Ma non si può essere della Lazio e basta?
Tifare forte, fischiare i palettari, riempire lo stadio con mille bandiere (non tutte giganti che altrimenti non vedo una ceppa e rosico), iniziare una strada che rinverdisca l'orgoglio di essere della Lazio.
Inizio a pensare che sotto sotto potrebbe essere davvero questo il nostro compito.
In fondo la Lazio è solo un problema nostro, sta a noi disarticolare quest'era collerico/flemmatica che sta portando malumore, disamore e disonore.
Sarà che non sono proprio di primo pelo, ma a me non serve una società ricca per essere più felice. Se questo per alcuni si dovesse tradurre in "ecco un altro lotitiano", beh....ecco...direi semplicemente "fai te".
Quando ero un adolescente c'era una squadra piena di grandi giocatori e una in serie B. Non mi sono mai chiesto se fossi nel posto sbagliato, mai!
Eravamo di meno (non pochi), ma c'era una cosa che li metteva sempre all'angolo, sempre!!! Il nostro essere orgogliosamente Laziali, contro tutto e tutti, anche a un passo dal baratro. Questa cosa li faceva sentire male! Il record di presenze all'olimpico è ancora il nostro.
Sono certo che qualcuno penserà "ammazza che colleoni" stiamo nel 2024, ma una cosetta che si chiama passione non dovrebbe esser cambiata (almeno lo spero).
Ok la critica, ma svuotare lo stadio, non fare più l'abbonamento, disdire le paytv, non acquistare prodotti ufficiali...
Davvero non ci si rende conto che questo sarebbe puro "autolesionismo"?
Mi domando: può essere che per fargli vendere la Lazio si debba auspicare esattamente il contrario?
Non lo dico chissà da quale pulpito, ma il dubbio credo sia quantomeno lecito.
A me interessa praticamente nulla di chi è il presidente, ancor meno leggere i bilanci, fare previsioni presupponendo che il futuro è per forza grigio.
Credo fortemente nella positività e in quello che "io" posso fare per la mia Lazio.
Parole scritte senza alcun astio.

Innamorato della Lazio