  è un favorito della fortuna; un temporegiatore che non sceglie (quasi) mai, ma quando sceglie sembra cogliere sempre il kairos e tesaurizza l'occasione: basta vedere come cambia tutta la sua storia quando sceglie di prendere la Lazio. E tuttavia, ha sfidato troppo la sorte, avvitandosi in una dinamica di gestione che non vuole creare valore, ma ha la presunzione di volerlo manrtenere e basta; così, rischiando invece di perderlo per molto tempo allorché le congiunture, i fattori imponderibili, si oppongono e gli altri competitor, al contempo, azzeccano le mosse giuste.

Se la scelta di Tudor non si rivelerà vincente; se Fabiani non troverà quelle 2-3 intuizioni felici che ebbe Tare all'inizio del suo percorso; se lo stesso Lotito non sceglierà la proposta giusta, tra le mille che il suo entourage di consiliori (tra cui la famiglia Moggi) gli soffierà all'orecchio questa estate e la prossima; ebbene, la probabilità di una sequenza di stagioni recessive  è molto alta. Diventerà ancora più probabile se Bologna, Atalanta e Fiorentina raggiungeranno traguardi sportivi che permetteranno nuovi e più importanti investimenti, governati da struttura che, rispetto alla Lazio, sono nettamente più razionali e competenti.

Poi, noi possiamo vivere questa incertezza in molti modi: lamentandoci; infuriandoci; inseguendo più o meno utopiche idee di rivoluzione, attiva o passiva, contro il proprierario; sbattendocene le palle e vivendo alla giornata, isolandoci nella nostra passione.

Ecco, quanto a quest'ultima opzione, io ho qualche dubbio, sopratutto perché considero la Lazio non mia, cioè non soltanto "mia", ma anche "nostra" e "loro", dove il "noi" sono le giovani generazioni di oggi e quelle che potrebbero nutrire la nostra stessa passione tra qualche anno.

Isolarsi è una scelta egoista: la nostra passione per la Lazio andrà inevitabilmente a spegnersi o quanto meno a intiepidirsi negli anni, come accade per tutte le passioni della vita andando avanti per l'età. Il retaggio del passato non sarà consegnato a nessuno o a pochissimi, e magari proprio a quelli che associano alla Lazio altre cose, non proprio belle. E l'idea di questa parabola mi provoca grande dispiacere e mi fa affermare che Lotito ha passato un limite e, adesso, va contrastato e contestato in modo forte, a tutti i livelli e in tutte le occasioni possibili.

Scusate il papello, i suoi errori e le sue esagerazioni.




io sono uno di quei laziali che non ha pregiudizi pro o contro lotito, ma, essendo molto incazzato negli ultimi tempi, pare che io sia un antilotitiano a prescindere. Nonostante mi sia trovato a fare degli elogi alla società nei tempi passati, mi sono trovato spesso a criticare Lotito per la sua gestione.

Questo tuo post esprime perfettamente quello che penso e lo esprime molto meglio. Giusto una cosa: chi può veramente contrastare lotito e come? Me lo chiedo perchè pare che nulla lo smuovi (le radio non le cito nemmeno, specie Laziostyle radio).

Achab77

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Che Pedullà sia un viscido che ce l'ha a morte con la Lazio per via di Sarri non c'è dubbio. E io concordo sul fatto che nei suoi scritti c'è sempre un attacco sconclusionato che sembra scritto da un liceale che ha preso il palo con una ragazza e quindi passa il tempo a denigrarla perché ha una ferita narcisistica grossa come una casa.

Però io sinceramente non ci leggo un attacco a Tudor, cioè, lui lo etichetta come "discreto allenatore" che sta facendo già caz.zate ed è ridicolo (uno appena arrivato andrebbe comunque aspettato, al di là del suo valore) e sbaglia, però io vedo che l'obiettivo è un altro.
Ovvero una società e un ambiente che con la stessa arroganza dei suoi editoriali fanno il bello e il cattivo tempo a danno della Lazio, fregandosene delle conseguenze e soprattutto mettendo unicamente il loro bene primario davanti a ogni scelta. Per me questa è una cosa che ogni Laziale vero che si rispetti dovrebbe segnalare ogni giorno e in ogni occasione, invece qui siamo costretti a portare in discussione gli articoli di Pedullà, perché per il resto tutto tace o, come disse un altro dei grandi epurati del ventennio lotitiano, "va tutto bene, madama la marchesa".

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