Citazione di: ThomasDoll il 06 Giu 2024, 21:07
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Quando ultimamente si diceva che lotito oggi merita una valutazione diversa nella sua incapacità di generare più ricavi strutturali rispetto a quando ha risanato meritoriamente la Lazio c'era chi spernacchiava sostenendo fosse la solita storia antilotitiana e che invece i risultati erano dalla sua.
Risultati falsati da tre enormi botte di culo (si culo, laddove non derivanti da una messa a sistema) che hanno notevolmente alzato le nostre performance. Ma tutto ha una fine, soprattutto se non metti a sistema e se non fai nulla per aumentare i ricavi sfruttando la botta di culo.
In particolare era LS a spiegarlo coi numeretti.
La Lazio di lotito è questa e non può essere che questa perché lui non è capace (ossia è incapace, perché essere proprietari di un'impresa o risanarla non significa capire di economia in ogni fase economica o della stessa impresa) a dotarsi di una struttura che porti la Lazio a crescere. Lui, come fa con tutte le sue ditte, semplicemente si attesta sul finanziamento fisso, che sia l'appalto statale o i diritti tv. Solo se ci fosse rischio per quello interverrebbe, sennò non è proprio nelle sue corde.
Ergo, finché la Lazio è sua, questo è.
Sono quelli che sulla base di alcune annate sopra media fortunose che avevano deciso essere quella la Lazio lotitiana ad aver toppato. Perché gia allora, a vedere i conti, tante piccole lucine d'allarme ci stavano. Patrimonio netto usurato, conti in rosso, indice di liquidità in costante sofferenza, la necessità di fare economia pure sul capello (mentre però si girano soldi a Salerno).
E si diceva: tocca fare player trading, tocca fare scouting, tocca fare lo stadio.
Non era un modo di spargere mestizia, era segnalare che la realtà strutturale della Lazio non è quella dei guendouzi, dei kamada e nemmeno dei Rovella.
Sta roba è successa una tantum ed è stata scambiata per normalità.
E infatti ricordo discussioni folli sulla conference (grandissimo trofeo, speriamo di vincerla uno di questi anni) o sul miracolo, segno evidente di perdita di contatto con la realtà economica di questa proprietà.
Io spero che Baroni riporti alla lucidità e consapevolezza ai laziali, anche se la botta iniziale inevitabilmente porta rabbia. Ma è il primo passo inevitabile per tornare sulla terra.