Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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est1900

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Citazione di: eaglefly1978 il 22 Dic 2010, 15:49
Finchè ci saranno crediti da scontare (ricordo che quelli dell'attuale stagione e della prossima sono già andati).

Dopodichè Unidebit si troverà di fronte ad un bivio: dopo averci rimesso 400 milioni aprirà di nuovo il portafogli e ne mette altri venti di tasca sua (stavolta senza crediti futuri come contropartita) o chiama Rozellina e le dice di vendere qualcuno?

Secondo me invece si faranno anticipare i probabili incassi del passaggio ai quarti di Champions.

robylele

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Citazione di: est1900 il 22 Dic 2010, 16:49
Secondo me invece si faranno anticipare i probabili incassi del passaggio ai quarti di Champions.

Lo Shaktar c'ha provato, ma la sua banca ha detto di no. 



eaglefly1978

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Citazione di: est1900 il 22 Dic 2010, 16:49
Secondo me invece si faranno anticipare i probabili incassi del passaggio ai quarti di Champions.

Mi soffermerei sul termine PROBABILE.

Probabile significa che il credito, dovessero anche giocare contro i boscaioli di Kapfemberg, non è ancora esistente.

Sono andato anche a vedere le date della CL...la partita di andata si gioca il 16 febbraio, esattamente all'indomani della scadenza COVISOC per il saldo degli emolumenti e dei relativi contributi.
Quindi è esclusa anche l'anticipazione a seguito, che ne so, di un roboante risultato in casa che potrebbe mettere in cassaforte il passaggio del turno.

Possibile che la banca metta sul piatto 20 milioni come se stesse andando a giocare alla SNAI vincolando la possibilità di rientro ad una partita (due) che devono ancora essere giocate?

Tutto è possibile, ma mi pare un pò improbabile...

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rio2

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Citazione di: eaglefly1978 il 22 Dic 2010, 17:19
Mi soffermerei sul termine PROBABILE.

Probabile significa che il credito, dovessero anche giocare contro i boscaioli di Kapfemberg, non è ancora esistente.

Sono andato anche a vedere le date della CL...la partita di andata si gioca il 16 febbraio, esattamente all'indomani della scadenza COVISOC per il saldo degli emolumenti e dei relativi contributi.
Quindi è esclusa anche l'anticipazione a seguito, che ne so, di un roboante risultato in casa che potrebbe mettere in cassaforte il passaggio del turno.

Possibile che la banca metta sul piatto 20 milioni come se stesse andando a giocare alla SNAI vincolando la possibilità di rientro ad una partita (due) che devono ancora essere giocate?

Tutto è possibile, ma mi pare un pò improbabile...

si faranno anticipare quelli per il passaggio agli ottavi, quelli per i quarti sono per i prossimi stipendi.

eaglefly1978

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Citazione di: rio2 il 22 Dic 2010, 18:21
si faranno anticipare quelli per il passaggio agli ottavi, quelli per i quarti sono per i prossimi stipendi.

E un passaggio agli ottavi di finale, infarciti da 2 sconfitte, valgono i 20 milioni che servono per pagare le tre mensilità?

Sledgehammer

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Drake

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da repubblica.it
A Rio, in conferenza stampa, Adriano si lascia sfuggire una battuta che fa luce sul futuro del club giallorosso. A un giornalista che gli chiedeva quanti stipendi la Roma gli avesse dato finora, ha risposto: "Non è importante, la Sensi presto venderà e i soldi arriveranno"

ROMA - Non bastava l'incertezza sul proprio futuro (nonostante le rassicurazioni di ieri): Adriano, dalla favela di Rio, tra una rassicurazione e l'altra sul prosieguo della sua avventura a Roma, si è lasciato sfuggire una battuta, anche, sul futuro della società giallorossa: "La comprerà un americano". Una battuta che, pronunciata da chi la Roma la vive quotidianamente dall'interno, e soprattutto da chi ha avuto - per sua stessa ammissione - un recente e chiarificatore colloquio con Rosella Sensi, non può non assumere valore, se non di prova, quantomeno di indizio.

Ieri, nel corso della conferenza nella favela di Vila Cruzeiro, l'Imperatore ha risposto al presidente del Corinthians, che aveva lasciato intendere come Adriano nella capitale stesse ancora aspettando l'intero compenso salariale dovutogli ("chiedete a lui quanto ha ricevuto dalla Roma", aveva detto). "Quello degli stipendi - la replica di Adriano - non è un grosso problema". Poi, la spiegazione: "La società è in vendita e mi hanno detto che sarà venduta a un americano e che presto le cose si rimetteranno a posto. Per me l'importante è pensare di andare lì e avere l'opportunità di giocare". Per sapere se le cose per lui e per la Roma miglioreranno davvero, basterà attendere almeno fino a fine gennaio. Quando si chiuderà il mercato invernale e, soprattutto, scadrà il termine per presentare le offerte vincolanti per l'acquisto del club giallorosso.


Di fatto, non resta che aspettare il mese prossimo, visto che il Natale ha congelato ogni discorso. Ma questi giorni sono in ogni caso utili soprattutto ai possibili acquirenti (smentita la boutade di una cordata-Sensi, in corsa gli americani evocati da Adriano e il gruppo Tosinvest della famiglia Angelucci) per continuare a studiare la "vendor due diligence" e magari cercare di capire se gestire la Roma possa costare qualche milione in meno all'anno dal punto di vista dei salari dei calciatori. In questo senso, e Unicredit non ha mancato di farlo presente al management attuale del club, la palla passa proprio alla fase invernale di contrattazioni e alle possibili "operazione di trading di calciatori" cui faceva riferimento in estate anche la società che ha firmato la revisione del bilancio. Ma nel prossimo mese, si potrà (forse) sperare anche in una accelerazione della legge sugli stadi: un aspetto che muove, e non poco, gli interessi dei proprietari futuri della Roma. Chiunque essi siano.


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Biafra

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Nella foto, una fase della due diligence in corso a Trigoria.




Zamorano

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Che vergona il mondo del giornalismo in Italia, hanno pubblicato quelle cose senza nemmeno verificare se fosse ubriaco o meno.

Murmur

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Una Fondazione per l'As Roma
Fonte: L' Onanista

Secondo fonti finanziarie vicine alla trattativa per la cessione dell'As Roma, alcuni soggetti potrebbero unirsi per rilevare il club qualora il procedimento di Rothschild e Unicredit dovesse andare per le lunghe. Come? Costituendo una fondazione modello Barcellona a cui dovrebbe aderire Unicredit, una decina di facoltosi imprenditori e 'MyRoma' l'azionariato popolare romanista. La fondazione potrebbe detenere l'80% del capitale sociale mentre il restante 20% gestito da uno dei soci, o un investitore esterno, che diventerebbe azionista di riferimento. L'edizione odierna de Il Romanista ha intervistato Marco Boglione, per tutti Mr Kappa - presidente di Basic Net - che ha paventato proprio questa ipotesi: "Se ci fosse da far parte di una 'Fondazione Roma' vorrei essere addirittura tra i primi ad acquistare una quota. Ci sono tanti modelli per gestire una squadra di calcio tra cui quella dell'azionariato popolare senza fini di lucro. L'esempio è quello del football club sostenuto da una fondazione stile Barcellona che fa da azionista di maggioranza per tutte le discipline dell'associazione sportiva. Tra cui il calcio. In cima c'è questa grossa holding finanziaria, ricchissima, dove tutti partecipano per prestigio, tifo e interesse. Poi, possono esserci uno o più imprenditori che acquistano una quota di minoranza della società, divenendo soci di riferimento e assumendo così la responsabilità gestionale. A Roma ci si sta chiedendo se sia possibile. Un socio forte, fortissimo, già c'è. È Unicredit. Potrebbe continuare ad esserci, magari non con una posizione così totalitaria, assieme a tanti altri soci che potrebbero andare a riproporre una sorta di Fondazione Barcellona a Roma. E poi ci sarebbe sempre un imprenditore, una famiglia, un super-tifoso della Roma, che potrebbe acquisire una partecipazione di minoranza, e così anche la leadership del club. MyRoma sarebbe parte della Fondazione, assieme a Unicredit e ad altri soggetti. La cosa potrebbe funzionare. E potrebbe funzionare anche per un'altra importantissima ragione: la Fondazione sarebbe impegnata per quell'80%, l'investitore solo per il 20%. In questa ottica, non ci sarebbe più bisogno di trovare un Paperon de' Paperoni, l'uomo dei sogni, un petroliere arabo. Basterebbe un capitano coraggioso che con quel 20% si esponesse per guidare il club".

Palo

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Pare che abbiano manifestato interesse per l'iniziativa pure MisterNo, Batman, Zagor Te Nay (lo spirito con la scure) e Satanik.


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Pergianluca

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L'unico problema è che la fondazione è uno strumento di per sé incompatibile con ogni idea di azionariato popolare. Se non altro perché, per definizione, è un ente "tecnocratico" privo di soci.
Vaglielo a spiegare, ora, a MazingaZeta.

intruppone23

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Azionariato popolare?
Fondazione?
MyRioma?

Unicredit socio di maggioranza?

stanno rimanendo con il cerino in mano!

giulianofiorini87

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L'azionarato del barcellona é composto da 120.000 soci che pagano ogni anno a fondo perduto circa 100 euro piú o meno, poi ci sono i soci "compromisari" che sono quelli che hanno soldi da mettere e che formano la giunta direttiva e da lí esce un presidente eletto ogni 4 anni.

Ce li vedete voi 100.000 persone che mettono 100 euro a fondo perduto tutti gli anni e poi fare anche l'abbonamento per vedere la partita? (il barcellona ha 120.000 soci e 100.000 abbonati circa...)

L'unica cosa é che essendo giá loro fusi dall'origine, la cosa gli piace... :) :) :)

:asrm :asrm :asrm

radar

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Conosco (ahime) personalmente il fondatore di quella cosa (azionariato popolare)
Attualmente hanno una partecipazione neppure irrisoria ma praticamente inconsistente (roba di centesimo di punto)
Invito tutti coloro che vogliono accelerare qualsiasi processo distruttivo di quella realtà maligna a fargli avere sempre più deleghe. Ogni delega a lui è un passo avanti per il trionfo del bene

Tarallo

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Boglione, comunque, mi pare un nome adatto.
Passa anche il filtro rigorosissimo di myLazioNet.

Boglione!

Pergianluca

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Boglione, Boglione, il mio amico riomista è Boglione!

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Esprit Libre

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Boglione si deve ripassare l'assetto societario del Barcellona.
La fondazione non ha nessun potere di gestione, è un ente che affianca la società e si occupa di organizzare eventi socio culturali sulla storia, la natura e lo stile del Barcellona calcio.

giulianofiorini87

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Citazione di: Esprit Libre il 28 Dic 2010, 21:21
Boglione si deve ripassare l'assetto societario del Barcellona.
La fondazione non ha nessun potere di gestione, è un ente che affianca la società e si occupa di organizzare eventi socio culturali sulla storia, la natura e lo stile del Barcellona calcio.

Credo che la fondazione serva sopratutto a pagare meno tasse, come sul padrino 3 :) ma tanto loro nun le pagano uguale, quindi...

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