Visto Un altro Ferragosto di Virzì.
La coppia Fantastichini-Natoli non la puoi replicare, e vabbè, ci teniamo il ricordo che ne fa il regista.
Il film rimane comunque debole, come gran parte dei sequel della storia del cinema del resto.
Debole la sceneggiatura, il confronto politico oramai non offre più un'impalcatura solida.
Debole Silvio Orlando, confinato in un ruolo da vecchio nostalgico che lo deprime.
Debole De Sica, che forse è ora che smette, boh.
Mi è piaciuta la Ferilli, che non va sopra le righe, come invece fa volutamente Vinicio Marchioni, che però rimane molto molto credibile.
Mi è piaciuta la Fanelli, nel ruolo della incattivita dalla vita, che le veste a pennello.
Ho apprezzato poi l'utilizzo degli stessi attori del '96, invecchiati negli anni, messi a confronto con quello che erano.
Ah, dimenticavo, oramai la Morante c'ha solo un'espressione.
Grande attrice, per carità, ma sempre sempre lo stesso pathos, la stessa ansia, boh.