Citazione di: JSV23 il 05 Mag 2024, 12:07
FD, la differenza tra Sarri e Inzaghi o Tudor o Guardiola ecc... è che per il primo il giocatori vengono dopo. Vedi Kamada.
Per gli altri, i giocatori forti vanno in campo, sempre.
Trovi il modo ma giocano.
Un'altra differenza è che per Sarri, neanche a partita in corso esiste cambiare spartito, se stai perdendo 1a0 la partita della vita, al 95esimo continui col possesso palla sulla trequarti fino al fischio finale.
Detto questo, Sarri è stato un grande allenatore, un innovatore almeno in Italia.
Ma ormai, almeno a me, pare in pensione.
non vorrei tornare a Sarri, perché come detto stavo parlando di altro.
Secondo me la differenza che dici non c'è. Anche gli allenatori di cui parli, Tudor e Inzaghi inclusi, tengono in panca il giocatore forte se non rientra nei loro impianti di gioco.
Possono provare a farceli rientrare (pure Sarri ci ha provato con Kamada a dire il vero, ad inizio anno) ma se non va li tengono fuori. Tutti. Pure Tudor, pure Inzaghi, pure Guardiola.
Perché viene prima l'impianto, il "loro calcio", poi il singolo. oggi.
Vale per tutti invece. Non è ego, è il calcio oggi.
La differenza è che di solito poi hai società che in tal senso seguono quei dettami, ossia il giocatore forte ma fuori impianto lo vendono, monetizzano e seguono quei dettami nella costruzione della rosa.
La Lazio sarà in grado di fare questo (come ha fatto con Acerbi/Romagnoli, caso unico e un po' fortuito, perché con Alessio ci parlavamo da tre anni, tare dixit)?
LA mia domanda è questa. Il discorso che sta dietro il mio discorso non è la difesa di Sarri, perché il calcio di tudor mi piace, se riusciamo a farlo mi piace dannatamente.
Ma vorrei dei tifosi che rompono il cazzo alla società per mettere tudor nelle condizioni di fare il suo calcio e non che rompono il cazzo a tudor per fare la cena con gli ingredienti che si ritrova.
Questo è e con Sarri c'entra meno di zero. Sarri sta bene a figline, gli auguro un buon riposo.
Il punto sul giorno della marmotta, il ciclo di DLM, il ritorno dell'eguale, sta tutto nella frase sottolineata.