Citazione di: Paladino68 il 29 Mag 2024, 22:12
Anche quest'anno é ripreso il dibattito fra garantisti e giustizialisti.
Non è garantismo, è stupidità.
Perché se ci sono video, audio, testimonianze fare finta di niente e parlare di giudici e processi non è essere garantisti ma conniventi. Che è un'altra cosa, anche se in Italia dopo Berlusconi non è più stato chiaro proprio il significato del termine.
Il
garantismo è la difesa del singolo cittadino dai possibili abusi del potere pubblico (ingiusta detenzione, confessioni estorte, ecc), non la relativizzazione di evidenze per poter aggirare i fatti (che è invece nei fatti espressione di un potere altro da quello statale ma sempre potere, che sia del politico, del calciatore famoso, del ricco imprenditore, non a caso mai investe il poraccio, l'immigrato, il clochard)
Così come il
giustizialismo non è esprimere un giudizio prima di un processo, cosa che cristodeddio è teoricamente propria di ogni cittadino nella sua piena e compiuta espressione, ma sostenere la necessità che lo stato punisca i crimini con inaudita severità. Il punto non è il giudizio quindi, ma la qualità dello stesso, il fatto che inviti a massacrare i colpevoli.
Augurarsi che Greenwood non giochi nella Lazio, scusatemi, ma non è un massacro. Dire che andrebbe preso dalla polizia, pestato a sangue e lasciato in un fosso, questo sarebbe giustizialista.
Scusate la lezioncina ma leggo ogni volta sti due termini usati a cazzo de cane.
Ma quando dico che a me l'ambiente fa ormai tendenzialmente schifo ben oltre i duecento nazisti militanti io proprio a cose tipo relativizzare uno stupro alludo.